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Destinazione Marte: Nerva in Andalusia

Nerva, Andalusia

Destinazione Marte.
Per chi ha previsto un viaggio in Spagna, un idea in più: Nerva, in Andalusia, una delle mete “Sopra le righe” di Bruno Pavan.

Nerva Andalusia

E così ti piacerebbe andare su Marte, eh? E va bene, una mano te la posso dare. Ma prima di tutto dimentica razzi, astronavi, capsule spaziali ed anni di duri addestramenti.

Piuttosto prendi un aereo, un treno, un’auto, o un camper (o magari fai autostop), e raggiungi il paese di Nerva, in provincia di Huelva, Andalusia. Possibilmente, se non vuoi affrontare temperature di 40 e più gradi centigradi, evita l’estate e vacci in primavera, che è un’ottima stagione per andare sul pianeta rosso.

Nerva, Huelva, andalusia, destinazione marte, di bruno pavan

Nerva, Huelva, andalusia, destinazione marte, di bruno pavan

E vabbè, non sarà proprio Marte, ma quello che gli scienziati chiamano “analogo marziano”, ossia un luogo che riproduce molte caratteristiche marziane.
Tanto che ci vanno anche i cervelloni della NASA per studiare la vita in condizioni impossibili.
Una volta si credeva che Marte fosse abitato da omini verdi alti un metro e mezzo, con due antenne sulla testa, come quelle delle formiche, tanto per intenderci, che pilotavano i dischi volanti, e il cui passatempo era fare piani per l’invasione ed il dominio della Terra.

Un'altra suggestiva immagine di Nerva, scattata da Bruno Pavan

Un’altra suggestiva immagine di Nerva, scattata da Bruno Pavan

(Ora sappiamo che i piani di dominio globale li fanno alcuni nostri simili e proprio sotto i nostri occhi che non vogliono vedere).
Oggi gli scienziati credono che Marte ospiti vita, ma non intelligente. Però in fondo chi può distinguere il confine fra vita intelligente e no? Noi, ovviamente, che ci siamo autoproclamati culmine dell’evoluzione, signori dell’universo; homo sapiens sapiens, ossia sapiens al quadrato, dei geni insomma.

Nerva, Andalusia

Nerva, Andalusia

Poi, se uno si guarda indietro e vede che la storia di questo geniale re dell’universo è una infinita scia di sangue, guerre, barbarità, bè magari qualche dubbio lo assale e pensa che in fondo il titolo di sapiens al quadrato lo meriterebbero di più che so io, un cane, o un cavallo, o un pollo.

Magari una farfalla, che si limita a succhiare il nettare dei fiori lasciandoli intatti.

Nerva, foto di Bruno Pavan

Nerva, foto di Bruno Pavan

Ma torniamo a Marte, o più esattamente al suo succedaneo terrestre. Dunque da Nerva inizia a scorrere per un centinaio di chilometri un fiume, il Rio Tinto, e lungo quel centinaio di chilometri (novantotto per essere esatti) è un po’ come se ti trovassi sul pianeta rosso.

È qui che la ESA (Agenzia Spaziale Europea) collauda le attrezzature per una futura missione spaziale, come robot, mezzi di trasporto a quattro ruote, o una tuta spaziale nella quale gli astro esploratori possono restare per ben un mese mangiando, bevendo e soddisfacendo tutte le altre necessità fisiologiche, senza uscirne.

Per indossarla ci impiegano circa tre ore!
Ma non ti preoccupare: a te non serve.
Il paesaggio qui è surreale, letteralmente di un altro mondo. Le acque del rio Tinto (del color del vino rosso, tinto appunto, in spagnolo), assumono via via combinazioni e tonalità incredibili: rosse, sanguigne, arancio, violetta, verde, ocra, giallo, indaco, bruno…
È una occasione unica per scattare foto astratte da mostrare poi agli amici increduli.
Ma a parte la questione cromatica, cosa fa di questo fiume un luogo tanto interessante per gli scienziati? Il fatto che abbia un PH molto acido, e che sia carico di metalli pesanti, che ospitano microrganismi chimiolitotropi –letteralmente “mangia pietre”-, cioè non hanno bisogno di materia organica, ma crescono ossidando i minerali, basicamente la pirite. È dunque il loro metabolismo ad originare l’ambiente del rio Tinto.

Così quelle acque che si pensava fossero senza vita, ospitano invece una biodiversità tremenda di batteri, ed oltre un migliaio di tipi di funghi.

Nerva si trova a 60 minuti d’auto da Huelva, o 90 da Siviglia. Potete visitare le Miniere a cielo aperto, il Museo minerario, o correre per un’ora e mezza paralleli al rio Tinto sul vecchio treno delle miniere attraversando ponti e tunnel.
Ma soprattutto, camminate.
Camminate lungo le sponde del fiume e osservate attentamente i meravigliosi incredibili colori.
In fin dei conti non capita tutti i giorni di passeggiare su Marte.

E quando da Marte…d’accordo! Omologo marziano, ritornerete sulla terra, ovvero in Andalusia, non potete assolutamente fare a meno di visitare Granada (“dale limosna mujer, que nada hay peor que ser ciego en Granada” scriveva un poeta arabo), Córdoba, las Alpujarras, Sevilla, il Cabo de Gata, Almería…un’intera galassia di meraviglie.

Ma di questo scriverò un’altra volta

Bruno Pavan

Testo e Immagini di Bruno Pavan, ogni riproduzione anche parziale è vietata.

Bruno Pavan, Viaggiatore, fotografo, giornalista. Ha collaborato con riviste di viaggio di tutto il mondo , Mondo che ha girato più volte, riportando storie, immagini e sensazioni straordinarie… Vive a Maresca, In provincia di Pistoia.
Mail: brunophototext@gmail.com
Telefono: 0573 64095

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