Fondamentale è il Duomo, costruito
da Buscheto e da Rainaldo nel 1063 e consacrato nel 1118. Opera decisiva per la diffusione
di uno stile con proprie peculiarità e caratteristiche che si distinguono nettamente sia
dal romanico lombardo sia da quello fiorentino. Infatti, i rivestimenti in marmo bianco e
verde sono unassoluta novità sia per la pianura Padana, sia per Firenze perché
questi seguono un andamento longitudinale, mentre a Firenze le tarsie marmoree creano
motivi chiusi di gusto classicheggiante. Anche il susseguirsi degli archi ciechi con i
caratteristici rosoni romboidali e delle loggette pensili mettono una forte distanza
stilistica al romanico del nord e del resto dellItalia. Altrettanto si dica per la
facciata del Duomo concepita in proporzioni distanti dagli schemi architettonici padani e
fiorentini. Il Duomo è il più antico esempio darchitettura pisana. Il progetto di
Buscheto conteneva oltre alle caratteristiche sopra citate elementi decorativi essenziali
ma importanti nel dare quel carattere di leggerezza pittorica, ma anche solida consistenza
tipicamente romanica a tutta la fabbrica. Successivamente lintervento di Rainaldo
sulla facciata contribuì a dare un originale rinnovamento stilistico: i loggiati senza
lesene, senza contrafforti e protiri dettero alledificio un maggior senso
daereo pittoricismo. Nellinterno corrono cinque navate coronate da matronei
sorretti da classici colonnati. Così si raggiunge il presbiterio attraverso archi di
trionfo a sesto acuto (arabi e non gotici) dove un grandioso transetto a tre navate dà
grande animazione a tutto linterno delledificio. Laspetto interno, ci
riporta alla tradizione paleocristiana (predominante in tutta la Toscana) compreso i
soffitti a capriate, che nel caso del Duomo di Pisa, sono occultati da uno rinascimentale
a cassettoni. Il Battistero eseguito da Diotisalvi nel 1153, presenta sovrastrutture
decorative Gotiche come coronamento allimposta della cupola costruita nel XIV
secolo, la quale contribuisce notevolmente ad un generale appesantimento. Il suo interno
custodisce il pulpito di Nicola Pisano. Il campanile, o torre campanaria, fu costruito da
Bonanno nel 1173 fino ad un terzo dellaltezza, quindi interrotta perché iniziò la
sua inclinazione di lato. Solo nel XIV sec. Giovanni di Simone portò a termine
lopera cercando di correggere linclinazione allinterno del baricentro
(dello stesso autore, sono le quattro gallerie disposte a quadrilatero, che chiudono il
Camposanto adiacente alla piazza 1277-).
Il Duomo perciò rappresenta il complesso
architettonico guida a tutta larchitettura pisana e non solo.
Infatti, gran parte della Toscana, la Sardegna la Liguria sente della contaminazione
dellopera di Buscheto e Rainaldo. E bene ricordare nel suo interno il pulpito
scolpito da Giovanni Pisano.
A Pistoia assistiamo allo sviluppo di unarchitettura dove il
connubio di Pisa e Lucca generano monumenti di particolare prestigio di spiccata eleganza,
dove plasticità e pittoricismo convivono spesso armoniosamente, come in San Giovanni
Fuorcivitas.
A proposito del Camposanto pisano, ricordiamo che per la parte
pittorica ad affresco, furono chiamate maestranze fiorentine, come Taddeo Gaddi ed Andrea
Bonaiuti, coadiuvati da Antonio Veneziano e Spinello Aretino. A loro si devono
lesecuzione di Le Storie di Giobbe, di S.Ranieri e dei Santi Efisio e Potito. Ma
laffresco più importante, per la splendida esecuzione di grande effetto realistico,
è il Trionfo della Morte, per il quale unattribuzione sicura non è stata ancora
definita, anche se i caratteri possono essere avvicinati a qualche