Ricordiamo che, con legemonia
culturale bizantina, germanico-barbarica e la contaminazione araba, nella scultura il
senso plastico del volume, laggetto volumetrico delle forme cede il posto
allintreccio delle linee
ed al gusto del colore.
I primi segni del rinascere di una ricerca del rilievo si hanno con il
Rinascimento Carolingio nellaltare di S.Ambrogio a Milano per opera di
Voulvino.
Sicuramente la nuova civiltà figurativa romanica che embrionalmente andava formandosi (da
considerarsi nata solo dallXI sec.) per opera dei Maestri Comacini, la scultura,
analogamente allarchitettura, muove i suoi primi passi dalla Lombardia e sicuramente
dal settentrione dItalia. Così nei primi anni del 1100 scopriamo Wiligelmo
realizzare per il Duomo di Modena le Storie dalla Genesi.. Immagini solenni, calme nel
loro procedere, scandiscono la narrazione, dalla Creazione dellUomo al
Diluvio, attraverso unessenziale plasticità ed ingenuità formale. Tali
caratteristiche sono dettate dal desiderio di rendere evidente, con contenuti metafisici,
simbolici, i "primi passi" dellumanità. In perfetta simbiosi con
larchitettura, le scene sono scandite da arcate che proiettano longitudinalmente lo
sviluppo della rappresentazione.
Sono questi caratteri che si riscontrano anche negli altri scultori
comacini coevi e successivi,come Niccolò e Guglielmo nel Duomo di Verona, lanonimo
nel Duomo di Ferrara, Gruamonte a Pistoia e altri numerosi scultori che lavorarono
alacremente dal 1100 al 1200 in S.Marco a Venezia,dove peraltro il distacco netto dai
ricordi formali cristiano-bizantini permangono latenti, con quei tipici concetti di
irrealtà spaziale.
Tutto questo vale anche per Benedetto Antelami, il quale nel 1178
scolpì una Deposizione per il Duomo di Parma. Lopera dimostra una maggiore
maturità formale dei precedenti scultori: grandioso il Cristo al centro, verso il quale
convergono da destra e da sinistra i personaggi in un ritmo dinamico di movimenti e dove
la simmetria è solo apparente. Gli spazi sono riempiti in superficie senza alcuna ricerca
di profondità mentre le immagini sono sospese su di un fondo decorato di motivi floreali
e rettilinei confermando lintento di voler sviluppare la scena su di un piano
bidimensionale priva dintenti prospettici. Se nevince una forza creativa
eccezionale, nuovissima per i suoi tempi, esprimendo volutamente quella spiritualità
tutta medievale, e come Wiligelmo, riesce ad esprimerla attraverso la concezione plastica
delle forme tanto congeniale alla tradizione figurativa del nostro più remoto passato
artistico.