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Alla scoperta del mondo Russia

Con

Anna Maria, Bruna, Elsa, Franco, Gianni, Renato, Simone eValerio

ma con aggiunta anche di Anna, Davide, Lucia e Bebbe.  

Prefazione. 

Si tratta di un itinerario da me effettuato quest'Agosto, Voglio precisare che il contenuto in parecchi casi è stato ripreso da documenti di viaggio già in rete, il mio intento è stato di radunare tutti questi dati che normalmente si portano appresso con fotocopie di articoli, e che alla bisogna diventano di difficile rintracciabilità.
 L'ho utilizzato assieme ad altri 4 equipaggi e ci ha consentito, a parte le visite delle città a cui rimando alle Guide specializzate, di evitare di fare ricerche affannose magari in situazioni critiche.
 Percorrere l'itinerario cosi com'è, stravolgerlo o semplicemente eliminando qualche località è un operazione che ognuno può fare, ma i dati e le informazioni, anche se soggettive, rimangono e servono ad individuare in mancanza di tempo quali luoghi/siti escludere senza poi dover dire, "magari era bello".
Detto per inciso di mio c’è poco,  (solo quanto scritto in verde), ed il contenuto è la testimonianza di tanti camperisti che hanno pubblicato su Internet il loro viaggio (in alcuni casi anche contraddittorio, che serve ad operare con scelta critica sia l'approccio con il sito che il viverlo, situazioni e momenti differenti sappiamo rendono una cosa bella, brutta e viceversa).
Ho letto di uno che ha fatto un viaggio in Polonia e che x sfiga ha trovato quasi sempre acqua, chiaramente la sua testimonianza farebbe rinunciare a fare il viaggio se non bilanciata con altri che non hanno avuto questo problema, io ho cercato di fare questo, radunare commenti di tanti viaggiatori ed impastarli assieme, collocandoli nello spazio tempo utile a chi deve viaggiare, in maniera da apparire quando servono.
Al ritorno ho effettuato le correzzioni necessarie ed ho aggiunto qualche altra informazione spiccia, alla luce del poi...
Ho ritenuto che se un equipaggio avesse voluto fare lo stesso itinerario avrebbe evitato di perdere un sacco di tempo, come ho fatto io, per cercare e riunire tutte le informazioni sparse su Internet. 
Questa non è una guida Touring, e nemmeno un diario di viaggio, non riesco mai a farne uno..., ma uno strumento per viaggiare a misura d'uomo e di camperista, soprattutto grazie ai testimonials di tanti equipaggi sparsi nella grande rete, un modo per affrontare un viaggio non seguendo gli indirizzi di una asettica guida turistica ma di chi prima di noi ha vissuto questa esperienza.Ogni viaggiatore deve tuttavia fare oro delle proprie esperienze per valutare, con aspetto critico i commenti dei suoi predecessori.Ringrazio quanti hanno involontariamente contribuito a realizzare questo documento, sarebbe stato difficile inserire la fonte per ogni testimonials.
Il mio indirizzo e-mail è  elephante@libero.it  e qualora abbiate domande da porre sono a disposizione per rispondervi.
Saluti Renato Del Buono
 

Riepilogo:  7206,0 km (32 giorni, 1 ora, 40 minuti)
Giorno 1     (Venerdi27/Sabato28 Luglio 2001)

Ora

km

Istruzioni

Per

21.00

0,0

 1   Partenza: Milano Bruzzano su strada locale (Ovest)

 

0.14

300,6

 2   Arrivo: Cessalto Tranquillo P.S. davanti alla caserma dei Carabinieri[rdb1] 

300,6 Km

9.00

300,6

Partenza: Cessalto su strada locale (Sud-Est)

0,7 km

9.38

358,2

Strada a pedaggio A A4-A23, svoltare a SINISTRA (Nord) su A23 [E55]

117,5 km

10.33

446,6

Rifornimento - Ultimo rifornimento: 446,6 km fa

 

10.52

475,7

A Tarvisio-Nord, rimanere su A23 [E55]

5,4 km

10.56

481,1

Dirigersi verso DESTRA (Nord-Est) su E55

30 m

10.56

481,2

Ingresso in Austria

ANNOTAZIONI:

In questo programma, l’Austria e la Rep. Ceca sono state prese in considerazione solo come paesi da attraversare per raggiungere la Polonia, perciò compaiono solo delle informazioni generali, senza nessuna indicazione turistica sui luoghi attraversati.

SULL’AUSTRIA (A):

Autostrada: Obbligatorio bollino, c’è di vari importi il minimo: 10 giorni 15.000 Lire.

Valuta: 1 Schilling ATS = £ 146,343

Carburante: gasolio £ 1.543 al litro, pari a ATS 10,55. Prezzo variabile a secondo dei distributori.

 

10.56

481,2

Strada a pedaggio Continuare (Nord-Est) su A2 [E55]

64,2 km

11.37

545,4

A 305 Klagenfurt-Ost, svoltare a DESTRA (Sud) su B92 [E66]

0,9 km

11.39

546,3

Svoltare a SINISTRA (Est) su B70 [E66]

16,2 km

11.55

562,5

Strada a pedaggio A 288 Völkermarkt-West, svoltare a SINISTRA (Nord) su A2 [E66]

115,1 km

13.15

677,7

A 169 Laßnitzhöhe, dirigersi verso DESTRA (Sud-Est) su strada locale

2,8 km

13.21

680,4

 3    Arrivo: vicino a Nestelbach bei Graz - Pranzo

 

15.21

680,4

Partenza: vicino a Nestelbach bei Graz su strada locale (Sud)

2,8 km

15.27

683,2

Strada a pedaggio A 169 Laßnitzhöhe, svoltare a DESTRA (Est) su A2 [E59], [E66]

165,4 km

17.12

848,7

Strada a pedaggio A Wien-Inzersdorf, dirigersi verso DESTRA (Nord-Est) su A23 [E59], [E60]

11,4 km

17.20

860,0

Strada a pedaggio A Wien-Kaisermühlen, svoltare a SINISTRA (Nord-Ovest) su A22 [E49], [E59]

5,8 km

17.24

865,8

A 6 Wien-Floridsdorfer Brücke, svoltare a DESTRA (Nord-Est) su B7 [E461]

67,7 km

17.57

891,3

Rifornimento - Ultimo rifornimento: 444,7 km fa

 

18.49

933,4

Dirigersi verso DESTRA (Nord) su E461

0,1 km

18.49

933,6

Ingresso in Repubblica Ceca

ANNOTAZIONI: SULLA REP. CECA (CZ):

Carburante: gasolio £ 1.350 al litro, pari a CSK 23,30. Prezzo variabile a secondo dei distributori. Autostrada: obbligatorio bollino, è in vendita nei chioschi di cambio in frontiera, importo CSK 100 per 10 gg, CSK 200 per 1 mese, CSK 800 per 1 anno, tariffa riferita a mezzi fino a Qli. 35. Valuta: 1 Koruna CSK = £ 52,479, però si cambia di solito a CSK = £ 59,88. P.S. subito dopo il confine 1a area di servizio sulla destra con Hotel e docce pubbliche. Alla reception dell’Hotel si puo effettuare il cambio.  Pochi chilometri piu avanti veniamo fermati da un agente che sbuca all’improvviso sulla carreggiata per controllare che avessimo il bollino..

 

18.49

933,6

Continuare (Nord) su 52 [E461]

3,3 km

18.53

936,9

 4    A Mikulov, rimanere su 52 [E461]

6,7 km

19.02

943,6

Svoltare a DESTRA (Nord-Est) su strada locale

16,8 km

19.27

960,4

Strada a pedaggio A Hustopece, svoltare a SINISTRA (Nord-Ovest) su D2 [E65]

27,7 km

19.45

988,2

Strada a pedaggio A D2-D47, svoltare a DESTRA (Est) su D47 [E50]

32,6 km

20.07

1020,8

Strada a pedaggio Continuare (Nord-Est) su 46 [E662]

26,3 km

20.30

1047,1

A Vrahovice, svoltare a DESTRA (Est) su 18 
P.S. a Olomuc sulla strada che porta a  Hranice nel parcheggio dell’hotel Lommel, tranquillo e fresco.

22,8 km

20.57

1069,8

A Přerov, svoltare a SINISTRA (Nord) su 47

12,5 km

21.13

1082,4

Dirigersi verso DESTRA (Est) su 35 [47], [E442]

12,5 km

21.25

1094,9

A Klokočí, dirigersi verso SINISTRA (Est) su 47 [E462]

6,5 km

21.31

1101,4

Dirigersi verso DESTRA (Est) su 48 [E462]

65,9 km

22.38

1167,3

A Český Těšín, svoltare a SINISTRA (Nord) su 468 [E462], [E75]

FRONTIERA POLACCA.
CIESZYN
(descrizione visita pag. 88) pittoresca cittadina adagiata sulla collina sul fiume Olza, sul confine con la Ceca. Aldilà delle normali operazioni di cambio valuta non c’è nessun interesse turistico per fermarsi.
à la statale 1-E75 passando da Skoczow, da Bielsko-Biala e seguire per Krakow per la statale 96 passando da Kety fino a

1,9 km

22.41

1169,2

Svoltare a DESTRA (Est) su E75 [E462]

0,3 km

22.42

1169,5

Ingresso in Polonia                       ANNOTAZIONI:La carta di credito Visa in questi stati è abbastanza diffusa, ma sarebbe meglio portare con se un po’ di valuta in contanti sia estera, biglietti di piccolo e medio taglio in Marchi Tedeschi  perché si possono cambiare sempre senza difficoltà in qualsiasi posto e sia valuta italiana ( pezzi da £ 50.000, perché quelli da £ 100.000 a volte non li accettano al cambio).
 SULLA POLONIA (PL): Ambasciata d’Italia: Pl. Dabrowskiego 6, Varsavia, tel 8263471-2-3, fax 8278507. Valuta: l Zloty PLZ = £ 548. Si cambia presso i privati (legali) detti Kantor. Passaporto: valido per almeno 6 mesi.
Carburante: gasolio circa £ 1.370 = PLZ 2,5 al litro. Prezzo variabile a secondo dei distributori.
Limiti velocità: 60 km/h in città, 90 km/h fuori città, 110 km/h in autostrada.
Prefissi telefonici: Polonia-Italia 0039, Italia-Polonia 0048, Varsavia 022.
N° telefonici utili: Polizia 997, pronto soccorso 999, soccorso stradale 981.
Fuso orario: è uguale a quello dell’Italia.
Orari: Negozi 11-19 dal lun al ven, sab orario ridotto. Banche 8-18 dal lun al ven. Posta 8-20 dal lun al ven.
Le poche autostrade sono gratuite.
I passaggi delle frontiere possono essere molto noiosi e con perdite di tempo assurdamente inutili: armarsi di notevolissima pazienza!

Non abbiamo trovato alcuna coda..

CARTOGRAFIA:

Utilissima si è rivelata la ‘ Polska mapa campiugòw’ . scala 1:750.000 di produzione locale, in vendita a prezzo irrisorio nelle librerie polacche. Forse anche nelle rivendite dei giornali. Vi sono evidenziati con un logo i vari campeggi con il numero di riferimento (più il logo è grande e più grande è il campeggio). Ho trovato l’edizione del 2000.

Ed ora alcune notizie pratiche:
Pur essendo un paese abbastanza arretrato, la VISA è accettata anche in posti inaspettati.
La gente è molto gentile e dolce ma intendersi è veramente un problema anche per le cose più semplici (in un negozio di drogheria, non alimentare, ho cercato gesticolando di chiedere dove fosse un negozio di alimentari e la commessa mi ha proposto dallo spazzolino da denti all’adesivo per dentiere…ho testimoni). Tuttavia nei posti dove è impiegata manodopera stagionale troverete quasi tutti studenti che sanno l’inglese molto bene.
Nel calcolare i tempi di percorrenza non usate il metro che usereste da noi; le strade in Polonia, ma anche in Slovacchia e in R. Ceca, consigliano di calcolare medie molto più basse.
Le strade principali presentano a volte vistose deformazioni ondulatorie dovute al passaggio continuo di mezzi pesanti (anche segnalate con apposito cartello).
Le strade secondarie possono essere tranquillamente utilizzate per ‘tagliare’ lungo l’itinerario. Noi l’abbiamo utilizzate per evitare di passare da Varsavia e abbiamo visto un po di Polonia vera.
Attenzione che agli incroci stradali le indicazioni sulle destinazioni sono poste 200 metri prima (con l’indicazione del numero della strada e sua destinazione) ma poi non sono più ripetute (come siamo abituati in Italia) sull’incrocio, così che se non si è memorizzata l’indicazione si rimane perplessi sull’incrocio.
Le strade del nord della Polonia sono, a mio avviso, terribili: l’intenso traffico degli automezzi pesanti ha creato una sorta di doppio binario in andata e ritorno, di conseguenza la sensazione che si ha nell’effettuare un sorpasso è quella di guidare sulla neve ovvero di scarso controllo del mezzo. Io, con il mio piccolo Itaca, e grazie alla gentilezza dei guidatori riuscivo ad effettuare molti sorpassi, ma i trecento chilometri mi sono pesati molto.
ALIMENTAZIONE

Ad esclusione delle grandi e medie città dove si vedono supermercati che tendono al livello europeo-occidentale, negli altri paesi si assiste ad un sistema di vendita frazionatissimo con numerose bancarelle o piccolissimi negozi, scarsamente assortiti.
Facile acquistare frutta e verdura a prezzi irrisori. Diventa difficile (nei piccoli borghi) trovare carne o pesce (che per lo più è affumicato). Per quanto riguarda i dolciumi (dai biscotti al cioccolato) è bene portarsene una scorta da casa. Stesso discorso per olio, pasta, scatolette varie.

CLIMA:
La nostra esperienza è estremamente positiva, mai piovuto, sempre bel tempo e caldo
!
La mia esperienza è negativa; pensavo di essere stato sfortunato, poi mi sono ricreduto. Appena giunto in Polonia (fine luglio) gli equipaggi che ne uscivano mi raccontavano di due settimane complete di pioggia. Durante le mie tre settimane ho avuto solo tre giorni completi con il sole; per il resto solo pioggia di sera, di notte o di mattina. Ho conosciuto un italiano sposato a Danzica. Classica domanda sul clima. La risposta ha confermato quanto prevedevo: è sempre così, nuvoloso, rapidamente mutevole, piovoso. Salvo casi particolari.
Evitare i parcheggi non custoditi (sarà una costante in tutta la Polonia dove abbondano i parcheggi custoditi e a poco prezzo).
Ultimo consiglio: nei luoghi più famosi, cercate di arrivarci la sera, in modo di essere alla biglietteria il giorno dopo all’orario dell’apertura, non avete idea delle file che ho visto.. I camping sono diversi e ben distribuiti su tutta la nazione, in genere sono puliti e forniti di giochi per i piccoli di livello, però, non molto alto. A questo proposito si può dire che la Polonia, già da un po’ di anni, sta puntando su questo genere di turismo.
I servizi pubblici mantengono tuttora una grande efficienza e sono molto affidabili.
Il telefonino è utilizzabile ovunque, solo al centro dei boschi si può avere qualche problema.
La distribuzione del carburante è capillare e di livello europeo.
La carta di credito è accettata quasi ovunque, spesso anche nei camping, ed è possibile prendere valuta dai numerosissimi sportelli bankomat presenti anche nei centri minori.
Il mangiare non è estremamente vario, i ristoranti dei campeggi, in genere, offrono pranzi economici e di buon livello: ho mangiato un ottimo golonka, ginocchio di maiale bollito, al camping di Poznan. I ristoranti nelle città chiudono presto, alle ore 22, e possono anche essere cari (sempre al di sotto della media dell’Europa dell’Ovest però).
In buona sostanza il viaggio in Polonia, in camper o in tenda, è effettuabile con estrema tranquillità anche da un solo equipaggio. Le strade sono brutte, ma corretto il traffico, gli automezzi pesanti spesso facilitano il sorpasso: è segno di cortesia ringraziare accendendo per un attimo contemporaneamente le frecce dell’automezzo.
La presenza della polizia non è mai pressante né arrogante. Nei grandi centri è bene adottare alcune precauzioni e non lasciare il mezzo incustodito, nei piccoli, ove ci si ferma qualche ora per la visita, non ho mai avuto problemi. Complesse e poco piacevoli, mi hanno detto in più di una persona, sono le pratiche di denuncia di furto.

 

22.42

1169,5

Continuare (Est) su 1 [E462], [E75]

48,4 km

23.30

1217,8

Svoltare a SINISTRA (Ovest) su strada locale

1,1 km

23.32

1219,0

 5   Arrivo: Pszczyna  PS Parcheggio per la notte vicino al centro

 

 

 

Fine della giornata

 

 Giorno 2     (Domenica 29 Luglio 2001)

Ora

km

Istruzioni

Per

9.00

1219,0

Partenza: Pszczyna su strada locale (Sud)

1,1 km

9.02

1220,1

Dirigersi verso SINISTRA (Est) su 933

20,3 km

9.27

1240,4

Svoltare a SINISTRA (Nord-Ovest) su strada locale

4,0 km

9.35

1244,4

 6   Arrivo: Campo di concentramento nazista di Auschwitz

 

 

 

 

OSWIECIM meglio conosciuta col nome tedesco d’Auschwitz, il più gran campo di sterminio nazista. Da visitare il campo Auschwitz I (ore 8-18) e il campo Auschwitz II- Birkenau a un paio di km dal primo, appena fuori del paese, oggi trasformato in museo del martirologio, dove sono conservate immagini e oggetti di persone rimaste vittime degli orrori nazisti nel corso della seconda guerra mondiale.   .P.S. possibile sosta e pernottamento P custodito a pagamento adiacente al campo di concentramento. sono richiesti rispetto e contegno per il luogo, oppure oppure presso Aushwitz II, ampio parcheggio recintato subito dopo l’ingresso (per la sosta notturna consiglio il parcheggio davanti il lagher di Birkenau). 12 Zloty
Nella visita seguire la numerazione dei vari edifici in muratura, magari con una opuscolo di spiegazioni. A 4 km si trova Birkenau, luogo di arrivo dei treni blindati e luogo di smistamento. Dopo aver visto quando ancora esistente nei pressi dell’ingresso, andare fino alla parte opposta dove sono i resti dei forni crematori. Per raggiungere Birkenau, dalla stazione ferroviaria di Oświęcim, costeggiandola proseguire fino alla prima rotonda; inserirsi nella strada che permette di superare con cavalcavia i binari. Subito dopo il cavalcavia girare a sinistra. E’ opportuno prima vedere Birkenau e poi andare ad Auschwitz.

 

12.35

1244,4

Partenza: Campo di concentramento nazista di Auschwitz su strada locale (Nord)

Partiamo quindi in direzione di Czestochowa, città natale del Papa, che deve la sua fama, al trecentesco convento fortificato dei Padri Paolini sul colle di Jasna Gòra dove è conservata la celebre e veneratissima icona della Madonna Nera.

3,5 km

12.43

1247,9

Svoltare a SINISTRA (Nord) su 950

2,8 km

12.47

1250,7

Svoltare a DESTRA (Est) su 934

12,2 km

13.06

1262,9

Dirigersi verso DESTRA (Nord) su 15

30,2 km

13.35

1293,1

Svoltare a DESTRA (Nord) su 1 [E75]

47,6 km

14.10

1334,8

Rifornimento - Ultimo rifornimento: 443,5 km fa

 

 

 

Santuario di Jasna Góra

 

14.18

1340,7

Svoltare a SINISTRA (Ovest) su 46

0,6 km

 

 

Camping Olenka 76

 

 

 

 7   CZESTOCHOWA (Mappa città e descrizione visita pag. 110) con l’antico santuario Jasna Gora della "Madonna Nera", una delle mete di pellegrinaggio più importanti della Polonia. Da visitare assolutamente il santuario, che è l’unica cosa interessante della città. Antico santuario-fortezza ‘Jasna Gόra’ (letteralmente: montagna luminosa) famoso per la presenza dell’ icona della ‘Madonna Nera’. Qui ci siamo misurati con un fenomeno religioso che sta avendo un particolare successo in Polonia: folti gruppi di giovani e meno giovani affrontano, a tappe forzate incolonnati e recitando rosari e preghiere varie, il cammino a piedi verso Czestochowa. Al monastero affollavano l’intera chiesa, avevano un’aria particolarmente stanca e non mi sembravano particolarmente attenti.  Girando per la Polonia si incontrano molti di questi gruppi, evidentemente la gioventù deve sempre e ovunque misurarsi con imprese eroiche!
PS nel parcheggio dietro il santuario a pagamento (PLZ 20 per la notte) si raggiunge dalla piazza salendo su una stradina, oppure in Via Lenina, circa mt 200 dal santuario, con sosta libera.
Arriviamo senza alcuna difficoltà nel comodo e bel campeggio che si trova praticamente dietro al santuario. Ci vengono assegnate delle comode piazzole con prese d'acqua dove comodamente potremo pulire e lavare i funghi acquistati per strada.

 

14.19

1341,3

Arrivo: Częstochowa                       

 

17.19

1341,3

Partenza: Częstochowa su 46 (Est)

0,6 km

17.20

1342,0

Svoltare a SINISTRA (Nord) su 1 [E75]

75,7 km

18.25

1417,6

A Piotrkow Trybunalski, continuare (Nord) su A1 [8], [E67], [E75]

3,4 km

18.28

1421,0

A A1-8, dirigersi verso DESTRA (Nord-Est) su 8 [04], [E67]

59,4 km

19.19

1480,4

Svoltare a SINISTRA (Nord-Ovest) su strada locale

0,4 km

 

 

Boguszy

 

19.19

1480,8

 8   Arrivo: Boguszy- Uscita per raggiungere la chiesa di Boguszyce Duse, pernottamento a fianco della chiesa.

 

 

 

Fine della giornata

 

 Giorno 3     (Lunedi 30 Luglio 2001)
 

Ora

km

Istruzioni

Per

9.00

1480,8

Partenza: Boguszy su strada locale (Sud-Est) Chi visita queste zone si deve chiedere anticipatamente cosa significa per lui vedere realtà, in alcuni casi, completamente ricostruite, altrimenti rischierà di rimanere profondamente deluso da quello che vede perdendo così un’ottima occasione per capire il significato della rinascita della identità di un popolo volutamente umiliato ed al tempo stesso per misurarsi sul significato della parola ricostruzione. La distruzione di queste città del Nord della Polonia è avvenuto recentemente: esistono ampie documentazioni di come le cose erano prima della guerra, quindi che fare? I polacchi hanno ricostruito palmo a palmo le loro città come erano
La strada nazionale è sempre "a binari", solchi piuttosto profondi creati dal traffico pesante degli autocarri. A Rawa Masowiecka, prima di Varsavia lasciamo questa direttrice per prendere verso est: il paesaggio si fa sempre più verde e boscoso e con deliziose stradine dove alla sera i contadini si siedono sulla soglia di casa ad attendere che la giornata  finisca, per poi andare a dormire,
fino a raggiungere la plurimillenaria foresta di Bialowieza, in parte tutelata dall'omonimo parco nazionale. Il paesaggio polacco non è molto vario, è piuttosto piatto, ma le continue foreste con alberi dai fitti rami che spesso, in alto, coprono la strada, risultano sorprendenti. Tuttavia la zona dei laghi, che si estende verso il confine est, risulta molto varia e bella, ricca di possibilità escursionistiche sia a piedi che con canoe.

0,4 km

9.01

1481,2

Svoltare a SINISTRA (Nord-Est) su 8 [E67]

63,3 km

9.56

1544,5

Continuare (Nord-Est) su 7 [E77]

10,0 km

10.12

1554,5

Svoltare a DESTRA (Est) su 2 [E30]

18,6 km

10.34

1573,1

Svoltare a SINISTRA (Nord) su 638

3,8 km

10.40

1576,9

Dirigersi verso DESTRA (Est) su 637

21,7 km

11.07

1598,6

A Stanisławów, dirigersi verso SINISTRA (Nord-Est) su 629 [637]

0,8 km

11.09

1599,4

Dirigersi verso DESTRA (Nord-Est) su 637

52,5 km

12.12

1652,0

Dirigersi verso DESTRA (Sud-Est) su 63 [637]

0,8 km

12.13

1652,8

Continuare (Sud) su 637

44,0 km

13.07

1696,7

Svoltare a SINISTRA (Nord) su 19

50,0 km

14.07

1746,7

A Bielsk Podlaski, svoltare a DESTRA (Est) su 689

HAJNOWKA da visitare la straordinaria chiesa ortodossa, concepita da un geniale architetto che ha saputo fondere modernità e tradizione. All’entrata del paese tenere a sx e poi ancora a sx, continuare fino alla caserma dei pompieri e qui di fronte alla chiesa parcheggiare sotto gli alberi sulla dx della strada. 

38,0 km

14.33

1767,8

Rifornimento - Ultimo rifornimento: 433,0 km fa

 

14.53

1784,8

Svoltare a SINISTRA (Nord) su strada locale

2,4 km

 

 

Parco Nazionale della Foresta di Bialowieza

 

14.58

1787,2

 9   Arrivo: Parco Nazionale della Foresta di Bialowieza

 

 

 

Fine della giornata

 

 Giorno 4     (Martedi 31 Luglio 2001)
 

Ora

km

Istruzioni

Per

09.00

-

PARK NAR. BIALOWIESKI (BIALOWIEZA) Immenso polmone naturale (1500 kmq) al confine tra Polonia e Bielorussia e ultima foresta pcamperdiale d’ Europa, è noto nel mondo per l’ottima gestione del territorio e per alcune importanti operazioni di conservazione di specie animali, come il grande bisonte europeo (900 capi) e i Tarpan, ultimi discendenti del cavallo selvatico. Dal 1979 è sotto la protezione dell’UNESCO. Tenere presente che le ore migliori, per osservare gli animali, sono l’alba e il tramonto, quando la temperatura scende e l’umidità sale. All’ufficio informazioni presso il parcheggio all’entrata pedonale del parco, si può trovare la carta turistico-naturalistica 1:50.000 molto precisa con tante informazioni sulla fauna e la vegetazione (in inglese) e qui è possibile contattare le guide per visitare l’area protetta (si accede solo accompagnati da una guida). L’escursione nella riserva integrale può essere fatta a piedi, in bicicletta o in carrozza trainata da cavalli a 100 Zloty durata 4 ore. C’è una guida non ufficiale di nome Boris Wolkowycky che parla perfettamente l’italiano, abita a mt 200 dall’ufficio turistico e fa servizio con il calesse (3 posti) e cavallo, porta in un’escursione non nella riserva integrale del parco ma solo ai recinti dei bisonti e di altri animali che ci sono nel parco (costo escursione PLZ 80 durata circa ore 3, costo entrata zoo PLZ 3 a testa) in una località a circa km 5 prima del paese, ma a questo posto si può arrivare tranquillamente in camper nel 1° itinerario descritto in seguito.
PS è possibile nel parcheggio presso l’entrata pedonale del parco dove c’è l’ufficio turistico per 20 Zloty a Camper, c’è anche un piccolo ristorante 
dove abbiamo pranzato con Boris al quale si deve pagare il costo della sosta, abbiamo cortesemente chiesto di fare anche l’acqua e ci siamo allacciati con la canna direttamente al lavandino della cucina ovviamente abbiamo lasciato una mancia alla cameriera. Campeggio nella frazione Grodek a circa km 2 da questo parcheggio.
Due i percorsi possibili: 1° itinerario (in rosso) attraverso i centri abitati nei dintorni e allo zoo allestito nella foresta e 2° itinerario (in verde) attraverso la Riserva integrale da fare solo con guida contattata all’ufficio turistico.

·
         1° Itinerario, punto di partenza Bialowieza, punto di arrivo Budy, circa km 20 pianeggianti che alterna boschi di conifere a praterie, da fare in camper dopo aver fatto il secondo itinerario nel parco. Il centro storico di Bialowieza conserva sobrie costruzioni in mattoni rossi opera degli zar. Le estremità della cittadina accolgono due edifici religiosi: quello ortodosso e quello cattolico; il più antico e interessante è la Chiesa Ortodossa, anch’essa in mattoni rossi ma con un’architettura più complessa. Al suo interno, maioliche dipinte con raffigurazioni sacre di rara bellezza. Altri edifici rossi ospitano gli uffici del Parco, la Posta e altre strutture pubbliche. Nei pressi della direzione del parco, un interessante Museo storico-naturalistico ospita collezioni scientifiche, i trofei di caccia degli zar e vecchi strumenti rurali (entrata PLZ 1). Poco fuori Bialwieza, procedendo verso Pogorzelce, sulle sponde di un lago artificiale c’è la costruzione di legno più antica della zona, altri edifici in mattoni rossi dell’epoca zarista e alcuni Uffici informazioni del Parco. Lungo questo tratto di strada non è raro incontrare i bisonti. Ora ci s’inoltra nella prateria, che ha le caratteristiche ambientali della tundra nordeuropea. Immense distese d’erba, battute da un vento incessante, sono disseminate di mulini, abitazioni isolate e piccoli centri agricoli come Pogorzelce, Teremiski e Budy. Le colorate casette, cinte da steccati che delimitano piccoli giardini, sono molto curate, ricche di fiori e decorate con fregi intagliati nel legno. Nel cielo è facile scorgere la maestosa aquila anatraia minore che perlustra le distese d’erba. Dopo essere arrivati a Budy si ritorna indietro per la stessa strada fino all’incrocio con una strada bianca posta a metà strada fra Teremiski e Pogorzelce, qui si svolta a dx e si percorre per circa km 3 fino alle insegne del parco (in legno) che fanno deviare a sx per circa mt. 200 fino allo zoo (molto interessante). Da qui si ritorna a Bialowiza per la strada asfaltata.

2° Itinerario, punto di partenza e arrivo Bialowieza, circa km 25 di percorso circolare nella Riserva integrale che può essere visitata unicamente accompagnati da una guida del parco, a piedi, in bicicletta e coi tradizionali carri trainati da cavalli. L’ingresso della Riserva integrale segna una netta linea di confine tra la foresta e la prateria. Subito all’interno sono dislocate le targhe commemorative degli studiosi e dei protezionisti più importanti nella storia del parco, tra cui il suo fondatore e il primo direttore. La vegetazione si presenta estremamente varia e ogni angolo di foresta custodisce segreti appassionati e alberi centenari. Tra le varie curiosità, la ricostruzione del complesso marchingegno utilizzato un tempo dai bracconieri per catturare gli orsi. Il plantigrado, attirato dal miele cosparso su un pino, si arrampicava facendo scattare una lunga fune legata a un pesante tronco che colpiva l’animale facendolo precipitare su alcuni pali appuntiti. A ogni passo è possibile scorgere le rane temporarie che si muovono in tutte le direzioni. In una ridotta porzione della Riserva domina la vegetazione tipica della taiga, una foresta di conifere, caratteristica delle estreme latitudini del NordEuropa. Qua e là piccoli dossi interrompono l’andamento pianeggiante della Riserva: si tratta di tumuli medioevali innalzati ammassando strati d’argilla con lo scopo di ospitare le ossa dei defunti e le loro suppellettili. Zone di fitta vegetazione s’alternano a radure in cui si può avere la fortuna d’incontrare bisonti, alci, cervi, caprioli e persino lupi ed orsi, che frequentano queste praterie alla ricerca di cibo.  
  Si arriiva facilmente al villaggio di Bialowieza: qui ci sono dei campeggi, per definirli così, molto spartani, ma lo spazio è abbondante e a nostro avviso è meglio sistemarsi nel comodo parcheggio adiacente al centro informazioni PTTK.
Vi si affittano le bici per girare il parco, si trovano le mappe della zona e le informazioni necessarie, si prenotano le carrozze per tutti i tipi di visite.
La foresta è nota come una delle aree protette in cui vivono i bisonti europei, ma gli animali allo stato selvaggio ben difficilmente si vedono, malgrado gli sforzi delle guide nel portare i visitatori nei punti di abbeverata o in altri siti strategici.
Per questo crediamo che per vedere gli animali sia meglio fermarsi, prima ancora di arrivare a Bialowieza, nella bella area del parco-zoo (sulla sinistra provenendo da Hajnowka, 5 chilometri circa prima del paese, con parcheggio ben segnalato).
Poi, con le proprie bici o con quelle in affitto, si potrà fare il giro che, partendo da Bialowieza, comprende in successione: l’ingresso nella foresta (circa 3 km verso Hajnowka); la traversata con sosta nella nelle belle aree attrezzate (dalle quali si dipartono sentieri, esplorabili a piedi, lungo i quali si trovano molti esemplari maestosi di alberi spesso collegati con eventi storici, accuratamente segnalati); la visita al villaggio di Pogorzelce; il ritorno lungo la strada che costeggia il fiume Narewka.   Per concludere la visita della zona, con una delle carrozze e l’accompagnamento della guida potrete visitare la riserva integrale, una delle pochissime in Europa dove nulla viene fatto, se non studiare i meccanismi di regolazione della natura in assenza di interventi esterni.
La zona di confine con la Russia presenta alcuni interessi molto particolari, ma di difficile fruizione.
Citiamo per memoria l’ultima colonia di tartari musulmani esistente in Europa: si tratta del minuscolo villaggio di Kruszyniany, 50 chilometri ad est di Bialistok, dove sette famiglie vivono in pace e idillico isolamento attorno alla piccola moschea e al cimitero nel bosco.
·
         Chi non dispone di un v. r. proprio o volesse dedicare più tempo a quest’area può contare su un completo servizio di visite guidate (in italiano) presso l’albergo a tre stelle Cristall, situato nel centro storico di Bialystok (fax in inglese: 0048/85/425800; fax in italiano: 0048/85/420218).
La visita dell'area protetta si svolge obbligatoriamente in compagnia di una guida: nel nostro caso si tratta di un giovane biologo molto preparato e motivato, che sta svolgendo uno stage nel parco e spera di potervi lavorare in futuro. Ci illustra con competenza i molti segreti di questo santuario della natura polacca: ad esempio le circa 4.000 specie di funghi catalogati, le ventinove specie di zanzare, una quercia di 500 anni e numerosi alberi qualificati come monumento naturale.  Ciancio

Noi abbiamo contattato Boris il quale ci ha portato all’interno del parco assieme ad una guida ufficiale con due carrozze a cavalli, nonostante che per le recenti e abbondanti pioggie (alluvione di fine Luglio 2001) l’ufficio addetto all’accesso ci avesse detto che era possibile entrare solo a piedi.
                             
RIitornare indietro sulla regionale 689 fino a Bielsk Podlaski e qui à a dx la regionale 19 passando da Zabludow fino a

 

15.00

1787,2

Partenza: Parco Nazionale della Foresta di Bialowieza su strada locale (Est)

2,4 km

15.05

1789,6

Svoltare a SINISTRA (Est) su 689

7,9 km

15.15

1797,5

Dirigersi verso SINISTRA (Nord-Est) su strada locale

1,7 km

15.19

1799,2

Arrivo: Riserva di bisonti

 

16.19

1799,2

Partenza: Riserva di bisonti su strada locale (Est)

1,7 km

 

 

 10   Riserva di bisonti
Arrivati al minuscolo borgo di Grudki si trovano due indicazioni di campeggio. Il primo, minuscolo, sulla strada, poco evidenziato, è costituito da un ampio prato alle spalle dell’abitazione del proprietario. E’ senza alberi e questo lo fa preferire all’altro, posto 300 m dopo, posto proprio sotto numerosi alberi. Il primo è preferibile per la situazione climatica: la pioggia è una costante, il sole una rarità da cogliere tutto quando arriva. Gli spostamenti si fanno bene in bicicletta.                       

 

16.23

1800,9

Dirigersi verso DESTRA (Ovest) su 689

18,9 km

16.46

1819,8

A Hajnówka, dirigersi verso DESTRA (Nord) su 685

19,8 km

17.16

1839,6

Dirigersi verso DESTRA (Nord-Ovest) su strada locale

1,7 km

17.20

1841,3

A Narew, svoltare a DESTRA (Nord-Est) su 685

21,0 km

17.52

1862,2

A Zabłudów, dirigersi verso DESTRA (Nord-Ovest) su 19

20,1 km

18.16

1882,3

A Białystok, svoltare a SINISTRA (Sud) su 676

BIALYSTOK (descrizione visita pag. 75). Da vedere il Palazzo Branickichl, detto la piccola Versailles. Un palazzo che per la sua forma ricorda la celeberrima reggia, un po in decadimento, in corso restauri, abbiamo visitato solo l’esterno del palazzo. P.S. guardando il palazzo, la stradina a sinistra che porta al teatro grande parcheggio non custodito.

5,3 km

18.23

1887,6

Dirigersi verso DESTRA (Nord) su 669

48,8 km

19.22

1936,4

Dirigersi verso DESTRA (Nord) su strada locale

3,6 km

19.30

1940,0

11   Arrivo: Osowiec pernottamento nelle aree attrezzate sul fiume Bierbza

Noi abbiamo superato il ponte sul fiume e poi la seconda stradina a destra per Osowiec abbiamo tenuto sempre la destra, strada piena di buche,  e siamo arrivati ad un ponte interrotto, qui di fronte ad un piccolo villaggio e proprio sulla sponda del fiume, in un luogo suggestivo abbiamo pernottato vedendo di tanto in tanto passare canoe e barche, cavalli al pascolo e poco oltre superato il ponte a piedi uno spiazzo con sabbia per prendere il sole o accedere al fiume e fare bagni. Passeggiate sui ponti di osservazioine del parco si possono fare appunto attraversando il ponte si trovano diverse costruzioni in legno da dove si possono ammirare uccelli e animali senza farsi vedere. Altri punti di osservazione sono ai margini della strada statale con descrizione dei percorsi e noleggio barche.

 

 

 

Fine della giornata

 

Giorno 5     (Mercoledi 1 Agosto 2001)

Ora

km

Istruzioni

Per

12.00

1940,0

Partenza: Osowiec su strada locale (Ovest)

4,2 km

09.00

-

PARK BIEBRZANSKI nella valle del fiume Biebrza, si trova sulla strada per Grajewo e forma una delle più interessanti zone umide d’Europa. Ci sono circa 400 esemplari di Alce, concentrati soprattutto nella parte nord del bacino detta Palude Rossa (Czerwone Bagno) ed è segnalata anche la presenza del lupo. Su tutto, la costante presenza della cicogna e dei loro nidi che qui raggiungono una densità tra le più alte in Europa. La sede del parco è a Osowiec, pochi km a ovest di Goniadz.Nella zona si trovano diverse aree di campeggio indicate con la scritta "Pole Namiotowe" con servizi molto scarsi, ma la bellezza del paesaggio ripaga del disagio.Tornati a Bialystok, seguiamo la statale 669 per Elk dirigendoci verso il parco di Biebrza, la più grande area alluvionale protetta d’Europa.  Il pregio di questo parco è dato dal fatto che nella stagione umida un’enorme superficie viene allagata favorendo lo sviluppo di un’intensissima vita animale, che però sfugge ad ogni tentativo di avvicinarla.  D’estate invece il fiume si ritira e ciò che si vede è solo una grande piana che non accende la fantasia del visitatore. Alla vacanza-natura stimolante e possibile si presentano quindi due prospettive: la discesa in canoa del fiume e la visita a Brzostowo.
Occorre raggiungere il Biebzra e servirsi della via d’acqua per penetrare nelle zone interne: il fiume scorre limpidissimo e tranquillo tra pascoli e canneti per chilometri e chilometri, ma la corrente è più forte di quel che sembra e non si può pensare di risalirla.
Perciò la discesa va effettuata considerando che per il ritorno ci si deve arrangiare, anche perché l’organizzazione turistica è ancora solo abbozzata.
Tuttavia le canoe in affitto si trovano e ci sono due campeggi (meglio sarebbe dire due aree semi-attrezzate dove è possibile campeggiare e bagnarsi) alle estremità del percorso più bello e fattibile, vale a dire quello che in circa 10 chilometri va dalla sede degli uffici del parco al paese di Goniadz.
Il fiume divide il parco in due parti che non comunicano se non per un solo guado: un sito di grande suggestione per l’integrità, l’immensità, la primitiva bellezza che rievoca atmosfere da creazione del mondo.
Qui infatti il fiume si amplia molto, scorrendo limpido e sinuoso entro un’immensa e verdissima pianura circondata dalla tipica vegetazione riparia: sulle rive pascola pacificamente una moltitudine di mucche, che conoscono per istinto quest’unico paesaggio e lo praticano regolarmente.
Sulla sponda accessibile dalla strada si trova un microscopico villaggio di tipiche case contadine. Per accedere alla zona occorre sopportare alcuni chilometri di orribile pavé, seguendo da Goniaz l’indicazione per Klimaszewnica e poi, nell’ordine quelle per Mscichy, Radzilow, Brychy e infine, piegando verso il fiume, per Brzostowo.

 

12.08

1944,2

Dirigersi verso DESTRA (Ovest) su 669

19,1 km

12.32

1963,3

A Grajewo, svoltare a DESTRA (Est) su 61

40,2 km

13.21

2003,5

Dirigersi verso SINISTRA (Nord-Est) su 19

1,7 km

 

 

Canale di Augustow

 

13.23

2005,3

12  Arrivo: AUGUSTOW (descrizione visita pag. 66). Ad Augustow abbiamo intravisto la Puszcza, ovvero quanto rimane dell’antico sistema forestale lituano, e poi, attraverso strade ora sterrate, ora in cattivo stato, ma tutte in rifacimento. PS interessante è sul lago Sajno, dove c’è una bell’area turistica chiamata "Pol Pled", con spiaggia attrezzata, noleggio canoe e la possibilità di sistemare il camper nel parcheggio esterno oppure pernottamento possibile nelle aree attrezzate lungo la N 663 per Sejny. Altro P.S. sul canale Augustow proprio dentro al paese in un parcheggio molto tranquillo dietro al centro velico “Gondoli” appena passato il canale, 1a Sx strada chiusa in fondo a sx poi destra.

 

15.23

2005,3

Partenza: Augustów su 19 (Nord-Est)

1,6 km

15.25

2006,9

Dirigersi verso DESTRA (Est) su 663

41,4 km

 

 

Krzywe

 

16.28

2048,2

Dirigersi verso SINISTRA (Nord) su 660
SUWALKI
(descrizione visita pag. 173).

0,5 km

16.28

2048,7

 13  A Sejny, tornare a Est su 660

12,7 km

16.44

2061,4

Continuare (Nord) su strada locale
OGRODNIKI-FRONTIERA POLACCA
da poco tempo è stato aperto il secondo posto di frontiera con la Lituania ed è perciò cessata la lunga attesa degli anni precedenti. Il passaggio fra Suwalki-Budzisko e Kalvarija è battuto di solito dal traffico pesante, mentre il passaggio fra Sejny (Ogrodniki) e Lazdijai è il più battuto dagli automobilisti.

Abbiamo raggiunto il confine che, ingannevole come la maga Circe, ci ha fatto sperare in un rapido passaggio essendoci una breve fila.

L’attesa è stata di due ore, non perché i controlli dei mezzi fossero rigorosi, ma perché un poliziotto, con un atteggiamento che ricordava quello di tempi ormai andati, ha trattenuto il mezzo dei nostri amici in un posteggio in attesa non si sa bene di che cosa. Noi eravamo, invece, fermi tra le due frontiere e, solo quando la nostra bambina ha cominciato a dare veramente fastidio a tutti correndo e gridando, i nostri amici sono stati liberati. Incidenti che capitano.

60 m

16.45

2061,5

Ingresso in Lituania                                  

ANNOTAZIONI: FRONTIERA LITUANA fare l’assicurazione per il camper per 5 giorni 20 LT
SULLA LITUANIA (LT):

Valuta: 1Lita (LT) = £ 574
Carburante: gasolio circa 2 LT/litro £ 1.148 al litro, varia a secondo dei distributori.
Prefissi telefonici: dall’Italia 00370, verso l’Italia 81039, per chiamate all’interno del paese anteporre 8 al prefisso cittadino.
N° telefonici utili: Polizia 02, pronto soccorso 03, soccorso stradale 2 534386 e 2 534291.
Ambasciata Italiana: Tauro Gatvè 12, Vilnius tel (370 2)220620/1, fax (370 2)220405.
Assicurazione: non è accettata la Carta Verde, da fare l’assicurazione in frontiera, presentarsi con il libretto del camper ai box. Possibili polizze con durata di 1-3-5-10 giorni. Limiti velocità: 50 km/h in città, 90 km/h fuori città, 110 km/h in autostrada. E’ obbligatorio l’estintore a bordo.
Orari: Negozi 9-19 dal lun al ven, 9-16 il sab. Banche 9-17 dal lun al ven. Posta 8-17 dal lun al ven. “E' buona norma, una volta in queste nazioni, comprare delle carte particolareggiate, noi, infatti, non l'abbiamo fatto fidandoci dell'atlante del TCI molto sommario per queste zone e così, per spostarci alla vicina Rundale, abbiamo effettuato un giro di molti chilometri per giunta in sterrato. E sì, in Lettonia può capitare di trovare strade in questo stato, ma ricordatevi che c'è sempre una alternativa asfaltata. I lettoni sono molto gentili, ma ci si capisce molto poco e i ragazzi sono un po' burloni, non vi fanno assolutamente sbagliare strada, ma possono, per gioco, dirvi che i chilometri sono molto di più.”
 

 

16.45

2061,5

Continuare (Nord) su 135

9,6 km

16.57

2071,0

Dirigersi verso DESTRA (Est) su 132

40,2 km

17.45

2111,2

Dirigersi verso DESTRA (Est) su 131

3,0 km

17.49

2114,2

A Alytus, dirigersi verso SINISTRA (Nord) su strada locale
PS Possibile pernottamento davanti alla pizzeria Sicilia oppure nei vilai ombreggiati del parco oppure nel parcheggio del Supermercato all'ingresso in città

5,7 km

17.58

2119,9

Dirigersi verso SINISTRA (Nord) su 129

19,3 km

18.22

2139,3

Svoltare a DESTRA (Est) su 105
Dal confine lituano in poi non abbiamo avuto più alcun problema di questo genere, finanzieri e poliziotti in entrata ed in uscita, dopo normali controlli, ci hanno sempre augurato ora il benvenuto ora il buon proseguimento.
Così la Lituania ci ha accolto ad ora tarda e presto è si è fatto buio. Abbiamo puntato su Trakai perché sapevamo che Vilnius non possiede camping (nelle repubbliche baltiche non sono poi così diffusi). Subito ci ha piacevolmente sorpreso la qualità delle strade più larghe e senza gli orribili binari polacchi che, senza molte curve, infilano velocemente numerosi boschi. Poco dopo ci ha colpito la presenza costante della polizia stradale, ma i lituani ti avvertono con segnalazioni luminose, poi la mancanza, nei centri minori, della illuminazione stradale. Le case appaiono quindi come il più diffuso ricordo delle repubbliche: ovvero un lumino in forma di abitazione tipica.

Già in Polonia era possibile vedere le cicogne, ma nelle Repubbliche Baltiche questi volatili sono in notevole numero ed è possibile vederli a distanza ravvicinatissima.

52,8 km

 

 

Kempingas Slenyje c’è anche un campeggio di nome "Slenyje" in località Totoriskes village molto carino e tranquillo sulla riva di un piccolo lago, completo di bar, docce calde, lavanderia self-service, campo da basket, spiaggia sabbiosa, sauna (70 LT/2h), barche, pedalò, per il costo di: piazzola 6 LT/notte, persone 16 LT/notte

 

 

 

Parco Nazionale di Trakai

 

 

 

Castello di Trakai

 

 

 

PS possibile pernottamento nel piccolo P del castello o nel P  per Bus lungo il lago o nel P del ristorante pub a sinistra dopo l’ingresso al castello.

 

19.25

2192,0

14  Arrivo: Trakai, si può posteggiare nelle apposite aree non custodite (non mi è sembrato che ci fossero rischi) o in aree private custodite a pagamento. L'ingresso al castello è di 4 LT. A km 5 verso nord sulla strada verso Vievis,

 

 

 

Fine della giornata

 

 Giorno 6     (Giovedi 2 Agosto 2001)
Il nutritissimo filone delle chicken jokes, pare derivi da una freddura:

Perché la gallina ha attraversato la strada? Per andare dall'altra parte

Ora

km

Istruzioni

Per

09.00

 

TRAKAI (descrizione visita pag. 149) villaggio sul lago al centro di un parco nazionale e antica capitale del Granducato, con un castello medioevale fiabesco su un isolotto costruito in mattoni rossi che ospita un ricco Museo (ore 10-18, LT 8 a persona + 2 x Fotografare) sulla storia del Granducato di Lituania e collegato alla terra con un ponte pedonale in legno. Intorno al parcheggio del castello c’è una miriade di bancarelle con oggetti in ambra, merletti e maglieria tradizionale. Nel poco lontano e tranquillo paese, lungo la via principale la Karaimu Gatvè, sono allineate variopinte case di legno.

 

15.00

2192,0

Partenza: Trakai su 105 (Est)

10,5 km

15.13

2202,5

Continuare (Est) su A4

5,9 km

15.20

2208,4

Svoltare a DESTRA (Est) su A1 [E271]

9,0 km

15.27

2213,6

Rifornimento - Ultimo rifornimento: 445,8 km fa

 

15.35

2217,4

Svoltare a SINISTRA (Nord) su A2 [E272]

1,3 km

15.37

2218,7

15  Arrivo: VILNIUS (Mappa pag. 142 e descrizione visita pag. 141) capitale della Lituania, il centro è ricco di monumenti e di parchi ben tenuti. Il nucleo più antico della città è stato inserito dall’UNESCO nell’elenco dei patrimoni da salvare. Ufficio turistico in Vilniaus 4/35 e in Pilies 42. Il centro di Vilnius è quasi tutto restaurato, ma, se si guarda bene, ci si accorge che si è preferito ripristinare le facciate dei palazzi: non è insolito, infatti, che i tetti di alcune case siano addirittura non perfettamente integri. PS per pernottamento nel parcheggio dell’hotel Lietuva (Lituania) nella parte nord della città, a 25 minuti a piedi dal centro, vicino al fiume Neris (£ 10.000), a destra in una stradicciola sterrata, a mt 300 c’è una fontanella dove si può fare acqua. Però è sulla strada e molto rumoroso.Per il parcheggio solo diurno alla tariffa di LT 2/h, si può andare in Piazza della Cattedrale, il cuore della capitale o nell’immenso piazzale antistante l’Opera in centro o nei viali lungo il fiume.
Noi abbiamo parcheggiato all’Opera custodito fino alle 21 e li abbiamo anche dormito senza problema e abbastanza tranquillamente.

 

 

 

RYTU Kempingas

 

 

 

Ponte Verde

 

 

 

Collina delle Tre Croci

 

 

 

Università di Vilnius

 

 

 

Museo Ebraico di Vilnius

 

 

 

Museo del KGB

 

 

 

Museo d’Arte della Lituania

 

 

 

Torre di Gediminas

 

 

 

Cattedrale dei Santi Stanislao e Ladislao

 

 

 

Chiesa di Sant’Anna

 

 

 

Cimitero di Antakalnis

 

 

 

Museo di Etnografia e Storia della Lituania

 

 

 

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

 

 

 

Porta dell’Alba

 

 

 

Fine della giornata

 

 Giorno 7     (Venerdi 3 Agosto 2001)

9.00

 

Visita di  Vilnius

 

Giorno 8     (Sabato 4 Agosto 2001)
Perché la gallina ha attraversato la strada?
Aristotele: per attuare una potenzialità.

Ora

km

Istruzioni

Per

9.00

2218,7

Partenza: Vilnius su A2 [E272] (Ovest)

CENTRO EUROPA nelle vicinanze di Vilnius, secondo l’Istituto Geografico Europeo, si colloca il punto geografico del centro del Vecchio Continente, supponendo di tracciare due linee che congiungono la Scozia con il Caucaso e Gibilterra con gli Urali. Se volete dire di esserci stati o di fotografarlo, uscite da Vilnius per Moletai sulla regionale 101 per 24 km, girate a sx per Bernotai e, dopo 300 mt di strada sterrata, fermate il veicolo nelle adiacenze di un piccolo ponte; salite sulla collina alla vostra sx dove c’è un crocefisso (già da li individuerete il masso a cira 50 mt e oltrepassato un altro ponticello in legno nascosto tra gli alberi, immediatamente a dx, fra l’erba, un masso vi segnalerà il punto esatto, siamo arrivati veramente nel centro dell’Europa. Nei dintorni c’è l’Europa Parkas, un gran parco dove artisti di tutto il mondo hanno realizzato una loro opera

Per rintracciare il masso abbiamo perso quasi 1 ora, era semplice, tuttavia non ne vale la pena, solo se si ha tempo in abbondanza.

127,5 km

10.50

2346,2

Svoltare a DESTRA (Nord) su A8 [E67]

6,6 km

10.58

2352,8

A Panevėžys, continuare (Nord) su A10 [E67]

65,8 km

12.18

2418,5

Continuare (Nord) su strada locale

30 m

12.18

2418,6

Ingresso in Lettonia

ANNOTAZIONI:   
SULLA LETTONIA (LV):
  la Lettonia ha un'ora in più dell’Italia Norme di circolazione: è obbligatorio viaggiare durante il giorno con le luci anabbaglianti accese
Valuta: 1Lat LS = £ 3.549
Ambasciata Italiana: Teatra Str. 9, Riga tel 3717216069.
Assicurazione: E’ accettata la Carta Verde.
Carburante: Prezzo gasolio £ 1.110 = LS 0,32. Prezzo variabile a secondo dei distributori.
Limiti velocità: 50 km/h in città, 90 km/ fuori città, 100 km/h in autostrada.
Prefissi telefonici: dall’Italia il prefisso è 00371, per l’Italia è 81039. N° telefonici utili: Polizia 02, pronto soccorso 03, soccorso stradale 2 273715.
Orari: Negozi 10-19 dal lun al ven, 10-16 il sab. Banche 9-17 dal lun al ven. Posta 8-17 dal lun al ven.

 

12.18

2418,6

Continuare (Nord) su A7

2,0 km

12.21

2420,6

16  A vicino a Raina saimn, rimanere su A7

17,3 km

12.41

2437,9

Svoltare a DESTRA (Nord) su strada locale

80 m

12.42

2438,0

17  Arrivo: Castello di BAUSKA (descrizione visita pag. 132) si visita l’antica fortezza dell’Ordine Teutonico (ore 9-18).              
PS nel parcheggio all’entrata del castello che però è proprio sulla strada statale.,
abbiamo preferito raggiungere Pils Rundale dove un mega parcheggio completamente vuoto ci ha fatto riposare meravigliosamente.

 

14.42

2438,0

Partenza: Castello di Bauska su strada locale (Sud)

80 m

 

 

Partendo dal parcheggio del castello si attraversa il ponte, un cartello indica Pils Rundale con una freccia che in verità indica “tendenzialmente a destra” ma che da molti viene interpretato come destra, e così ci si trova in una stradina che costeggia il fiume e che si perde in campagna...

 

14.42

2438,0

Svoltare a DESTRA (Ovest) su A7

46,9 km

 

 

Bauska

 

 

 

Palazzo Rundale si può visitare anche al ritorno ma se andate a St.Peterburg vi consiglio di visitarlo ora,rischiereste che dopo non vi piaccia piu. PILS RUNDALE , dove visitiamo il grandioso Palazzo d’Inverno (descrizione visita pag. 133), splendido come i palazzi di S. Pietroburgo, pensato dai nobili russi come la risposta a Versailles, aperto dalle 10 alle 18, chiuso lun. (entrata LS 1,50 a testa).
PS nel parcheggio davanti al palazzo, vicino al ristorante (costo LS 0,50).

 

15.39

2485,0

Svoltare a DESTRA (Est) su A5

8,2 km

15.49

2493,2

Dirigersi verso DESTRA (Est) su A6

5,7 km

 

 

Campo di concentramento nazista di Salaspils

 

15.55

2498,9

Svoltare a SINISTRA (Nord) su A4

20,8 km

 

 

Bello ed interessante è la visita al museo etnografico ( si passerà di qui anche al ritorno) che si apre in un ampio parco posto su un lago, così, visitando edifici in legno funzionanti, qui trasportati, nella chiesa si recita ancora la messa, si è in un ambiente naturale piacevole. Il museo è sulla strada che porta da Riga al Gaujas Nacionalais Parks che presenta elementi di interesse anche culturale.

 

16.20

2519,7

Dirigersi verso DESTRA (Est) su A2

62,7 km

 

 

Siguldas Pludmale Camping

 

 

 

Castello di Turaida PS parcheggio all'entrata del castello

 

 

 

Turaida                                

 

 

 

SIGULDA (descrizione visita pag. 128) visitare il castello, antica residenza del Conte Kropotkin, interessanti piccoli centri vicini, parco naturale con diversi castelli. 

 Ma tutto il parco è bello, punteggiato com’è da numerosi laghi, e una visita alla possente fortezza di Cesis può essere una occasione per attraversarlo e magari dormire in uno spartano camping in riva ad un lago per fare al tramonto una gita in barca.
P.S nel piccolo parcheggio dietro la chiesa e a fianco del centro informazioni del parco o nel grande parcheggio custodito di fronte alla chiesa circa a 60 m.

 

17.30

2582,4

Svoltare a SINISTRA (Nord) su P20

8,5 km

17.41

2590,8

Svoltare a SINISTRA (Nord-Ovest) su strada locale

2,7 km

 

 

Cesis

 

17.45

2593,6

18  Arrivo: Castello di CESIS (descrizione visita pag. 128) tipico paesino da visitare con castello (entrata LS 0,20 a testa).
Cesis è molto interessante soprattutto per le rovinedel castello.

PS nel parcheggio davanti al castello o PS parcheggio sterrato appena fuori dal paese,
tuttavia abbiamo notato circolare attorno ai nostri camper ragazzi poco affidabili e dopo un sommario giro per il paese ce ne siamo andati anche per la presenza di alcuni ubriachi che ci hanno infastidito. Puo essere solo un episodio.
Nel Gaujas Nacionalais Parcks i campeggi sono diversi, ma non tantissimi. Non confondersi con i segnali dei punti panoramici, in marrone, che recano un simbolo simile a quello di una tenda. Noi abbiamo trascorso la notte tra Cesis e la strada transbaltica in riva ad un lago nel camping Ungurs (1 LS senza luce 3 LS con). Molto spartano, ma in un piacevolissimo ambiente naturale.

   

 

 

 

Fine della giornata

 

 Giorno 9     (Domenica 5 Agosto 2001)
Perché la gallina ha attraversato la strada?
La Sfinge: Dimmelo tu.

Ora

km

Istruzioni

Per

9.00

2593,6

Partenza: Castello di Cēsis su strada locale (Sud)

1,1 km

 

 

 

 

 

 

Parco Nazionale della Valle del fiume Gauja PARK NAZ. GAUIAS formato da numerosi laghetti circondati da boschi.

 

9.02

2594,7

Svoltare a DESTRA (Nord-Est) su P14

2,9 km

9.09

2597,6

Continuare (Est) su P20

26,8 km

9.42

2624,4

A Valmiera, dirigersi verso DESTRA (Nord) su P17

1,6 km

9.44

2626,0

Dirigersi verso DESTRA (Est) su strada locale

0,7 km

9.46

2626,7

Dirigersi verso SINISTRA (Nord-Est) su A3

46,3 km

10.20

2655,3

Rifornimento - Ultimo rifornimento: 441,7 km fa

 

10.42

2673,0

Dirigersi verso DESTRA (Est) su strada locale

0,4 km

10.42

2673,1

Ingresso in Estonia
ANNOTAZIONI:
mentre la Lettonia ha un'ora in più dell'Italia, in Estonia si ritorna all'ora simile alla nostra nonostante sia un Paese ancora più ad est; misteri degli Stati!!!
      
SULL’ESTONIA (EST):
Valuta: Krone EEK (Corona estone) = £ 128,82 = Norme di circolazione: è obbligatorio viaggiare durante il giorno con le luci anabbaglianti accese.
Limiti velocità: 50 km/h in città, 90 km/h fuori città, 110 km/h in autostrada.
Carburanti: prezzo gasolio £ 1.069 pari a EEK 8,30. Prezzo variabile a secondo dei distributori.
Assicurazione: è riconosciuta la Carta Verde.
Ambasciata Italiana: Muurivahe 3, Tallin tel 3726256444.
Prefissi telefonici: dall’Italia il prefisso è 00372, per l’Italia è 81039.
N° telefonici utili: Polizia 02, pronto soccorso 03, soccorso stradale 2 296884 e 2 295980.
Orari: Negozi 9-19 dal lun al sab. Banche 9-17 dal lun al ven. Posta 8-17 dal lun al sab.

Estonia

Le deportazioni in Siberia degli anni ‘40 segnarono l’inizio del lento, ma inesorabile processo di assimilazione messo in atto dall’Unione Sovietica. Ma dopo ogni temporale, per lungo e impietoso che sia, torna il sereno, e al crollo dell’impero moscovita hanno fatto seguito l’indipendenza e la rinascita culturale delle Repubbliche Baltiche, prima fra queste l’Estonia.
Grande due volte l’Emilia Romagna, il Paese si protende verso il 60° parallelo, come un pianoro intriso d’acqua che a malapena supera i 300 metri di altitudine: ma non manca di attrattive nel senso classico del termine. Con Lettonia e Lituania completa la triade del Baltico, irrinunciabile nelle rotte stradali per il nord-est. Ma può costituire una meta a sé anche per i visitatori della Germania settentrionale o della Scandinavia (vedi PleinAir n. 311), che possono raggiungerla facilmente via mare.
«Pedalare tra le fattorie perse nella campagna, tra i villaggi di basse case sorvegliate dalle cicogne è un po’ come ritrovare la mia infanzia» afferma compiaciuto Mikael, un finlandese magro come una sardina, ma con un viso allegro e pieno di lentiggini. Con la sua bicicletta è sbarcato in Estonia e a colpi di pedale si è ritrovato accanto a noi, nelle prime ore del mattino, ad ascoltare Tallinn che si sveglia. Dai bastioni di Toompea, un balcone fortificato che si sporge sulla città, si può sbirciare sul mosaico di tetti rossastri, far correre lo sguardo sulla selva di campanili appuntiti o rincorrere qualche giovane garzone in bicicletta che pedala a ritmo di rock.
 

 

10.43

2673,4

Dirigersi verso DESTRA (Nord-Est) su 3

84,8 km

12.32

2758,2

19  Arrivo: TARTU (descrizione visita pag. 109) vedi mappa nella pagina seguente, seconda città dell’Estonia, centro culturale e universitario.
 Una bellissima cittadina estona con 110.000 abitanti e' una delle citta' piu' antiche del Baltico. Nei tempi sovietici ospitava la piu' grande base militare russa. Adesso la citta' gode di pace e tranquilita', i russi sono andati via, e Tartu diventata un'altro centro turistico di Estonia. Qui si trova la famosa Universita' di Tartu, fondata nel 1632 da Gustavus II Adolphus. Tartu viene spesso chiamata la Atene sul fiume Emajõ,gi per la sua architettura nella tradizione del classicismo greco.
 Da vedere:
il porto Toomemagi,
le ruine della Cattedrale di St John (XIV sec),
Angel’s Bridge & the Devil’s Bridge.

PS nel parcheggio in centro, con parchimetro dalle 10 alle 18 (circa £ 1.000 l’ora) o nel parcheggio gratuito oltre il fiume dove c’è il ponte pedonale, comodissimo per arrivare in centro e attaccato al ristorante Atlantis con bella vista sul fiume e sul centro. 
 

 

 

 

Piazza del Municipio

 

 

 

Museo dell’Università di Tartu

 

 

 

Museo Nazionale del Popolo

 

14.37

2760,2

Dirigersi verso DESTRA (Nord) su strada locale

3,3 km

14.43

2763,5

Dirigersi verso DESTRA (Est) su 3

127,0 km

 

 

Mustvee. PS Tranquillo sulle rive del lago

 

17.19

2890,5

Dirigersi verso DESTRA (Est) su 1 [E20]

44,3 km

 

 

Narva                                                

 

 

 

Fortezza di Hermann

 

18.17

2934,8

20  Arrivo: Narva -Arrivati nel primo pomeriggio a Narva, confine tra Estonia e Russia, cerchiamo gli uffici di frontiera e ci fermiamo per la notte in centro. Solo il giorno dopo, pronti a varcare il confine, scopriremo che è necessario ritirare in anticipo un biglietto di prenotazione: la mancata informazione ci costa una lunga fila e la perdita di mezza giornata in attesa che arrivi il nostro turno. Finalmente, dopo aver sbrigato le non agevoli formalità, possiamo passare: siamo in Russia. Ciancio
Attesa per controllo passaporti, compilazione della dichiarazione di valuta posseduta e degli oggetti di valore (videcamera, fotoapparato, telefono cellulare, computer, radio CB), controllo dei doganieri anche con cane antidroga per complessive quattro ore e mezza, per un totale pazzesco di quasi 11 ore per passare la frontiera.  F.MARCHI
Arrivati a Narva di Domenica sera,  prima dell’ingresso in città  c’è un cartello che indica di svoltare a destra per la dogana, dopo aver svoltato circa cento metri avanti si entra in un recinto, si riceve uno scontrino numerato, per 15 rubli, non c’è nessun mezzo in attesa (niente camion niente auto, forse perche è domenica?) si esce immediatamente da un altra uscita e si seguono le frecce che portano in città al posto di confine. Siamo solo noi (4 camper) si entra alla dogana Estone controllo passaporti veloce e via alla dogana Russa.
Qui in tutto impieghiamo 2 ore, il tempo per compilare le dichiarazioni, controllo passaporti, registrazione ingresso camper, assicurazione RC  ecc.
Appena passato il confine, sembra che ce l’abbiamo fatta,! c’è uno Stop! Che va rispettato assolutamente, fermarsi e aspettare che i poliziotti diano il via. Noi veniamo fermati e qui di nuovo registrazione libretto circolazione e patente internazionale, purtroppo un equipaggio non la possedeva, minaccia di sequestro del mezzo, reclusione e multa, poi versando qualche lacrima il poliziotto ha urlato! St.Peterburg? Da Da facendo cenno con la mano di proseguire. Subito ci fermiamo al distributore di benzina proprio davanti alla casermetta del poliziotto dove passiamo la notte nel parcheggio a pagamento custodito per 2 $ a camper.

Attenzione, prima di trovare un altro distributore con carta di credito occorre fare almeno 80 Km
.

 

 

 

Fine della giornata

 

 Giorno 10     (Lunedi 6 Agosto 2001)
Perché la gallina ha attraversato la strada?
Giulio Cesare: per venire, vedere, vincere.

Ora

km

Istruzioni

Per

9.00

2934,8

Partenza: Narva su 1 [E20] (Sud-Est)

1,6 km

 

 

Municipio di Narva

 

9.03

2936,4

Dirigersi verso SINISTRA (Est) su E20

0,3 km

9.04

2936,7

Ingresso in Russia                                                                            la polizza RC auto (la carta verde non è riconosciuta) della validità di 40 giorni, costa 15 dollari. Il gasolio costa 6,70 rubli circa 526 lire.
1 Rublo = 78,463 Lire
Russia)
+ 2 ore dall'Italia

 

9.04

2936,7

Continuare (Est) su M11 [E20]

144,2 km

12.08

3080,9

21 Arrivo A San Pietroburgo, svoltare a DESTRA (Sud) su M10 [E95] La città degli Zar, La Venezia del nord, la capitale di tutte le Russie, la finestra sull'occidente, così questa città viene, di volta in volta, chiamata.
Voluta da Pietro I "il grande" che ne affidò il progetto ad architetti europei, la città si sviluppò enormemente. Ma fu solo con il regno di Elisabetta, e di Ekaterina II (il nome delle zarine doveva iniziare con la lettera E) che la città prese il suo volto. In questo periodo, sotto la guida dell'architetto italiano Rastrelli, vengono completati grandi palazzi e la cattedrale di Smolny.
Ora che il nome di Leningrado è passato tra i ricordi, questa splendida città che si estende su 101 isole collegate da ben 365 ponti e che rappresenta il vero spirito europeo della Russia, torna ad aprire le sue porte alla vita cosmopolita delle sue origini.
Sulla via principale, la Nevskij Prospekt, la vita ferve ad ogni ora. Nei caffè-bar, girando per le sue vie, ammirando i suoi palazzi, vi ritroverete sempre fra gente cordiale.
Vi consigliamo di non abusare dei tour organizzati... vi perdereste il meglio! E' passeggiando fra le vie (è difficile perdersi) che scoprirete le splendide prospettive. Poi, come d'improvviso, chiese e grandi palazzi in stile barocco o neoclassico vi affascineranno come pietre preziose incastonate in gioielli d'architettura.

1,1 km

 

 

Palazzo d’Inverno

 

 

 

Cattedrale di Sant’Isacco

 

 

 

Palazzo Jusupov

 

12.09

3081,4

Rifornimento - Ultimo rifornimento: 426,1 km fa

 

12.10

3082,0

Svoltare a SINISTRA (Est) su Nevskiy Prospekt La prospettiva Nevskij è la via più importante e frequentata della città, autentico centro della vita cittadina. Si dice che San Pietroburgo è una delle poche capitali europee in cui esista il concetto, un po' provinciale, di centro. Lì confluiscono gli abitanti del luogo e i turisti (“La Prospettiva Nevskij è il punto universale di confluenza di Pietroburgo”, scriveva Gogol). La centralità della Nevskij ha precisi riferimenti storici. Nel 1737 venne infatti istituita una speciale commissione, che decretò lo sviluppo urbanistico della città intorno ad un centro costituito appunto dalla prospettiva. Così la nobiltà cominciò a costruirvi magnifici palazzi, nessuno dei quali doveva però superare in altezza il Palazzo d'Inverno. La prospettiva Nevskij è nata in un periodo relativamente lungo, circa 150 anni. Ecco perché vi si affacciano monumenti di stili così diversi, dal barocco al moderno: pertanto una passeggiata lungo i suoi 4,5 km costituisce un piccolo corso di storia della architettura russa.. Quesat via costituisce la migliore immagine pubblica della San Pietroburgo di oggi, dove si respira lo spirito di questa città in una fase storica di rinascita e rinnovamento: "Pietroburgo è l'infinità di una prospettiva", scriveva lo scrittore Andrej Belyj. Ma la prospettiva ha sempre rappresentato la vita e l’anima della Venezia del Baltico, come scriveva Gogol: “Non c'è niente di meglio della Prospettiva Nevskij, almeno a Pietroburgo, dove essa è tutto. Di che cosa non brilla questa strada, meraviglia della nostra capitale!”, E la lettura del suo celebre racconto (“Nevskij Prospect” appunto) costituisce forse la migliore premessa prima di avventurarsi per l’affollata e vitale prospettiva.

 

3,4 km

 

 

Palazzo Grande

 

 

 

Parco di Pavlosk

 

 

 

Parco Petrodvorets

 

 

 

Puskin

 

 

 

San Pietroburgo

 

 

 

Palazzo dell’Ammiragliato

 

 

 

Piazza del Palazzo

 

 

 

Colonna di Alessandro

 

 

 

Monumento del Cavaliere di Bronzo

 

 

 

Teatro Mariinskij

 

 

 

Zoo di Sankt Petersburg

 

 

 

Giardino Botanico di Sankt Petersburg

 

 

 

Museo Russo

 

 

 

Complesso dell’Ermitage

 

 

 

Castello degli Ingegneri

 

 

 

Casa di Puškin

 

 

 

Cattedrale di San Nicola di Sankt Peterburg

 

 

 

Magazzino Casa dei Mercanti

 

 

 

Prospettiva Nevskij

 

 

 

Stazione di Finlandia

 

 

 

Giardino di Tauride

 

 

 

Palazzo di Marmo

 

 

 

Cattedrale di Nostra Signora di Kazan

 

 

 

Palazzo d’Estate

 

 

 

Chiesa della Resurrezione o del Salvatore sul Sangue Versato

 

 

 

Monastero Alexander Nevskij

 

 

 

Museo Dostoevskij

 

 

 

Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo di Sankt Peterburg

 

 

 

Fortezza di Pietro e Paolo

 

 

 

Palazzo Menšikov

Alcune annotazioni sul clima che troverete a San Pietroburgo durante l'anno

San Pietroburgo si trova nella parte orientale del Golfo di Finlandia, alla foce del fiume Neva. La città sorge su ben 42 isolotti, uniti da centinaia di ponti: tale particolare posizione le è valsa l'appellativo di "Venezia del Baltico" Le coordinate geografiche della città sono: 59"57'latitudine nord e 30"19' longitudine est. Tra le più grandi città del mondo (cioè con popolazione superiore a 1 milione di abitanti) San Pietroburgo è la più vicina al Polo Nord La vicinanza al mare condiziona peraltro favorevolmente il clima della città, per cui, contrariamente al resto del paese, si registrano di solito estati non afose e inverni non particolarmente rigidi Tuttavia ciò che più caratterizza il clima a San Pietroburgo è la notevole variabilità e imprevedibilità, soprattutto per quanto riguarda le precipitazioni piovose Inverno: temperatura media - 6.9 Co. Il fiume Neva è ghiacciato all'incirca da fine novembre a fine marzo. Si tratta comunque di un freddo sopportabile, compensato peraltro dalla particolare suggestione che la città innevata regala in questa stagione (si veda in proposito la sezione fotografica con le immagini invernali della città) Primavera: è il periodo durante il quale si ha il disgelo per cui le strade sono ricoperte spesso dalla fanghiglia dovuta alla neve che si scioglie. Generalmente le giornate sono soleggiate Estate: si concentra nei mesi di giugno e luglio. La temperatura è di solito intorno ai +20-25 Co. Questa stagione regala a San Pietroburgo la magia delle notti bianche. Le piogge sono alquanto imprevedibili in questo periodo. Luglio è il mese più caldo dell'anno, mentre verso metà agosto la temperatura comincia lentamente ad abbassarsi. La più alta temperatura registrata in città è stata +33.6 Co. Autunno: comincia verso metà settembre ed è di solito piovoso. La temperatura media in settembre è di 11 Co, mentre in ottobre 5 Co . In novembre comincia a nevicare, anche se la a volte la neve si fa attendere fino a metà dicembre.

Alcune notizie utili in merito ai trasporti, pagamenti, prezzi, per chi si appresta a fare un viaggio a San Pietroburgo

Trasporti urbani A San Pietroburgo ci si può muovere in due modi: con i trasporti pubblici o con le auto private. I trasporti pubblici di superficie (tram, autobus, filobus) non sono molto funzionali, dal momento che sono in genere affollatissimi e il tragitto è indicato solo in lingua russa. La metropolitana è formata da 4 linee ed è molto efficiente: l'attesa media tra un treno e l'altro è molto breve e il servizio funziona dalle 5:30 alle 0:30. L'unico problema per il visitatore straniero è prendere confidenza con i nomi delle fermate del metrò, dal momento che sono scritte solo in russo. Il modo alternativo per spostarsi in città è l'utilizzo di auto private. E' un sistema molto pratico, celere e senza rischi: all'automobilista che si fermerà al vostro cenno, è sufficiente indicare la propria destinazione sulla cartina e la somma che si è disposti a pagare (intorno ai 2 $ per spostamenti di alcuni km), Veramente efficace non ci credevo e tra l’altro si entra in contatto con gli abitanti di St.Peterburg, io e mia moglie abbiamo trovato una sig.ra che conosceva il francese, abbiamo fatto quattro chiacchere e ci siamo fatti dare informazioni su dove acquistare souvenirs a prezzi non da bancarella “Art City” Dekabristov Sqr. 3 (cattedrale di St.Isaac) e Robespiera Emb 16 (sulla riva opposta alla stazione Finlandia). Attenzione con carte di credito fanno maggiorazione di prezzo..

Ma se comprate una matrioska occorre anche sapere cosa è...

SPECIALE MATRIOSKE

IL NOME
Il termine matrioska deriva dal latino mater.
La matrioska viene anche chiamata babuska, nome dello scialle tipico indossato dalle donne contadine.

LE ORIGINI
Le matrioske sono nate tra la fine del 1800 e l'inizio del 1900 nel laboratorio per giocattoli del famoso artista Mamontov, nella cittadina di Sergev Posad a 40 km da Mosca.
Mamontov era alla ricerca di nuove immagini per nuovi giochi e guardava soprattutto al Giappone come fonte di idee. E proprio da questo Paese giunse nel 1890 il progetto di una bambola di legno che rappresentava un vecchio saggio. Subito i maestri più bravi la realizzarono: nacque così la prima matrioska, ora conservata al Museo del Giocattolo di Sergev Posad.

IL SIGNIFICATO
Le matrioske più classiche, che rappresentano una contadina, riflettono un significato culturale. La donna in Russia ha un carattere molto forte. Il fatto di contenere al suo interno alti piccoli oggetti richiama il concetto di fertilità. La donna russa si occupa dei figli, della casa, del lavoro, riesce a fare carriera anche più di un uomo. Solo in Unione Sovietica per esempio ci sono stati tanti casi di donne ingegnere.
Qualcuno sostiene che il meccanismo della matrioska derivi dal gioco delle scatole cinesi.
Questo congegno ha un suo significato: è un modo per dominare lo spazio, perché contraddice il fatto che uno stesso luogo non possa essere occupato da più di un oggetto.

LE LEGGENDE
Esistono molte leggende sulle origini delle matrioske.
Alcuni sostengono che siano nate nel secolo scorso dall'idea dei contadini che vedevano le loro mogli inserire le pentole della cucina una dentro l'altra, in modo da occupare il minor spazio possibile.
Altri pensano che le prime matrioske siano state create più di 300 anni fa, da contadini che volevano far divertire i figli con un nuovo giocattolo.
.
SUCCESSO INTERNAZIONALE

Nata come giocattolo, la matrioska divenne ben presto un simbolo della Russia.
Presentata all'Esposizione Internazionale di Parigi nel 1900, il suo successo fu immediato: il pubblico colto e sofisticato dell'Europa di inizio secolo vide soddisfatto il suo desiderio di novità e trovò in essa un certo primitivismo che tanto stava ricercando.

FORME E SOGGETTI
Le prime matrioske rappresentano contadine che si aprono per rivelare al loro interno un ragazzo, dentro al quale si trova un'altra ragazzina più piccola e così via fino all'ultimo bambino. Si possono distinguere nella storia della matrioska tre fasi di produzione, in base ai soggetti rappresentati: la fantasia pura, fino agli anni Trenta, legata alle fiabe e quindi a principi e fate, il periodo del regime, in cui è permesso raffigurare solo le tradizionali contadine e la nuova fantasia contemporanea, in cui si rappresenta di tutto, personaggi politici compresi. Ultimamente si é persino sviluppata la produzione di matrioske a soggetto erotico.
La forma più tradizionale è quella che stilizza le fattezze della donnona russa: il rapporto tra la base e la sommità è studiato nei minimi particolari, con estrema precisione. Ma questa non è l'unica forma. Esistono matrioske a cono, a piramide, a uovo e con la testa appuntita.

 MONETA, CAMBI, PAGAMENTI - Moneta: L'unità monetaria è il rublo suddiviso in 100 copeche. I tagli delle banconote sono di 10, 50, 100 e 500 rubli. - Cambi: la valuta straniera accettata in tutti gli uffici cambi è il dollaro americano, seguito da marco tedesco e marco finlandese. Numerosi sono però gli uffici cambi che accettano le lire italiane, ad un cambio tutavi più sfavorevole rispetto al dollaro o al marco. Per effettuare le operazioni di cambio bisogna esibire il passaporto; banconote non in buone condizioni di conservazioneo recanti scritte o timbri possono non essere accettate. Il cambio al 28.2.2001 era circa 1 $ = 28 rubli -
1 Rublo = 78,463 Lire · -Pagamenti: tutti i pagamenti devo essere fatti rigorosamente in rubli, anche se i prezzi in molti alberghi, ristoranti e negozi sono espressi in dollari americani. Le carte di credito sono generalmente accettate. Esistono inoltre numerosi sportelli automatici dove si possono ritirare contanti sia in dollari che in rubli. Quasi tutte le banche cambiano i travellers cheque PREZZI In conseguenza della crisi economica che ha colpito il paese, la valuta russa ha subito negli ultimi due anni una forte svalutazione (il cambio rublo/dollaro è passato da 6 rub/$ agli attuali 28 rub/$. Questa circostanza ha fatto sì che il costo della vita a San Pietroburgo sia diventato estremamente basso per il turista, per cui fare una vacanza in città in questo periodo di svalutazione risulta alquanto economico. Giusto per avere un'idea dell'ordine di grandezza dei prezzi: · prendere un taxi costa circa 4.000 lire per un tragitto più o meno lungo; · si può cenare in un buon ristorante con circa 30.000 lire; · l'ingresso in discoteca costa intorno alle 7.000 lire, consumazione 2.000 lire; · ingresso al museo dell'Hermitage L. 25.000
 

 

12.14

3085,3

22 Arrivo: Nevskiy Prospekt       Il parcheggio prenotato dall’italia è quello addiacente all’Hotel Moscow in posizione centrale a due fermate di metropolitana dall’Ermitage superguardato nottee giorno ma purtroppo rumoroso, anche se alla fine ci siamo abituati.

I servizi offerti sono stati di una presa di corrente che suddividevamo sui 4 Camper e riforniti di 20 litri di acqua al giorno per camper. Per fare docce andavamo in piscina a 50 mt. per lire 8.000 lo scarico sia di grigie che di nere veniva fatto o nei tombini sulla strada o in un bagno pubblico a 30 mt vicino alla piscina.

Il Museo di mostri e vari "stranezze anatomiche"

Il Museo etnografico di San Pietroburgo, KUNSTKAMERA, e' sconsigliato per bambini e  persone psicologicamente instabili... Nelle bocce di vetro galleggiano i coccodrilli, scimmiette e bestiole strane, i serpenti e pesci rari da tutto il mondo...  Ma non solo.  Davanti ai corpi inbalsamati di neonati e bambini, conservati con una tale perizia che hanno ancora un lieve sorriso sulla bocca oppure un espressione di dolore e sofferenza, non si puo rimanere indifferente.   Questo e' la famosa collezione di Fredryk Ruysch, un inventore olandese, acquistata personalmente dallo Grande Zar Pietro. Il gabinetto anatomico contiene vari esseri "con cui la natura aveva crudelmente scherzato", cioe' mostri... Inoltre, il Museo presenta gli animali impagliati, le farfalle trafitte, le monete, le piante e i fiori secchi, gli idoli, i manoscritti, gli squisiti ornamenti in oro e argento che arrivavano dai kurgany della Siberia, della Crimea, della Russia.

                                                                   

 

 

 

Fine della giornata

 

 Giorno 11     (Martedi 7 Agosto 2001)

09.00

3085,3

Visita di St.Peterburg                        

 

 

 

Fine della giornata

 

Giorno 12     (Mercoledi 8 Agosto 2001)

09.00

3085,3

Visita di St.Peterburg  

 

 

 

Ogni stagione dell'anno aggiunge il suo charme alla splendida bellezza di San Pietroburgo.
Questa città è una combinazione di stili architettonici secondo le migliori tradizioni russe ed europee.
L'escursione a San Pietroburgo include i megnifici panorami sulla Neva, San Basilio, il monastero di Smolny, il Giardino d'Estate, la piazza del Palazzo.
La Fortezza di Pietro e Paolo è la prima costruzione di San Pietroburgo; la data di posa della prima la pietra della fortezza si è transforma nel compleanno della città (16 maggio 1703). Tutti gli imperatori russi da Pietro "il Grande" sono stati sepolti nella Cattedrale di Pietro e Paolo.
Fu nel XIX secolo che la fortezza venne usata come prigione per i prigionieri di stato. Gli ultimi prigionieri furono i membri del Governo provvisorio (1917). Ora la Fortezza di Pietro e Paolo è uno dei musei storici più interessanti di San Pietroburgo.
L'Hermitage è uno fra i più grandi musei al mondo, al pari del Louvre a Parigi o del museo British Museum a Londra. Visitato ogni anno da migliaia e migliaia di turisti. L'Hermitage è stato fondato dall'Imperatrice Caterina II. Ricco di collezioni uniche contiene i capolavori dei più grandi artisti del mondo. L'Hermitage occupa 5 costruzioni compreso il Palazzo d'inverno, che fu la residenza ufficiale degli Zar.
Il Museo Russo delle antiche icone russe, opere di artisti e scultori fra il XVIII e il XX secolo - il tesoro culturale della Russia. Il museo ha celebrato il suo
centenario nel 1998.
  

 

 

 

Fine della giornata

 

 Giorno 13     (Giovedi 9 Agosto 2001) Qualcuno offre da bere....

09.00

3085,3

Visita di St.Peterburg

I Dintorni :
Fin dal suo nascere, San Pietroburgo fu concepita maestosa, grandiosa, elegante.
Tuttavia, per poter rivaleggiare in splendore con le grandi capitali europee, occorreva che la nuova città si dotasse, ad imitazione di queste ultime, anche di sfarzose residenze nel dintorni del centro cittadino.
In questa continua ricerca del grandioso, del lussuoso, tutti gli zar che si succedettero al trono si impegnarono nella costruzione di regge e di parchi nei dintorni della città.
Il risultato fu che in meno di un secolo il territorio intorno a San Pietroburgo fu impreziosito da un articolato complesso di splendidi palazzi ed estesissimi parchi, che non ha eguali nelle capitali europee
La visita di qualcuna di queste splendide residenze costituisce una tappa obbligata del soggiorno a San Pietroburgo.

Pushkin   
   
Il complesso del palazzo e del parco di Puskin si trova a 25 km a sud di San Pietroburgo.
Si tratta senza dubbio di uno dei più bei complessi dal punto di vista architettonico e paesaggistico nei dintorni della città.
Questa splendida residenza di campagna della famiglia imperiale è nota con il nome di "Carskoe Selo", villaggio degli zar. Il nome attuale è quello di Puskin, in onore del grande poeta che qui visse e studiò durante gli anni del liceo.
Carskoe Selo conserva molti edifici del '700, ma quello di gran lunga più importante è il Palazzo di Caterina, una delle migliori opere del Rastrelli e tra i più preziosi esempi architettonici di rococò russo. Fu costruito per volere dell'imperatrice Elisabetta I e successivamente abbellito e ingrandito per volere di CaterinaII. 
 
Si tratta del palazzo con la facciata più lunga al mondo: misura infatti oltre 300 metri.
Alla grandiosità e allo sfarzo degli esterni fa riscontro la sontuosità degli interni. Magnifici sono gli appartamenti decorati con motivi e stili differenti. Ogni sala stupisce e meraviglia per l'originalità, cura e lusso: la Sala Grande adibita ai ricevimenti, la Sala Bianca, per i pranzi, la Sala dei ritratti, detta sala "Blu", il gabinetto d'ambra, la Galleria di pittura, la Cappella imperiale.
A dare ulteriore interesse alla visita a Puskin, lo splendido parco che circonda la residenza, esteso per 600 ettari, dove tra due laghi artificiali sorgono i cosiddetti "divertimenti architettonici!, padiglioni di svago costruiti in forme bizzarre e stili curiosi.

INFO PRATICHE:
Il palazzo di Caterina è aperto dalle 10 alle 17, chiuso il martedì.
Costo ingresso 10 $ + 3$ ingresso parco.
Puskin può essere raggiunto in treno dalla stazione Vitebskij (metrò Puskinskaja). Gli autobus n. 371 e 382 collegano la stazione di Puskin al palazzo.

Pavlovsk                    E' la più recente delle residenze degli zar intorno a San Pietroburgo, poco distante da quella di Puskin.
In sobrio stile neoclassico, fiu la residenza di Paolo I, figlio di Caterina II.
La residenza di Pavlovsk si caratterizza per la presenza di scorci paesaggistici indimenticabili. A ragione il parco di Pavlovsk è considerato una delle perle dell'arte paesaggistica mondiale.
Ognuno delle sette aree del parco è intrisa di intima poesia: la bellezza della natura nordica è mirabilmente combinata con squisite architetture.

Il palazzo non l’abbiamo visto, giorno di chiusura, abbiamo girato per il parco, ma l’abbiamo trovato in uno stato di abbandono, erbaccia alta, statue deturpate e soprattutto privo di indicazioni.

INFO PRATICHE

La residenza è aperta tutto l'anno, chiusa il venerdì, (parco aperto). Ingresso 7 $.
Poco distante da Puskin, alla cui visita può essere abbinata nella stessa giornata, si raggiunge in treno dalla stazione Vitebskij

 

 

 

Fine della giornata

 

 Giorno 14     (Venerdi 10 Agosto 2001) 

09.00

3085,3

Visita di St.Peterburg – Petrodvorets                   Il complesso di Petrodvorec è senza dubbio la più importante e bella residenza imperiale nei dintorni di San Pietroburgo.
Situata a 30km ad ovest della città, la reggia fu voluta da Pietro il Grande come residenza estiva per eccellenza: fu progettata col preciso intento di rivaleggiare e superare in bellezza e grandiosità la famosa reggia di Versailles.
Ampliato e abbellito dai successori di Pietro, il complesso comprende oggi ben 20 palazzi inseriti all'interno di uno stupendo parco, che si affaccia sul Golfo di Finlandia.
Petrodvorec è il "regno delle fontane".
La reggia è infatti abbellita da più di 140 stupende fontane, i cui giochi d'acqua costituiscono una delle principali attrattive per il visitatore.
Il palazzo principale (Palazzo Grande), la cui facciata si estende per più di 250 m, è dominato dalla incantevole scenografia della Grande Cascata, meraviglioso complesso di ben 64 fontane e 225 sculture in bronzo dorato.
La bellezza di Petrodvorec è data anche dal suo stupendo parco, mirabile esempio di architettura di giardini, esteso su una superficie di più di 100 ettari.
Una passeggiata all'interno del parco, tra giochi d'acqua che alimentano laghetti artificiali, statue dorate, palazzi che sbucano tra il verde degli alberi, costituisce un piacevole e rilassante momento della visita a Petrodvorec. Durante le serate estive sono spesso in programma spettacoli pirotecnici.

INFORMAZIONI PRATICHE

Visite da metà maggio a metà settembre dalle 11:00 alle 18:00, periodo nel quale sono in funzione le fontane. Gli edifici più importanti sono aperti tutto l'anno (ingresso 15 rubli).
Collegamenti da San Pietroburgo con l'aliscafo (30 minuti) in partenza da piazza dei Decabristi e dall'Hermitage ( una corsa 6 $), in treno dalla stazione Baltiisky e poi, una volta a Petrodvorec, in autobus (n.n. 350, 351, 351a, 352, 353, 354, 356) fino alla residenza.

Per raggiungere Petrodvoretz in aliscafo i turisti pagano un biglietto di 300 rubli mentre i russi 180. Per il ritorno utilizzato autobus (12 rubli) e metro (5 rubli).

P.S.Parcheggio custodito a pagamento proprio davanti all’entrata del palazzo al costo di 150 Rubli x tutto il giorno.

 

 

 

Fine della giornata

 

 Giorno 15     (Sabato 11 Agosto 2001)
 

Ora

km

Istruzioni

Per

09.00

3085,3

Partenza: Nevskiy Prospekt su Nevskiy Prospekt (Ovest)

3,4 km

10.00

 

Visita Gatchina                                                         Gatchinsky Palace. Gatchinsky palace-park's ensemble-one of the outstanding model of palace-park building in Russia. It possesses unique individual and all that complete pearl ring of suburban. Several generations architects worked to create ensemble. During this time proprietors were changing, appearance of pavilions were changing too, up influence of new art tastes but all time was well preserving unity nature and architecture. Ensemble of Gatchinsky palace-park springed at the end of 1760 year but it is an old locality (about 200 years). This Russian locality was seizing by Swedes and it was wining from Swedes by Peter the first. Complex building of Gatchina was beginning under the count G.G.Orlov-favorit of empress Ekaterina. Outstanding Italiest architect A.Rinalde was inviting for this building. Local limestone was using to decorate the palace and also dictated all subsequent conception of building for following .

 

15.04

3088,7

Svoltare a DESTRA (Nord) su M10 [E95]

1,1 km

15.07

3089,7

Svoltare a SINISTRA (Sud-Ovest) su M11 [E20]

144,2 km

18.11

3233,9

Continuare (Ovest) su E20

Poco prima del confine Russo, esattamente nello stesso posto dove all’andata siamo stati fermati dalla Polizia, veniamo nuovamente fermati in quanto non ci siamo arrestati allo Stop. Abbiamo solo rallentato e guardando le guardie aspettavamo che ci facessero cenno o di proseguire o di fermarci, i primi due camper sono stati multati in quanto avevano superato la fatidica riga gli altri due ovviamente no perchè in coda agli altri. Quindi discussione per 15 minuti e multa di 100 rubli a camper che poi e scesa a 100 rubli per entrambi.

0,3 km

18.12

3234,2

Ingresso in Estonia      
Norme di circolazione: è obbligatorio viaggiare durante il giorno con le luci anabbaglianti accese.

 

18.12

3234,2

Dirigersi verso DESTRA (Ovest) su 1 [E20]

1,6 km

18.15

3235,8

23 Arrivo: Narva  Il passaggio in dogana dalle 18.30 comporta quasi 3 ore per 20 auto, quindi ci fermiamo a mangiare e dormire.                P.S. parcheggiamo proprio nella piazza del paese, disturbati da due ubriaconi verso le 2 poi tutto tranquillo.
Al mattino abbiamo visto che in uscita dal paese proprio di fronte all’area di servizio Statoil c’erano dei P.S. piu tranquilli, proprio dietro al Parcheggio dei Bus

 

20.15

3235,8

Partenza: Narva su 1 [E20] (Ovest)

112,8 km

22.33

3348,7

Svoltare a SINISTRA (Sud) su strada locale

5,8 km

 

 

 

 

22.44

3354,4

24 Arrivo: Castello di Rakvere  Non sappiamo se c’è un punto sosta o meno.

 

 

 

Fine della giornata

 

 

Giorno 16     (Domenica 12 Agosto 2001)
Perché la gallina ha attraversato la strada?
Darwin:  era il gradino evolutivo logico successivo alla discesa dall'albero.

Ora

km

Istruzioni

Per

10.00

3354,4

Partenza: Castello di Rakvere su strada locale (Nord)

9,6 km

10.16

3364,0

Dirigersi verso SINISTRA (Ovest) su 1 [E20] la statale 1 verso Tallin, arrivati al villaggio di Viitna, ci sono gli uffici del parco dove si possono avere indicazioni sui sentieri natura aperti ai turisti.
PARK LAHEMAA ("TERRA DELLE BAIE")
circa km 50 a est di Tallin, formato da foreste di pini e di querce, zone umide e una costa frastagliata con quattro penisole sabbiose contornate da formazioni di granito rosa. In questi fiumi, vive l’ultima popolazione d’ostrica perlifera di fiume. Rientrano nel parco, villaggi di pescatori e alcune magioni (tenute) che sono:
VIITNA
(descrizione visita pag. 106). Bella la vecchia posta ora ristorante.

12,8 km

10.32

3376,9

25 A Centro informazioni parco, tornare a Sud-Est su 1 [E20]

0,3 km

10.32

3377,2

Svoltare a DESTRA (Ovest) su strada locale

12,4 km

 

 

Maniero e Parco

 

10.50

3389,6

Arrivo: Maniero e Parco

 

14.50

3389,6

26 Partenza: Maniero e Parco su strada locale (Sud)

15,7 km

 

 

PALMSE        (descrizione visita pag. 106) dove c’è il centro informazioni del parco da Viitna svoltare a sinistra verso Vosu e dopo km 10 si arriva in vista della bella villa barocca con 23 stanze, aperta dal martedì alla domenica ore 10-17 con visite guidate e un piccolo museo di auto e moto storiche (entrata EEK 15 a testa). Ripresa la strada in direzione Vosu, dopo pochi km, sulla dx s’incontra la deviazione per SAGADI    villa neoclassica, aperta da martedì alla domenica ore 10-16 (entrata EEK 10).
P.S. Nel parcheggio antistante il palazzo.
Si à verso nord, dopo km 10 si giunge a VIHULA  maestosa villa di cui è stato restaurato solo l’esterno, il parco è un gioiello da vedere.

 

15.15

3405,3

27 Arrivo: Vihula

 

16.45

3405,3

Partenza: Vihula su strada locale (Ovest) Si à lungo la strada che conduce a nord verso la costa, quindi si à la strada verso ovest attraversando i villaggi dei pescatori e si arriva a

13,2 km

17.05

3418,4

28 Arrivo: Pedassare

 

18.05

3418,4

Partenza: Pedassare su strada locale (Sud)

6,9 km

 

 

Vosu

 

18.15

3425,4

29 A Võsu, rimanere su strada locale

6,7 km

 

 

VOSU località di villeggiatura, è la spiaggia più frequentata dell’Estonia settentrionale. Tranquillo paesino immerso nella pineta        

 

 

 

Käsmu

 

18.25

3432,1

30 A Käsmu, tornare a Sud su strada locale
Bella passeggiata lungo la penisola fino alla punta           

16,1 km

18.50

3448,2

Svoltare a DESTRA (Nord) su 85

4,8 km

18.57

3453,1

31 Arrivo: LOKSA località di villeggiatura.
PS in un posto tranquillo in bellissima pineta in riva al mare.
(non l’ho trovato, e il paese non ci è piaciuto abbiamo proseguito per Kolga).

 

 

 

Fine della giornata

 

 Giorno 17     (Lunedi 13 Agosto 2001)

Ora

km

Istruzioni

Per

15.00

3453,1

Partenza: PS Tranquillo punto sosta su strada locale (Ovest)

9,3 km

 

 

Pärispea

 

15.15

3462,4

32 Arrivo: Pärispea

 

17.15

3462,4

Partenza: Pärispea su strada locale (Sud)

9,3 km

17.31

3471,7

A Loksa, svoltare a DESTRA (Sud) su 85

0,7 km

17.33

3472,4

Continuare (Sud-Ovest) su strada locale

18,6 km

18.06

3491,0

33 A Juminda, tornare a Sud su strada locale

25,6 km

 

 

KOLGA (descrizione visita pag. 105) la più sfarzosa delle ville, ci troviamo di fronte ad un edificio "palladiano", rifacimento ottocentesco di un vecchio castello, con all’interno un ristorante dove si mangia bene con modica spesa.                       
E dopo aver mangiato al suono di fisarmonica, abbiamo passato la notte nel tranquillissimo parcheggio del ristorante.

 

18.36

3510,2

Rifornimento - Ultimo rifornimento: 428,8 km fa

 

18.47

3516,6

Dirigersi verso DESTRA (Ovest) su 1 [E20]

29,6 km

19.12

3546,2

Svoltare a DESTRA (Nord) su strada locale

8,3 km

 

 

Pirita

 

19.31

3554,5

34 Arrivo: PIRITA a pochi km da Tallin lungo la costa, da visitare le suggestive rovine del monastero. Lungo la strada si incontra un bellissimo cimitero nella foresta.

PS nel parcheggio davanti alle rovine del monastero oppure dalla parte opposta della strada, meno rumoroso.
              
 

 

 

 

Fine della giornata

 

 

Giorno 18     (Martedi 14 Agosto 2001)
Perché la gallina ha attraversato la strada?

Budda: Se poni questa domanda, tu neghi la tua profonda natura di gallina.

Ora

km

Istruzioni

Per

11.00

3554,5

Partenza: Pirita su strada locale (Sud-Ovest)

9,3 km

11.22

3563,8

Arrivo: Tallinn    Notizie varie:
Tallinn Card. Presso gli uffici turistici, l'aeroporto, gli alberghi e le agenzie di viaggi è possibile acquistare la Tallinn Card, valida da uno a tre giorni, che comprende l'ingresso a tutti i musei e alle mostre, una visita guidata della città e il libero accesso ai trasporti pubblici.
Tariffe postali: cartoline 4,70 EEK, lettere 7 EEK. 

 

 

 

35 TALLIN (Mappa città vecchia pag. 98 e descrizione visita pag. 95) capitale dell’Estonia e città gemellata con Venezia. Ha uno splendido centro storico circondato da una cinta muraria di cui sono ancora in piedi ben 25 delle 35 torri originarie. Cuore della città è il Municipio con l’alta torre e da non perdere, la magnifica vista sulla città che si gode dai resti della fortezza. Ufficio turistico in Raekoja Plats 10. Tallin è una splendida città, forse la più bella del Baltico. E’ interamente fortificata. I suoi vicoli, le sue piazze, gli innumerevoli scorci da cui si possono ammirare i bellissimi palazzi ben restaurati, interessanti sono i portoni di legno intagliato, rendono la visita viva e sempre desto l’interesse. Anche la parte alta della città, Toompea, è interessante caratterizzata com’è dalla cattedrale e dalla chiesa ortodossa di recente fabbricazione. Anche a Tallin non mancano segni di un discreto jungendstil che, però, mai raggiunge i livelli visti a Riga. In questa città il mare è un elemento presente, quantomeno nella parte nuova: dal lungomare si può vedere il porto che si sovrappone con un bel colpo d’occhio alla città vecchia.
      PS nel parcheggio custodito a fianco delle Poste Centrali vicinissimo all’hotel Viru (non il primo a dx, gestito dall’hotel stesso con prezzi molto elevati, ma il secondo a sx della strada, più economico, con tariffa oraria di EEK 12, a 5 minuti a piedi dal centro e di fronte a un fornitissimo supermercato. Altro parcheggio possibile è nella piazza adiacente l’Hotel Palace. Attenzione, i parcheggi a pagamento vicini al centro non accettano camper. Vedere altri parcheggi su fotocopie.

 

 

 

Parco Kadriorg

 

 

 

Palazzo Kadriorg

 

 

 

Municipio di Tallinn

 

 

 

Pikk tänav

 

 

 

Piazza del Municipio

 

 

 

Museo di Arti Applicate

 

 

 

Cattedrale Alexander Nevsky

 

 

 

Monastero Domenicano

 

 

 

Chiesa di San Nicola

 

 

 

Chiesa di Sant’Olav

 

 

 

Torre di Paks Margareeta

 

 

 

Chiesa dello Spirito Santo

 

 

 

 «Pedalare tra le fattorie perse nella campagna, tra i villaggi di basse case sorvegliate dalle cicogne è un po’ come ritrovare la mia infanzia» afferma compiaciuto Mikael, un finlandese magro come una sardina, ma con un viso allegro e pieno di lentiggini. Con la sua bicicletta è sbarcato in Estonia e a colpi di pedale si è ritrovato accanto a noi, nelle prime ore del mattino, ad ascoltare Tallinn che si sveglia. Dai bastioni di Toompea, un balcone fortificato che si sporge sulla città, si può sbirciare sul mosaico di tetti rossastri, far correre lo sguardo sulla selva di campanili appuntiti o rincorrere qualche giovane garzone in bicicletta che pedala a ritmo di rock.

La capitale è una cassa armonica nella quale risuona ogni genere musicale e, se nei parchi sono i ritmi anglosassoni a dominare, è il jazz che avvolge la fumosa atmosfera di molti piccoli locali. Le note solenni e profonde dell’organo danno vita a un festival affollato di concerti che si tengono nelle principali chiese. Le piazze diventano il palcoscenico di cantastorie, musicisti metropolitani, violoncelliste con gli occhi azzurri come il cielo dopo un temporale.
Jelena suona come se lo strumento fosse parte di lei e accompagna le note ondeggiando lentamente. Sorride compiaciuta ogni volta che qualche spettatore getta una moneta nella custodia del suo strumento. Si esibisce aiutata da una coreografia d’altri tempi, fra le possenti mura cittadine dominate dalla torre Kiek in de Kök e dalla lucente cattedrale ortodossa Alexander Nevski. Non sa resistere però al nostro invito per una colazione tra le colorate architetture di Raekoja Plats, la piazza principale della capitale.
Seduta davanti a una tazza fumante trasforma le note musicali in un fiume di parole: «Nel mio Paese ogni espressione dell’animo umano è importante, lo è da secoli. Siamo un popolo di poeti e amiamo cantare, i rahvalaule (canti della tradizione) danno vita a grandi feste, città e paesi si animano durante la bella stagione e la musica è la guida ideale per un viaggio tra musei, gallerie d’arte, teatri e cattedrali». La sua allegria ha contagiato la piazza che pullula di vita. Persino i draghi di latta che sporgono dall’edificio del Municipio hanno ora un aspetto più rassicurante.
Tallinn è una signora un po' snob che non vuole invecchiare e rinnova, con giovanile passione, il suo guardaroba. Non sa rinunciare a fare da modella ai giovani artisti che vendono i loro quadri nella parte alta della città. Sfoggia, per questo, un look a tinte vivaci: Parlamento rosa, piccole case gialle e rosse, candide chiese dal tetto verde, intonaci azzurri. Jelena adora questa città, ma il cuore lo ha lasciato nella sua Saaremaa, l’isola che l’ha vista nascere, la maggiore tra le oltre mille di cui l’Estonia è circondata.

 

 

 

 

Fine della giornata

 

 

Giorno 19     (Mercoledi 15 Agosto 2001)

 

Ora

km

Istruzioni

Per

15.00

3563,8

Partenza: Tallinn su 19 (Ovest)

8,8 km

 

 

Museo del Popolo

 

15.13

3572,7

Svoltare a SINISTRA (Sud) su strada locale

6,7 km

15.23

3579,3

Svoltare a DESTRA (Sud) su 4

14,1 km

15.37

3593,5

Dirigersi verso DESTRA (Ovest) su 16

39,0 km

16.25

3632,5

A Risti, svoltare a SINISTRA (Sud) su 30 a meno che non si voglia visitare anche la bella cattedrale all’interno della fortezza di Haapsalu (per la deviazione + 40 Km) 

44,5 km

17.21

3677,1

Svoltare a DESTRA (Nord-Ovest) su strada locale

0,3 km

17.22

3677,3

Dirigersi verso SINISTRA (Ovest) su 30

22,5 km

 

 

Riserva Naturale della Baia di Matsalu

 

17.50

3699,8

Controllo orari Prendere Virtsu-Kuivastu (Ovest) VIRTSU al porto partenza traghetto, il paese non ha nessun interesse turistico.

TRAGHETTO PER ISOLA DI MUHU/MUNU durata traversata circa mezzora, costo biglietto andata per camper fino a qli. 35 EEK 120, per persona EEK 35.

ISOLA DI MUHU dalla natura pressoché incontaminata, con una superficie molto ridotta, poco meno di 200 kmq. Motivi di interesse in quest’isola sono la chiesa di Liiva e il villaggio museo di Koguva.

Riserva della biosfera
E pensare che meno di dieci anni fa nella piccola isola gli stranieri non potevano entrare. L’area, che ospitava i sistemi radar e le basi missilistiche sovietiche, era off limits ai visitatori. Oggi restano i mulini a sorvegliare i confini, mentre il filo spinato è stato divorato dalla salsedine e dalla voglia di democrazia.
La strada che corre sulla costa occidentale volge le spalle alla capitale, sfiora il castello di Koluvere, la chiesa di Kirbla e termina a Virtsu, il porto da cui salpano i traghetti diretti alla piccola Muhu (circa mezz’ora). Sulla sua ridotta superficie, poco meno di 200 chilometri quadrati, il visitatore trova piacevoli motivi d’interesse: la chiesa di Liiva e il villaggio-museo di Koguva, uno squarcio nel passato rurale della regione.
Alla più grande Saaremaa si approda percorrendo il sabbioso cordone ombelicale che unisce le due isole. La natura da queste parti è stata generosa, ha circondato nel liquido abbraccio dei flutti boschi di conifere, gineprai, praterie dorate di spighe; ha incastonato laghi tra le foreste, ha sagomato tranquille insenature popolate di uccelli.
Riserva della biosfera istituita per salvaguardare questo habitat sospeso fra terra e mare, Saaremaa è oggi la meta preferita da chi ama un turismo in simbiosi con l’ambiente. Escursioni nei boschi, passeggiate tra i levigati ciottoli del litorale, spiagge sabbiose e pedalate senza fine caratterizzano le vacanze isolane. Il soggiorno è incentivato da una buona presenza di alberghi familiari, cottage e campeggi, molti dei quali attrezzati per il noleggio delle due ruote.
Le località principali sono Orissaare e Kuressaare; a quest’ultima è delegato il compito di rappresentare l’isola. Il capoluogo, che può vantare un animato centro con negozi, ristoranti e un vivace mercato, ospita il massiccio Castello del Vescovo, attuale sede del Museo Regionale. La tranquilla spiaggia di Mändjala apre la strada per la penisola Sorve, segnalata ai naviganti dall’alto faro di Sääre e oggi popolata da volatili e pecore desiderose d’affetto. Non temono i visitatori le lanuginose e belanti creature, anzi sembrano rincorrerli in cerca d’attenzioni più consone a un cagnolino che ad un ovino al pascolo. 
Sono molti altri i luoghi che questa terra, popolata da sorridenti e biondi folletti, tiene in serbo per i suoi ospiti: il museo all’aperto di Viki, le basse e trasparenti acque del lago Karujärv, la scogliera che dal promontorio di Panga (Panga Pank, area picnic) si getta in mare con un balzo di oltre venti metri. Vi è persino un cratere, generato da un meteorite, nei pressi di Kaali. Per non parlare poi delle numerose cappelle, come quella di Kaarma (circa 12 chilometri dal capoluogo), che rappresentano una piacevole divagazione storica e architettonica. Spicca fra tutte la germanica chiesa di Valjala, la cui origine va ricercata nelle cronache del 1200.
A Saaremaa il vento gelido dell’industrializzazione sovietica non ha soffiato con impeto, contrastato forse da un tempo capriccioso e insolente capace di trasformare la volta celeste in un rabbioso drappo nero. Ma le sfuriate temporalesche, a differenza delle umane convinzioni, passano senza rancore e lasciano il posto a radiose giornate di sole, al profumo dell’erba bagnata, a un'insaziabile voglia di esistere.

 

17.59

3699,8

36 Arrivo: Virtsu-Kuivastu P.S. all’arrivo del traghetto parcheggiamo davanti all’albergo, dal quale attingiamo anche acqua da un rubinetto previo autorizazione.