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Alla scoperta del mondo Russia
Con
Anna Maria, Bruna, Elsa, Franco, Gianni, Renato, Simone eValerio
ma con aggiunta anche di Anna, Davide, Lucia e Bebbe.
Prefazione.
Si tratta
di un itinerario da me effettuato quest'Agosto, Voglio precisare che il
contenuto in parecchi casi è stato ripreso da documenti di viaggio già in rete,
il mio intento è stato di radunare tutti questi dati che normalmente si portano
appresso con fotocopie di articoli, e che alla bisogna diventano di difficile
rintracciabilità.
L'ho utilizzato assieme ad altri 4 equipaggi e ci ha consentito, a
parte le visite delle città a cui rimando alle Guide specializzate, di evitare
di fare ricerche affannose magari in situazioni critiche.
Percorrere l'itinerario cosi com'è, stravolgerlo o semplicemente eliminando
qualche località è un operazione che ognuno può fare, ma i dati e le
informazioni, anche se soggettive, rimangono e servono ad individuare in
mancanza di tempo quali luoghi/siti escludere senza poi dover dire, "magari era
bello".
Detto per inciso di mio c’è poco, (solo quanto scritto in verde), ed il
contenuto è la testimonianza di tanti camperisti che hanno pubblicato su
Internet il loro viaggio (in alcuni casi anche contraddittorio, che serve ad
operare con scelta critica sia l'approccio con il sito che il viverlo,
situazioni e momenti differenti sappiamo rendono una cosa bella, brutta e
viceversa).
Ho letto di uno che ha fatto un viaggio in Polonia e che x sfiga ha trovato
quasi sempre acqua, chiaramente la sua testimonianza farebbe rinunciare a fare
il viaggio se non bilanciata con altri che non hanno avuto questo problema, io
ho cercato di fare questo, radunare commenti di tanti viaggiatori ed impastarli
assieme, collocandoli nello spazio tempo utile a chi deve viaggiare, in maniera
da apparire quando servono.
Al ritorno ho effettuato le correzzioni necessarie ed ho aggiunto qualche altra
informazione spiccia, alla luce del poi...
Ho ritenuto che se un equipaggio avesse voluto fare lo stesso itinerario avrebbe
evitato di perdere un sacco di tempo, come ho fatto io, per cercare e riunire
tutte le informazioni sparse su Internet.
Questa non è una guida Touring, e nemmeno un diario di viaggio, non riesco mai a
farne uno..., ma uno strumento per viaggiare a misura d'uomo e di camperista,
soprattutto grazie ai testimonials di tanti equipaggi sparsi nella grande rete,
un modo per affrontare un viaggio non seguendo gli indirizzi di una asettica
guida turistica ma di chi prima di noi ha vissuto questa esperienza.Ogni
viaggiatore deve tuttavia fare oro delle proprie esperienze per valutare, con
aspetto critico i commenti dei suoi predecessori.Ringrazio quanti hanno
involontariamente contribuito a realizzare questo documento, sarebbe stato
difficile inserire la fonte per ogni testimonials.
Il mio indirizzo e-mail è
elephante@libero.it
e
qualora abbiate domande da porre sono a disposizione per rispondervi.
Saluti Renato Del Buono
Riepilogo: 7206,0 km (32 giorni, 1 ora, 40 minuti)
Giorno 1
(Venerdi27/Sabato28 Luglio 2001)
|
Ora |
km |
Istruzioni
|
Per |
|
21.00 |
0,0 |
1
Partenza:
Milano Bruzzano su strada locale (Ovest) |
|
|
0.14 |
300,6 |
2
Arrivo:
Cessalto Tranquillo P.S. davanti alla caserma dei Carabinieri
|
300,6 Km |
|
9.00 |
300,6 |
Partenza: Cessalto su strada locale (Sud-Est) |
0,7 km |
|
9.38 |
358,2 |
Strada a pedaggio
A A4-A23, svoltare a SINISTRA (Nord) su A23 [E55] |
117,5 km |
|
10.33 |
446,6 |
Rifornimento - Ultimo rifornimento: 446,6 km fa |
|
|
10.52 |
475,7 |
A
Tarvisio-Nord, rimanere su A23 [E55] |
5,4 km |
|
10.56 |
481,1 |
Dirigersi verso DESTRA (Nord-Est) su E55 |
30 m |
|
10.56 |
481,2 |
Ingresso in Austria
ANNOTAZIONI:
In questo programma,
l’Austria e la Rep. Ceca sono state prese in considerazione solo come paesi
da attraversare per raggiungere la Polonia, perciò compaiono solo delle
informazioni generali, senza nessuna indicazione turistica sui luoghi
attraversati.
SULL’AUSTRIA (A):
Autostrada:
Obbligatorio bollino, c’è di vari importi il minimo: 10 giorni 15.000 Lire.
Valuta: 1 Schilling
ATS = £ 146,343
Carburante: gasolio £
1.543 al litro, pari a ATS 10,55. Prezzo variabile a secondo dei
distributori. |
|
|
10.56 |
481,2 |
Strada a pedaggio
Continuare (Nord-Est) su A2 [E55] |
64,2 km |
|
11.37 |
545,4 |
A
305 Klagenfurt-Ost, svoltare a DESTRA (Sud) su B92 [E66] |
0,9 km |
|
11.39 |
546,3 |
Svoltare a SINISTRA (Est) su B70 [E66] |
16,2 km |
|
11.55 |
562,5 |
Strada a pedaggio
A 288 Völkermarkt-West, svoltare a SINISTRA (Nord) su A2 [E66] |
115,1 km |
|
13.15 |
677,7 |
A
169 Laßnitzhöhe, dirigersi verso DESTRA (Sud-Est) su strada locale |
2,8 km |
|
13.21 |
680,4 |
3
Arrivo:
vicino a Nestelbach bei Graz - Pranzo |
|
|
15.21 |
680,4 |
Partenza: vicino a Nestelbach bei Graz su strada locale (Sud) |
2,8 km |
|
15.27 |
683,2 |
Strada a pedaggio
A 169 Laßnitzhöhe, svoltare a DESTRA (Est) su A2 [E59], [E66] |
165,4 km |
|
17.12 |
848,7 |
Strada a pedaggio
A Wien-Inzersdorf, dirigersi verso DESTRA (Nord-Est) su A23 [E59], [E60] |
11,4 km |
|
17.20 |
860,0 |
Strada a pedaggio
A Wien-Kaisermühlen, svoltare a SINISTRA (Nord-Ovest) su A22 [E49], [E59] |
5,8 km |
|
17.24 |
865,8 |
A
6 Wien-Floridsdorfer Brücke, svoltare a DESTRA (Nord-Est) su B7 [E461] |
67,7 km |
|
17.57 |
891,3 |
Rifornimento - Ultimo rifornimento: 444,7 km fa |
|
|
18.49 |
933,4 |
Dirigersi verso DESTRA (Nord) su E461 |
0,1 km |
|
18.49 |
933,6 |
Ingresso in Repubblica Ceca
ANNOTAZIONI: SULLA
REP. CECA (CZ):
Carburante: gasolio £
1.350 al litro, pari a CSK 23,30. Prezzo variabile a secondo dei
distributori. Autostrada: obbligatorio bollino, è in vendita nei chioschi di
cambio in frontiera, importo CSK 100 per 10 gg, CSK 200 per 1 mese, CSK 800
per 1 anno, tariffa riferita a mezzi fino a Qli. 35. Valuta: 1 Koruna CSK =
£ 52,479, però si cambia di solito a CSK = £ 59,88.
P.S. subito dopo il confine 1a area di servizio sulla destra con Hotel e
docce pubbliche. Alla reception dell’Hotel si puo effettuare il cambio.
Pochi chilometri piu avanti veniamo fermati da un agente che sbuca
all’improvviso sulla carreggiata per controllare che avessimo il bollino.. |
|
|
18.49 |
933,6 |
Continuare (Nord) su 52 [E461] |
3,3 km |
|
18.53 |
936,9 |
4
A
Mikulov, rimanere su 52 [E461] |
6,7 km |
|
19.02 |
943,6 |
Svoltare a DESTRA (Nord-Est) su strada locale |
16,8 km |
|
19.27 |
960,4 |
Strada a pedaggio
A Hustopece, svoltare a SINISTRA (Nord-Ovest) su D2 [E65] |
27,7 km |
|
19.45 |
988,2 |
Strada a pedaggio
A D2-D47, svoltare a DESTRA (Est) su D47 [E50] |
32,6 km |
|
20.07 |
1020,8 |
Strada a pedaggio
Continuare (Nord-Est) su 46 [E662] |
26,3 km |
|
20.30 |
1047,1 |
A
Vrahovice, svoltare a DESTRA (Est) su 18
P.S. a Olomuc sulla strada che porta a Hranice nel parcheggio
dell’hotel Lommel, tranquillo e fresco. |
22,8 km |
|
20.57 |
1069,8 |
A
Přerov, svoltare a SINISTRA (Nord) su 47 |
12,5 km |
|
21.13 |
1082,4 |
Dirigersi verso DESTRA (Est) su 35 [47], [E442] |
12,5 km |
|
21.25 |
1094,9 |
A
Klokočí, dirigersi verso SINISTRA (Est) su 47 [E462] |
6,5 km |
|
21.31 |
1101,4 |
Dirigersi verso DESTRA (Est) su 48 [E462] |
65,9 km |
|
22.38 |
1167,3 |
A
Český Těšín, svoltare a SINISTRA (Nord) su 468 [E462], [E75]
FRONTIERA POLACCA.
CIESZYN (descrizione visita pag.
88) pittoresca cittadina adagiata sulla collina sul fiume Olza, sul confine
con la Ceca. Aldilà delle normali operazioni di cambio valuta non c’è nessun
interesse turistico per fermarsi.
à la statale 1-E75 passando da Skoczow, da Bielsko-Biala e seguire per
Krakow per la statale 96 passando da Kety fino a |
1,9 km |
|
22.41 |
1169,2 |
Svoltare a DESTRA (Est) su E75 [E462] |
0,3 km |
|
22.42 |
1169,5 |
Ingresso in Polonia
ANNOTAZIONI:La
carta di credito Visa in questi stati è abbastanza diffusa, ma sarebbe
meglio portare con se un po’ di valuta in contanti sia estera, biglietti di
piccolo e medio taglio in Marchi Tedeschi perché si possono cambiare
sempre senza difficoltà in qualsiasi posto e sia valuta italiana ( pezzi da
£ 50.000, perché quelli da £ 100.000 a volte non li accettano al cambio).
SULLA POLONIA (PL): Ambasciata d’Italia: Pl. Dabrowskiego 6,
Varsavia, tel 8263471-2-3, fax 8278507. Valuta: l Zloty PLZ = £ 548. Si
cambia presso i privati (legali) detti Kantor. Passaporto: valido per almeno
6 mesi.
Carburante: gasolio circa £ 1.370 = PLZ 2,5 al litro. Prezzo variabile a
secondo dei distributori.
Limiti velocità: 60 km/h in città, 90 km/h fuori città, 110 km/h in
autostrada.
Prefissi telefonici: Polonia-Italia 0039, Italia-Polonia 0048, Varsavia 022.
N° telefonici utili: Polizia 997, pronto soccorso 999, soccorso stradale
981.
Fuso orario: è uguale a quello dell’Italia.
Orari: Negozi 11-19 dal lun al ven, sab orario ridotto. Banche 8-18 dal lun
al ven. Posta 8-20 dal lun al ven.
Le poche autostrade sono gratuite.
I passaggi delle frontiere possono essere molto noiosi e con perdite di
tempo assurdamente inutili: armarsi di notevolissima pazienza!
Non abbiamo trovato alcuna coda..
CARTOGRAFIA:
Utilissima si è
rivelata la ‘ Polska mapa campiugòw’ . scala 1:750.000 di produzione
locale, in vendita a prezzo irrisorio nelle librerie polacche. Forse anche
nelle rivendite dei giornali. Vi sono evidenziati con un logo i vari
campeggi con il numero di riferimento (più il logo è grande e più grande è
il campeggio). Ho trovato l’edizione del 2000.
Ed ora alcune notizie pratiche:
Pur essendo un paese abbastanza arretrato, la VISA è accettata anche in
posti inaspettati.
La gente è molto gentile e dolce ma intendersi è veramente un problema anche
per le cose più semplici (in un negozio di drogheria, non alimentare, ho
cercato gesticolando di chiedere dove fosse un negozio di alimentari e la
commessa mi ha proposto dallo spazzolino da denti all’adesivo per
dentiere…ho testimoni). Tuttavia nei posti dove è impiegata manodopera
stagionale troverete quasi tutti studenti che sanno l’inglese molto bene.
Nel calcolare i tempi di percorrenza non usate il metro che usereste da
noi; le strade in Polonia, ma anche in Slovacchia e in R. Ceca, consigliano
di calcolare medie molto più basse. Le strade principali
presentano a volte vistose deformazioni ondulatorie dovute al passaggio
continuo di mezzi pesanti (anche segnalate con apposito cartello).
Le strade secondarie possono essere tranquillamente utilizzate per
‘tagliare’ lungo l’itinerario. Noi l’abbiamo
utilizzate per evitare di passare da Varsavia e abbiamo visto un po di
Polonia vera.
Attenzione che agli incroci stradali le indicazioni sulle
destinazioni sono poste 200 metri prima (con l’indicazione del numero della
strada e sua destinazione) ma poi non sono più ripetute (come siamo abituati
in Italia) sull’incrocio, così che se non si è memorizzata l’indicazione si
rimane perplessi sull’incrocio. Le strade del nord della Polonia sono, a
mio avviso, terribili: l’intenso traffico degli automezzi pesanti ha creato
una sorta di doppio binario in andata e ritorno, di conseguenza la
sensazione che si ha nell’effettuare un sorpasso è quella di guidare sulla
neve ovvero di scarso controllo del mezzo. Io, con il mio piccolo Itaca, e
grazie alla gentilezza dei guidatori riuscivo ad effettuare molti sorpassi,
ma i trecento chilometri mi sono pesati molto.
ALIMENTAZIONE
Ad
esclusione delle grandi e medie città dove si vedono supermercati che
tendono al livello europeo-occidentale, negli altri paesi si assiste ad un
sistema di vendita frazionatissimo con numerose bancarelle o piccolissimi
negozi, scarsamente assortiti.
Facile acquistare frutta e verdura a prezzi irrisori. Diventa difficile (nei
piccoli borghi) trovare carne o pesce (che per lo più è affumicato). Per
quanto riguarda i dolciumi (dai biscotti al cioccolato) è bene portarsene
una scorta da casa. Stesso discorso per olio, pasta, scatolette varie.
CLIMA:
La nostra esperienza è estremamente positiva, mai piovuto, sempre bel tempo
e caldo!
La mia esperienza è negativa; pensavo di essere stato sfortunato, poi mi
sono ricreduto. Appena giunto in Polonia (fine luglio) gli equipaggi che ne
uscivano mi raccontavano di due settimane complete di pioggia. Durante le
mie tre settimane ho avuto solo tre giorni completi con il sole; per il
resto solo pioggia di sera, di notte o di mattina. Ho conosciuto un italiano
sposato a Danzica. Classica domanda sul clima. La risposta ha confermato
quanto prevedevo: è sempre così, nuvoloso, rapidamente mutevole, piovoso.
Salvo casi particolari.
Evitare i parcheggi non custoditi (sarà una costante in tutta la Polonia
dove abbondano i parcheggi custoditi e a poco prezzo).
Ultimo consiglio: nei luoghi più famosi, cercate di arrivarci la sera, in
modo di essere alla biglietteria il giorno dopo all’orario dell’apertura,
non avete idea delle file che ho visto.. I camping sono diversi e ben
distribuiti su tutta la nazione, in genere sono puliti e forniti di giochi
per i piccoli di livello, però, non molto alto. A questo proposito si può
dire che la Polonia, già da un po’ di anni, sta puntando su questo genere di
turismo.
I servizi pubblici mantengono tuttora una grande efficienza e sono molto
affidabili.
Il telefonino è utilizzabile ovunque, solo al centro dei boschi si può avere
qualche problema.
La distribuzione del carburante è capillare e di livello europeo.
La carta di credito è accettata quasi ovunque, spesso anche nei camping, ed
è possibile prendere valuta dai numerosissimi sportelli bankomat presenti
anche nei centri minori.
Il mangiare non è estremamente vario, i ristoranti dei campeggi, in genere,
offrono pranzi economici e di buon livello: ho mangiato un ottimo golonka,
ginocchio di maiale bollito, al camping di Poznan. I ristoranti nelle città
chiudono presto, alle ore 22, e possono anche essere cari (sempre al di
sotto della media dell’Europa dell’Ovest però).
In buona sostanza il viaggio in Polonia, in camper o in tenda, è
effettuabile con estrema tranquillità anche da un solo equipaggio. Le strade
sono brutte, ma corretto il traffico, gli automezzi pesanti spesso
facilitano il sorpasso: è segno di cortesia ringraziare accendendo per un
attimo contemporaneamente le frecce dell’automezzo.
La presenza della polizia non è mai pressante né arrogante. Nei grandi
centri è bene adottare alcune precauzioni e non lasciare il mezzo
incustodito, nei piccoli, ove ci si ferma qualche ora per la visita, non ho
mai avuto problemi. Complesse e poco piacevoli, mi hanno detto in più di una
persona, sono le pratiche di denuncia di furto. |
|
|
22.42 |
1169,5 |
Continuare (Est) su 1 [E462], [E75] |
48,4 km |
|
23.30 |
1217,8 |
Svoltare a SINISTRA (Ovest) su strada locale |
1,1 km |
|
23.32 |
1219,0 |
5
Arrivo:
Pszczyna PS Parcheggio per la notte vicino al centro
|
|
|
|
|
Fine della giornata |
|
Giorno
2 (Domenica 29 Luglio 2001)
|
Ora |
km |
Istruzioni |
Per |
|
9.00 |
1219,0 |
Partenza: Pszczyna su strada locale (Sud) |
1,1 km |
|
9.02 |
1220,1 |
Dirigersi verso SINISTRA (Est) su 933 |
20,3 km |
|
9.27 |
1240,4 |
Svoltare a SINISTRA (Nord-Ovest) su strada locale |
4,0 km |
|
9.35 |
1244,4 |
6
Arrivo:
Campo di concentramento nazista di Auschwitz |
|
|
|
|
OSWIECIM meglio
conosciuta col nome tedesco d’Auschwitz, il più gran campo di sterminio
nazista. Da visitare il campo Auschwitz I (ore 8-18) e il campo Auschwitz
II- Birkenau a un paio di km dal primo, appena fuori del paese, oggi
trasformato in museo del martirologio, dove sono conservate immagini e
oggetti di persone rimaste vittime degli orrori nazisti nel corso della
seconda guerra mondiale. .P.S.
possibile sosta e pernottamento P custodito a pagamento adiacente al campo
di concentramento. sono richiesti rispetto e contegno per il luogo, oppure
oppure presso Aushwitz II, ampio parcheggio recintato subito dopo l’ingresso
(per la sosta notturna consiglio il parcheggio davanti il lagher di Birkenau).
12 Zloty
Nella visita seguire la numerazione dei
vari edifici in muratura, magari con una opuscolo di spiegazioni. A 4 km si
trova Birkenau, luogo di arrivo dei treni blindati e luogo di smistamento.
Dopo aver visto quando ancora esistente nei pressi dell’ingresso, andare
fino alla parte opposta dove sono i resti dei forni crematori. Per
raggiungere Birkenau, dalla stazione ferroviaria di Oświęcim, costeggiandola
proseguire fino alla prima rotonda; inserirsi nella strada che permette di
superare con cavalcavia i binari. Subito dopo il cavalcavia girare a
sinistra. E’ opportuno prima vedere
Birkenau e poi andare ad Auschwitz. |
|
|
12.35 |
1244,4 |
Partenza: Campo di concentramento nazista di Auschwitz su strada locale
(Nord)
Partiamo quindi in direzione di
Czestochowa, città natale del Papa, che deve la sua fama, al trecentesco
convento fortificato dei Padri Paolini sul colle di Jasna Gòra dove è
conservata la celebre e veneratissima icona della Madonna Nera. |
3,5 km |
|
12.43 |
1247,9 |
Svoltare a SINISTRA (Nord) su 950 |
2,8 km |
|
12.47 |
1250,7 |
Svoltare a DESTRA (Est) su 934 |
12,2 km |
|
13.06 |
1262,9 |
Dirigersi verso DESTRA (Nord) su 15 |
30,2 km |
|
13.35 |
1293,1 |
Svoltare a DESTRA (Nord) su 1 [E75] |
47,6 km |
|
14.10 |
1334,8 |
Rifornimento - Ultimo rifornimento: 443,5 km fa |
|
|
|
|
Santuario di Jasna Góra |
|
|
14.18 |
1340,7 |
Svoltare a SINISTRA (Ovest) su 46 |
0,6 km |
|
|
|
Camping Olenka 76 |
|
|
|
|
7
CZESTOCHOWA
(Mappa città e descrizione visita pag. 110) con l’antico santuario Jasna
Gora della "Madonna Nera", una delle mete di pellegrinaggio più importanti
della Polonia. Da visitare assolutamente il santuario, che è l’unica
cosa interessante della città.
Antico santuario-fortezza ‘Jasna Gόra’ (letteralmente: montagna luminosa)
famoso per la presenza dell’ icona della ‘Madonna Nera’. Qui ci siamo
misurati con un fenomeno religioso che sta avendo un particolare successo in
Polonia: folti gruppi di giovani e meno giovani affrontano, a tappe forzate
incolonnati e recitando rosari e preghiere varie, il cammino a piedi verso
Czestochowa. Al monastero affollavano l’intera chiesa, avevano un’aria
particolarmente stanca e non mi sembravano particolarmente attenti.
Girando per la Polonia si incontrano molti di questi gruppi, evidentemente
la gioventù deve sempre e ovunque misurarsi con imprese eroiche!
PS nel parcheggio dietro il santuario a pagamento (PLZ 20 per la notte) si
raggiunge dalla piazza salendo su una stradina, oppure in Via Lenina, circa
mt 200 dal santuario, con sosta libera.
Arriviamo senza alcuna difficoltà nel comodo e bel
campeggio che si trova praticamente dietro al santuario.
Ci vengono assegnate delle comode piazzole con
prese d'acqua dove comodamente potremo pulire e lavare i funghi acquistati
per strada. |
|
|
14.19 |
1341,3 |
Arrivo: Częstochowa
|
|
|
17.19 |
1341,3 |
Partenza: Częstochowa su 46 (Est) |
0,6 km |
|
17.20 |
1342,0 |
Svoltare a SINISTRA (Nord) su 1 [E75] |
75,7 km |
|
18.25 |
1417,6 |
A
Piotrkow Trybunalski, continuare (Nord) su A1 [8], [E67], [E75] |
3,4 km |
|
18.28 |
1421,0 |
A
A1-8, dirigersi verso DESTRA (Nord-Est) su 8 [04], [E67] |
59,4 km |
|
19.19 |
1480,4 |
Svoltare a SINISTRA (Nord-Ovest) su strada locale |
0,4 km |
|
|
|
Boguszy |
|
|
19.19 |
1480,8 |
8
Arrivo:
Boguszy- Uscita per raggiungere la chiesa di Boguszyce Duse, pernottamento a
fianco della chiesa. |
|
|
|
|
Fine della giornata |
|
Giorno
3 (Lunedi 30 Luglio 2001)
|
Ora |
km |
Istruzioni |
Per |
|
9.00 |
1480,8 |
Partenza: Boguszy su strada locale (Sud-Est)
Chi visita queste zone si deve chiedere anticipatamente cosa significa per
lui vedere realtà, in alcuni casi, completamente ricostruite, altrimenti
rischierà di rimanere profondamente deluso da quello che vede perdendo così
un’ottima occasione per capire il significato della rinascita della identità
di un popolo volutamente umiliato ed al tempo stesso per misurarsi sul
significato della parola ricostruzione. La distruzione di queste città del
Nord della Polonia è avvenuto recentemente: esistono ampie documentazioni di
come le cose erano prima della guerra, quindi che fare? I polacchi hanno
ricostruito palmo a palmo le loro città come erano
La strada nazionale è sempre "a binari", solchi piuttosto profondi creati
dal traffico pesante degli autocarri. A Rawa Masowiecka, prima di Varsavia
lasciamo questa direttrice per prendere verso est: il paesaggio si fa sempre
più verde e boscoso e con deliziose stradine dove alla sera i contadini si
siedono sulla soglia di casa ad attendere che la giornata finisca, per
poi andare a dormire, fino a raggiungere la plurimillenaria foresta
di Bialowieza, in parte tutelata dall'omonimo parco nazionale. Il paesaggio
polacco non è molto vario, è piuttosto piatto, ma le continue foreste con
alberi dai fitti rami che spesso, in alto, coprono la strada, risultano
sorprendenti. Tuttavia la zona dei laghi, che si estende verso il confine
est, risulta molto varia e bella, ricca di possibilità escursionistiche sia
a piedi che con canoe. |
0,4 km |
|
9.01 |
1481,2 |
Svoltare a SINISTRA (Nord-Est) su 8 [E67] |
63,3 km |
|
9.56 |
1544,5 |
Continuare (Nord-Est) su 7 [E77] |
10,0 km |
|
10.12 |
1554,5 |
Svoltare a DESTRA (Est) su 2 [E30] |
18,6 km |
|
10.34 |
1573,1 |
Svoltare a SINISTRA (Nord) su 638 |
3,8 km |
|
10.40 |
1576,9 |
Dirigersi verso DESTRA (Est) su 637 |
21,7 km |
|
11.07 |
1598,6 |
A
Stanisławów, dirigersi verso SINISTRA (Nord-Est) su 629 [637] |
0,8 km |
|
11.09 |
1599,4 |
Dirigersi verso DESTRA (Nord-Est) su 637 |
52,5 km |
|
12.12 |
1652,0 |
Dirigersi verso DESTRA (Sud-Est) su 63 [637] |
0,8 km |
|
12.13 |
1652,8 |
Continuare (Sud) su 637 |
44,0 km |
|
13.07 |
1696,7 |
Svoltare a SINISTRA (Nord) su 19 |
50,0 km |
|
14.07 |
1746,7 |
A
Bielsk Podlaski, svoltare a DESTRA (Est) su 689
HAJNOWKA da
visitare la straordinaria chiesa ortodossa, concepita da un geniale
architetto che ha saputo fondere modernità e tradizione. All’entrata del
paese tenere a sx e poi ancora a sx, continuare fino alla caserma dei
pompieri e qui di fronte alla chiesa parcheggiare sotto gli alberi sulla dx
della strada. |
38,0 km |
|
14.33 |
1767,8 |
Rifornimento - Ultimo rifornimento: 433,0 km fa |
|
|
14.53 |
1784,8 |
Svoltare a SINISTRA (Nord) su strada locale |
2,4 km |
|
|
|
Parco Nazionale della Foresta di Bialowieza |
|
|
14.58 |
1787,2 |
9
Arrivo:
Parco Nazionale della Foresta di Bialowieza |
|
|
|
|
Fine della giornata |
|
Giorno
4 (Martedi 31 Luglio 2001)
|
Ora |
km |
Istruzioni |
Per |
|
09.00 |
- |
PARK
NAR. BIALOWIESKI (BIALOWIEZA)
Immenso polmone naturale
(1500 kmq) al confine tra Polonia e Bielorussia e ultima foresta
pcamperdiale d’ Europa, è noto nel mondo per l’ottima gestione del
territorio e per alcune importanti operazioni di conservazione di specie
animali, come il grande bisonte europeo (900 capi) e i Tarpan, ultimi
discendenti del cavallo selvatico. Dal 1979 è sotto la protezione
dell’UNESCO. Tenere presente che le ore migliori, per osservare gli animali,
sono l’alba e il tramonto, quando la temperatura scende e l’umidità sale.
All’ufficio informazioni presso il parcheggio all’entrata pedonale del
parco, si può trovare la carta turistico-naturalistica 1:50.000 molto
precisa con tante informazioni sulla fauna e la vegetazione (in inglese) e
qui è possibile contattare le guide per visitare l’area protetta (si accede
solo accompagnati da una guida). L’escursione nella riserva integrale può
essere fatta a piedi, in bicicletta o in carrozza trainata da cavalli a 100
Zloty durata 4 ore. C’è una guida non ufficiale di nome Boris Wolkowycky
che parla perfettamente l’italiano, abita a mt 200 dall’ufficio turistico e
fa servizio con il calesse (3 posti) e cavallo, porta in un’escursione non
nella riserva integrale del parco ma solo ai recinti dei bisonti e di altri
animali che ci sono nel parco (costo escursione PLZ 80 durata circa ore 3,
costo entrata zoo PLZ 3 a testa) in una località a circa km 5 prima del
paese, ma a questo posto si può arrivare tranquillamente in camper nel 1°
itinerario descritto in seguito.
PS è possibile nel parcheggio presso l’entrata pedonale del parco dove c’è
l’ufficio turistico per 20 Zloty a Camper, c’è anche un piccolo ristorante
dove abbiamo pranzato
con Boris al quale si deve pagare il costo della sosta, abbiamo cortesemente
chiesto di fare anche l’acqua e ci siamo allacciati con la canna
direttamente al lavandino della cucina ovviamente abbiamo lasciato una
mancia alla cameriera.
Campeggio nella frazione Grodek a circa km 2 da questo parcheggio.
Due i percorsi possibili: 1° itinerario (in rosso) attraverso i centri
abitati nei dintorni e allo zoo allestito nella foresta e 2° itinerario (in
verde) attraverso la Riserva integrale da fare solo con guida contattata
all’ufficio turistico.
·
1° Itinerario,
punto di partenza Bialowieza, punto di arrivo Budy, circa km 20 pianeggianti
che alterna boschi di conifere a praterie, da fare in camper dopo aver fatto
il secondo itinerario nel parco. Il centro storico di Bialowieza conserva
sobrie costruzioni in mattoni rossi opera degli zar. Le estremità della
cittadina accolgono due edifici religiosi: quello ortodosso e quello
cattolico; il più antico e interessante è la Chiesa Ortodossa, anch’essa in
mattoni rossi ma con un’architettura più complessa. Al suo interno,
maioliche dipinte con raffigurazioni sacre di rara bellezza. Altri edifici
rossi ospitano gli uffici del Parco, la Posta e altre strutture pubbliche.
Nei pressi della direzione del parco, un interessante Museo
storico-naturalistico ospita collezioni scientifiche, i trofei di caccia
degli zar e vecchi strumenti rurali (entrata PLZ 1). Poco fuori Bialwieza,
procedendo verso Pogorzelce, sulle sponde di un lago artificiale c’è la
costruzione di legno più antica della zona, altri edifici in mattoni rossi
dell’epoca zarista e alcuni Uffici informazioni del Parco. Lungo questo
tratto di strada non è raro incontrare i bisonti. Ora ci s’inoltra nella
prateria, che ha le caratteristiche ambientali della tundra nordeuropea.
Immense distese d’erba, battute da un vento incessante, sono disseminate di
mulini, abitazioni isolate e piccoli centri agricoli come Pogorzelce,
Teremiski e Budy. Le colorate casette, cinte da steccati che delimitano
piccoli giardini, sono molto curate, ricche di fiori e decorate con fregi
intagliati nel legno. Nel cielo è facile scorgere la maestosa aquila
anatraia minore che perlustra le distese d’erba. Dopo essere arrivati a Budy
si ritorna indietro per la stessa strada fino all’incrocio con una strada
bianca posta a metà strada fra Teremiski e Pogorzelce, qui si svolta a dx e
si
percorre per circa km 3 fino alle insegne del parco (in legno) che fanno
deviare a sx per circa mt. 200 fino allo zoo (molto interessante). Da qui si
ritorna a Bialowiza per la strada asfaltata.
2° Itinerario, punto di partenza
e arrivo Bialowieza, circa km 25 di percorso circolare nella Riserva
integrale che può essere visitata unicamente accompagnati da una guida del
parco, a piedi, in bicicletta e coi tradizionali carri trainati da cavalli.
L’ingresso della Riserva integrale segna una netta linea di confine tra la
foresta e la prateria. Subito all’interno sono dislocate le targhe
commemorative degli studiosi e dei protezionisti più importanti nella storia
del parco, tra cui il suo fondatore e il primo direttore. La vegetazione si
presenta estremamente varia e ogni angolo di foresta custodisce segreti
appassionati e alberi centenari. Tra le varie curiosità, la ricostruzione
del complesso marchingegno utilizzato un tempo dai bracconieri per catturare
gli orsi. Il plantigrado, attirato dal miele cosparso su un pino, si
arrampicava facendo scattare una lunga fune legata a un pesante tronco che
colpiva l’animale facendolo precipitare su alcuni pali appuntiti. A ogni
passo è possibile scorgere le rane temporarie che si muovono in tutte le
direzioni. In una ridotta porzione della Riserva domina la vegetazione
tipica della taiga, una foresta di conifere, caratteristica delle estreme
latitudini del NordEuropa. Qua e là piccoli dossi interrompono l’andamento
pianeggiante della Riserva: si tratta di tumuli medioevali innalzati
ammassando strati d’argilla con lo scopo di ospitare le ossa dei defunti e
le loro suppellettili. Zone di fitta vegetazione s’alternano a radure in cui
si può avere la fortuna d’incontrare bisonti, alci, cervi, caprioli e
persino lupi ed orsi, che frequentano queste praterie alla ricerca di
cibo.
Si arriiva facilmente al villaggio di
Bialowieza: qui ci sono dei campeggi, per definirli così, molto spartani, ma
lo spazio è abbondante e a nostro avviso è meglio sistemarsi nel comodo
parcheggio adiacente al centro informazioni PTTK.
Vi si affittano le bici per girare il parco, si trovano le mappe della zona
e le informazioni necessarie, si prenotano le carrozze per tutti i tipi di
visite.
La foresta è nota come una delle aree protette in cui vivono i bisonti
europei, ma gli animali allo stato selvaggio ben difficilmente si vedono,
malgrado gli sforzi delle guide nel portare i visitatori nei punti di
abbeverata o in altri siti strategici.
Per questo crediamo che per vedere gli animali sia meglio fermarsi, prima
ancora di arrivare a Bialowieza, nella bella area del parco-zoo (sulla
sinistra provenendo da Hajnowka, 5 chilometri circa prima del paese, con
parcheggio ben segnalato).
Poi, con le proprie bici o con quelle in affitto, si potrà fare il giro che,
partendo da Bialowieza, comprende in successione: l’ingresso nella foresta
(circa 3 km verso Hajnowka); la traversata con sosta nella nelle belle aree
attrezzate (dalle quali si dipartono sentieri, esplorabili a piedi, lungo i
quali si trovano molti esemplari maestosi di alberi spesso collegati con
eventi storici, accuratamente segnalati); la visita al villaggio di
Pogorzelce; il ritorno lungo la strada che costeggia il fiume Narewka.
Per concludere la visita della zona, con una delle carrozze e
l’accompagnamento della guida potrete visitare la riserva integrale, una
delle pochissime in Europa dove nulla viene fatto, se non studiare i
meccanismi di regolazione della natura in assenza di interventi esterni.
La zona di confine con la Russia presenta alcuni interessi molto
particolari, ma di difficile fruizione.
Citiamo per memoria l’ultima colonia di tartari musulmani esistente in
Europa: si tratta del minuscolo villaggio di Kruszyniany, 50 chilometri ad
est di Bialistok, dove sette famiglie vivono in pace e idillico isolamento
attorno alla piccola moschea e al cimitero nel bosco.
·
Chi non dispone di un
v. r. proprio o volesse dedicare più tempo a quest’area può contare su un
completo servizio di visite guidate (in italiano) presso l’albergo a tre
stelle Cristall, situato nel centro storico
di Bialystok (fax in inglese: 0048/85/425800;
fax in italiano: 0048/85/420218).
La visita dell'area protetta si svolge obbligatoriamente in compagnia di una
guida: nel nostro caso si tratta di un giovane biologo molto preparato e
motivato, che sta svolgendo uno stage nel parco e spera di potervi lavorare
in futuro. Ci illustra con competenza i molti segreti di questo santuario
della natura polacca: ad esempio le circa 4.000 specie di funghi catalogati,
le ventinove specie di zanzare, una quercia di 500 anni e numerosi alberi
qualificati come monumento naturale. Ciancio
Noi abbiamo contattato Boris il quale ci ha portato all’interno del parco
assieme ad una guida ufficiale con due carrozze a cavalli, nonostante che
per le recenti e abbondanti pioggie (alluvione di fine Luglio 2001)
l’ufficio addetto all’accesso ci avesse detto che era possibile entrare solo
a piedi.
RIitornare indietro
sulla regionale 689 fino a Bielsk Podlaski e qui à a dx la regionale 19
passando da Zabludow fino a |
|
|
15.00 |
1787,2 |
Partenza: Parco Nazionale della Foresta di Bialowieza su strada locale (Est) |
2,4 km |
|
15.05 |
1789,6 |
Svoltare a SINISTRA (Est) su 689 |
7,9 km |
|
15.15 |
1797,5 |
Dirigersi verso SINISTRA (Nord-Est) su strada locale |
1,7 km |
|
15.19 |
1799,2 |
Arrivo: Riserva di bisonti |
|
|
16.19 |
1799,2 |
Partenza: Riserva di bisonti su strada locale (Est) |
1,7 km |
|
|
|
10
Riserva
di bisonti
Arrivati al minuscolo borgo di Grudki si trovano due indicazioni di
campeggio. Il primo, minuscolo, sulla strada, poco evidenziato, è costituito
da un ampio prato alle spalle dell’abitazione del proprietario. E’ senza
alberi e questo lo fa preferire all’altro, posto 300 m dopo, posto proprio
sotto numerosi alberi. Il primo è preferibile per la situazione climatica:
la pioggia è una costante, il sole una rarità da cogliere tutto quando
arriva. Gli spostamenti si fanno bene in bicicletta.
|
|
|
16.23 |
1800,9 |
Dirigersi verso DESTRA (Ovest) su 689 |
18,9 km |
|
16.46 |
1819,8 |
A
Hajnówka, dirigersi verso DESTRA (Nord) su 685 |
19,8 km |
|
17.16 |
1839,6 |
Dirigersi verso DESTRA (Nord-Ovest) su strada locale |
1,7 km |
|
17.20 |
1841,3 |
A
Narew, svoltare a DESTRA (Nord-Est) su 685 |
21,0 km |
|
17.52 |
1862,2 |
A
Zabłudów, dirigersi verso DESTRA (Nord-Ovest) su 19 |
20,1 km |
|
18.16 |
1882,3 |
A
Białystok, svoltare a SINISTRA (Sud) su 676
BIALYSTOK
(descrizione visita pag. 75). Da vedere il Palazzo Branickichl, detto la
piccola Versailles. Un palazzo che per la sua forma ricorda la celeberrima
reggia, un po in decadimento, in corso restauri, abbiamo visitato solo
l’esterno del palazzo. P.S. guardando il palazzo, la stradina a sinistra che
porta al teatro grande parcheggio non custodito. |
5,3 km |
|
18.23 |
1887,6 |
Dirigersi verso DESTRA (Nord) su 669 |
48,8 km |
|
19.22 |
1936,4 |
Dirigersi verso DESTRA (Nord) su strada locale |
3,6 km |
|
19.30 |
1940,0 |
11
Arrivo:
Osowiec pernottamento nelle aree attrezzate sul fiume Bierbza
Noi abbiamo superato il ponte sul fiume e poi la seconda stradina a destra
per Osowiec abbiamo tenuto sempre la destra, strada piena di buche, e
siamo arrivati ad un ponte interrotto, qui di fronte ad un piccolo villaggio
e proprio sulla sponda del fiume, in un luogo suggestivo abbiamo pernottato
vedendo di tanto in tanto passare canoe e barche, cavalli al pascolo e poco
oltre superato il ponte a piedi uno spiazzo con sabbia per prendere il sole
o accedere al fiume e fare bagni. Passeggiate sui ponti di osservazioine del
parco si possono fare appunto attraversando il ponte si trovano diverse
costruzioni in legno da dove si possono ammirare uccelli e animali senza
farsi vedere. Altri punti di osservazione sono ai margini della strada
statale con descrizione dei percorsi e noleggio barche. |
|
|
|
|
Fine della giornata |
|
Giorno 5
(Mercoledi 1 Agosto 2001)
|
Ora |
km |
Istruzioni |
Per |
|
12.00 |
1940,0 |
Partenza: Osowiec su strada locale (Ovest) |
4,2 km |
|
09.00 |
- |
PARK
BIEBRZANSKI nella
valle del fiume Biebrza, si trova sulla strada per Grajewo e forma una delle
più interessanti zone umide d’Europa. Ci sono circa 400 esemplari di Alce,
concentrati soprattutto nella parte nord del bacino detta Palude Rossa (Czerwone
Bagno) ed è segnalata anche la presenza del lupo. Su tutto, la costante
presenza della cicogna e dei loro nidi che qui raggiungono una densità tra
le più alte in Europa. La sede del parco è a Osowiec, pochi km a
ovest di Goniadz.Nella
zona si trovano diverse aree di campeggio indicate con la scritta "Pole
Namiotowe" con servizi molto scarsi, ma la bellezza del paesaggio ripaga del
disagio.Tornati a
Bialystok, seguiamo la statale 669 per Elk dirigendoci verso il parco di
Biebrza, la più grande area alluvionale protetta d’Europa. Il pregio
di questo parco è dato dal fatto che nella stagione umida un’enorme
superficie viene allagata favorendo lo sviluppo di un’intensissima vita
animale, che però sfugge ad ogni tentativo di avvicinarla. D’estate
invece il fiume si ritira e ciò che si vede è solo una grande piana che non
accende la fantasia del visitatore. Alla vacanza-natura stimolante e
possibile si presentano quindi due
prospettive: la discesa in canoa del fiume e la
visita a Brzostowo.
Occorre raggiungere il Biebzra e servirsi della via d’acqua per penetrare
nelle zone interne: il fiume scorre limpidissimo e tranquillo tra pascoli e
canneti per chilometri e chilometri, ma la corrente è più forte di quel che
sembra e non si può pensare di risalirla.
Perciò la discesa va effettuata considerando che per il ritorno ci si deve
arrangiare, anche perché l’organizzazione turistica è ancora solo abbozzata.
Tuttavia le canoe in affitto si trovano e ci sono due campeggi (meglio
sarebbe dire due aree semi-attrezzate dove è possibile campeggiare e
bagnarsi) alle estremità del percorso più bello e fattibile, vale a dire
quello che in circa 10 chilometri va dalla sede degli uffici del parco al
paese di Goniadz.
Il fiume divide il parco in due parti che non comunicano se non per un solo
guado: un sito di grande suggestione per l’integrità, l’immensità, la
primitiva bellezza che rievoca atmosfere da creazione del mondo.
Qui infatti il fiume si amplia molto, scorrendo limpido e sinuoso entro
un’immensa e verdissima pianura circondata dalla tipica vegetazione riparia:
sulle rive pascola pacificamente una moltitudine di mucche, che conoscono
per istinto quest’unico paesaggio e lo praticano regolarmente.
Sulla sponda accessibile dalla strada si trova un microscopico villaggio di
tipiche case contadine. Per accedere alla zona occorre sopportare alcuni
chilometri di orribile pavé, seguendo da Goniaz l’indicazione per
Klimaszewnica e poi, nell’ordine quelle per Mscichy, Radzilow, Brychy e
infine, piegando verso il fiume, per Brzostowo. |
|
|
12.08 |
1944,2 |
Dirigersi verso DESTRA (Ovest) su 669 |
19,1 km |
|
12.32 |
1963,3 |
A
Grajewo, svoltare a DESTRA (Est) su 61 |
40,2 km |
|
13.21 |
2003,5 |
Dirigersi verso SINISTRA (Nord-Est) su 19 |
1,7 km |
|
|
|
Canale di Augustow |
|
|
13.23 |
2005,3 |
12
Arrivo:
AUGUSTOW
(descrizione visita pag. 66). Ad Augustow abbiamo intravisto la Puszcza,
ovvero quanto rimane dell’antico sistema forestale lituano, e poi,
attraverso strade ora sterrate, ora in cattivo stato, ma tutte in
rifacimento. PS
interessante è sul lago Sajno, dove c’è una bell’area turistica chiamata "Pol
Pled", con spiaggia attrezzata, noleggio canoe e la possibilità di sistemare
il camper nel parcheggio esterno oppure pernottamento possibile nelle aree
attrezzate lungo la N 663 per Sejny.
Altro P.S. sul canale Augustow proprio dentro al paese in un parcheggio
molto tranquillo dietro al centro velico “Gondoli” appena passato il canale,
1a Sx strada chiusa in fondo a sx poi destra. |
|
|
15.23 |
2005,3 |
Partenza: Augustów su 19 (Nord-Est) |
1,6 km |
|
15.25 |
2006,9 |
Dirigersi verso DESTRA (Est) su 663 |
41,4 km |
|
|
|
Krzywe |
|
|
16.28 |
2048,2 |
Dirigersi verso SINISTRA (Nord) su 660
SUWALKI
(descrizione visita pag. 173). |
0,5 km |
|
16.28 |
2048,7 |
13
A
Sejny, tornare a Est su 660 |
12,7 km |
|
16.44 |
2061,4 |
Continuare (Nord) su strada locale
OGRODNIKI-FRONTIERA POLACCA da
poco tempo è stato aperto il secondo posto di frontiera con la Lituania ed è
perciò cessata la lunga attesa degli anni precedenti. Il passaggio fra
Suwalki-Budzisko e Kalvarija è battuto di solito dal traffico pesante,
mentre il passaggio fra Sejny (Ogrodniki) e Lazdijai è il più battuto dagli
automobilisti.
Abbiamo
raggiunto il confine che, ingannevole come la maga Circe, ci ha fatto
sperare in un rapido passaggio essendoci una breve fila.
L’attesa
è stata di due ore, non perché i controlli dei mezzi fossero rigorosi, ma
perché un poliziotto, con un atteggiamento che ricordava quello di tempi
ormai andati, ha trattenuto il mezzo dei nostri amici in un posteggio in
attesa non si sa bene di che cosa. Noi eravamo, invece, fermi tra le due
frontiere e, solo quando la nostra bambina ha cominciato a dare veramente
fastidio a tutti correndo e gridando, i nostri amici sono stati liberati.
Incidenti che capitano. |
60 m |
|
16.45 |
2061,5 |
Ingresso in Lituania
ANNOTAZIONI:
FRONTIERA LITUANA fare l’assicurazione per il
camper per 5 giorni 20 LT
SULLA LITUANIA (LT):
Valuta: 1Lita (LT) = £ 574
Carburante: gasolio circa 2 LT/litro £ 1.148 al litro, varia a secondo dei
distributori.
Prefissi telefonici: dall’Italia 00370, verso l’Italia 81039, per chiamate
all’interno del paese anteporre 8 al prefisso cittadino.
N° telefonici utili: Polizia 02, pronto soccorso 03, soccorso stradale 2
534386 e 2 534291.
Ambasciata Italiana: Tauro Gatvè 12, Vilnius tel (370 2)220620/1, fax (370
2)220405.
Assicurazione: non è accettata la Carta Verde, da fare l’assicurazione in
frontiera, presentarsi con il libretto del camper ai box. Possibili polizze
con durata di 1-3-5-10 giorni. Limiti velocità: 50 km/h in città, 90 km/h
fuori città, 110 km/h in autostrada. E’ obbligatorio l’estintore a bordo.
Orari: Negozi 9-19 dal lun al ven, 9-16 il sab. Banche 9-17 dal lun al ven.
Posta 8-17 dal lun al ven. “E' buona norma, una volta in queste nazioni,
comprare delle carte particolareggiate, noi, infatti, non l'abbiamo fatto
fidandoci dell'atlante del TCI molto sommario per queste zone e così, per
spostarci alla vicina Rundale, abbiamo effettuato un giro di molti
chilometri per giunta in sterrato. E sì, in Lettonia può capitare di trovare
strade in questo stato, ma ricordatevi che c'è sempre una alternativa
asfaltata. I lettoni sono molto gentili, ma ci si capisce molto poco e i
ragazzi sono un po' burloni, non vi fanno assolutamente sbagliare strada, ma
possono, per gioco, dirvi che i chilometri sono molto di più.” |
|
|
16.45 |
2061,5 |
Continuare (Nord) su 135 |
9,6 km |
|
16.57 |
2071,0 |
Dirigersi verso DESTRA (Est) su 132 |
40,2 km |
|
17.45 |
2111,2 |
Dirigersi verso DESTRA (Est) su 131 |
3,0 km |
|
17.49 |
2114,2 |
A
Alytus, dirigersi verso SINISTRA (Nord) su strada locale
PS Possibile pernottamento davanti alla pizzeria Sicilia oppure nei vilai
ombreggiati del parco oppure nel parcheggio del Supermercato all'ingresso in
città |
5,7 km |
|
17.58 |
2119,9 |
Dirigersi verso SINISTRA (Nord) su 129 |
19,3 km |
|
18.22 |
2139,3 |
Svoltare a DESTRA (Est) su 105
Dal confine lituano in poi non abbiamo avuto più alcun problema di questo
genere, finanzieri e poliziotti in entrata ed in uscita, dopo normali
controlli, ci hanno sempre augurato ora il benvenuto ora il buon
proseguimento.
Così la Lituania ci ha accolto ad ora tarda e presto è si è fatto buio.
Abbiamo puntato su Trakai perché sapevamo che Vilnius non possiede camping
(nelle repubbliche baltiche non sono poi così diffusi). Subito ci ha
piacevolmente sorpreso la qualità delle strade più larghe e senza gli
orribili binari polacchi che, senza molte curve, infilano velocemente
numerosi boschi. Poco dopo ci ha colpito la presenza costante della polizia
stradale, ma i lituani ti avvertono con segnalazioni luminose, poi la
mancanza, nei centri minori, della illuminazione stradale. Le case appaiono
quindi come il più diffuso ricordo delle repubbliche: ovvero un lumino in
forma di abitazione tipica.
Già in Polonia era possibile vedere le cicogne, ma nelle Repubbliche
Baltiche questi volatili sono in notevole numero ed è possibile vederli a
distanza ravvicinatissima. |
52,8 km |
|
|
|
Kempingas Slenyje c’è
anche un campeggio di nome "Slenyje" in località Totoriskes village molto
carino e tranquillo sulla riva di un piccolo lago, completo di bar, docce
calde, lavanderia self-service, campo da basket, spiaggia sabbiosa, sauna
(70 LT/2h), barche, pedalò, per il costo di: piazzola 6 LT/notte, persone 16
LT/notte |
|
|
|
|
Parco Nazionale di Trakai |
|
|
|
|
Castello di Trakai |
|
|
|
|
PS possibile pernottamento nel piccolo P del castello o nel P per Bus
lungo il lago o nel P del ristorante pub a sinistra dopo l’ingresso al
castello. |
|
|
19.25 |
2192,0 |
14
Arrivo:
Trakai,
si può posteggiare nelle apposite aree non custodite (non mi è sembrato che
ci fossero rischi) o in aree private custodite a pagamento. L'ingresso al
castello è di 4 LT. A
km 5 verso nord sulla strada verso Vievis, |
|
|
|
|
Fine della giornata |
|
Giorno
6 (Giovedi 2 Agosto 2001)
Il nutritissimo filone delle chicken jokes, pare derivi da una freddura:
Perché la gallina ha
attraversato la strada? Per andare dall'altra parte
|
Ora |
km |
Istruzioni |
Per |
|
09.00 |
|
TRAKAI
(descrizione visita pag. 149) villaggio sul lago al centro di un parco
nazionale e antica capitale del Granducato, con un castello medioevale
fiabesco su un isolotto costruito in mattoni rossi che ospita un ricco Museo
(ore 10-18, LT 8 a persona + 2 x Fotografare) sulla storia del Granducato di
Lituania e collegato alla terra con un ponte pedonale in legno. Intorno al
parcheggio del castello c’è una miriade di bancarelle con oggetti in ambra,
merletti e maglieria tradizionale. Nel poco lontano e tranquillo paese,
lungo la via principale la Karaimu Gatvè, sono allineate variopinte case di
legno. |
|
|
15.00 |
2192,0 |
Partenza: Trakai su 105 (Est) |
10,5 km |
|
15.13 |
2202,5 |
Continuare (Est) su A4 |
5,9 km |
|
15.20 |
2208,4 |
Svoltare a DESTRA (Est) su A1 [E271] |
9,0 km |
|
15.27 |
2213,6 |
Rifornimento - Ultimo rifornimento: 445,8 km fa |
|
|
15.35 |
2217,4 |
Svoltare a SINISTRA (Nord) su A2 [E272] |
1,3 km |
|
15.37 |
2218,7 |
15
Arrivo:
VILNIUS
(Mappa pag. 142 e
descrizione visita pag. 141) capitale della Lituania, il centro è ricco di
monumenti e di parchi ben tenuti. Il nucleo più antico della città è stato
inserito dall’UNESCO nell’elenco dei patrimoni da salvare. Ufficio turistico
in Vilniaus 4/35 e in Pilies 42. Il centro di Vilnius è quasi tutto
restaurato, ma, se si guarda bene, ci si accorge che si è preferito
ripristinare le facciate dei palazzi: non è insolito, infatti, che i tetti
di alcune case siano addirittura non perfettamente integri.
PS per pernottamento nel
parcheggio dell’hotel Lietuva (Lituania) nella parte nord della città, a 25
minuti a piedi dal centro, vicino al fiume Neris (£ 10.000), a destra in una
stradicciola sterrata, a mt 300 c’è una fontanella dove si può fare acqua.
Però è sulla strada e molto rumoroso.Per il parcheggio solo diurno alla
tariffa di LT 2/h, si può andare in Piazza della Cattedrale, il cuore della
capitale o nell’immenso piazzale antistante l’Opera in centro o nei viali
lungo il fiume.
Noi abbiamo parcheggiato all’Opera custodito fino alle 21 e li abbiamo anche
dormito senza problema e abbastanza tranquillamente. |
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RYTU Kempingas |
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Ponte Verde |
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Collina delle Tre Croci |
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Università di Vilnius |
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Museo Ebraico di Vilnius |
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Museo del KGB |
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Museo d’Arte della Lituania |
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Torre di Gediminas |
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Cattedrale dei Santi Stanislao e Ladislao |
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Chiesa di Sant’Anna |
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Cimitero di Antakalnis |
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Museo di Etnografia e Storia della Lituania |
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Chiesa dei Santi Pietro e Paolo |
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Porta dell’Alba |
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Fine della giornata |
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Giorno
7 (Venerdi 3 Agosto 2001)
Giorno 8
(Sabato 4 Agosto 2001)
Perché la gallina ha attraversato la strada?
Aristotele: per attuare una potenzialità.
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Ora |
km |
Istruzioni |
Per |
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9.00 |
2218,7 |
Partenza: Vilnius su A2 [E272] (Ovest)
CENTRO EUROPA
nelle vicinanze di Vilnius, secondo l’Istituto Geografico Europeo, si
colloca il punto geografico del centro del Vecchio Continente, supponendo di
tracciare due linee che congiungono la Scozia con il Caucaso e Gibilterra
con gli Urali. Se volete dire di esserci stati o di fotografarlo, uscite da
Vilnius per Moletai sulla regionale 101 per 24 km, girate a sx per Bernotai
e, dopo 300 mt di strada sterrata, fermate il veicolo nelle adiacenze di un
piccolo ponte; salite sulla collina alla vostra sx dove c’è un crocefisso
(già da li individuerete il masso a cira 50 mt e oltrepassato un altro
ponticello in legno nascosto tra gli alberi, immediatamente a dx, fra
l’erba, un masso vi segnalerà il punto esatto, siamo arrivati veramente nel
centro dell’Europa. Nei dintorni c’è l’Europa Parkas, un gran parco dove
artisti di tutto il mondo hanno realizzato una loro opera
Per
rintracciare il masso abbiamo perso quasi 1 ora, era semplice, tuttavia non
ne vale la pena, solo se si ha tempo in abbondanza. |
127,5 km |
|
10.50 |
2346,2 |
Svoltare a DESTRA (Nord) su A8 [E67] |
6,6 km |
|
10.58 |
2352,8 |
A
Panevėžys, continuare (Nord) su A10 [E67] |
65,8 km |
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12.18 |
2418,5 |
Continuare (Nord) su strada locale |
30 m |
|
12.18 |
2418,6 |
Ingresso in Lettonia
ANNOTAZIONI:
SULLA LETTONIA (LV):
la Lettonia ha un'ora in più dell’Italia
Norme di circolazione: è obbligatorio viaggiare durante il giorno con le
luci anabbaglianti accese
Valuta: 1Lat LS = £ 3.549
Ambasciata Italiana: Teatra Str. 9, Riga tel 3717216069.
Assicurazione: E’ accettata la Carta Verde.
Carburante: Prezzo gasolio £ 1.110 = LS 0,32. Prezzo variabile a secondo dei
distributori.
Limiti velocità: 50 km/h in città, 90 km/ fuori città, 100 km/h in
autostrada.
Prefissi telefonici: dall’Italia il prefisso è 00371, per l’Italia è 81039.
N° telefonici utili: Polizia 02, pronto soccorso 03, soccorso stradale 2
273715.
Orari: Negozi 10-19 dal lun al ven, 10-16 il sab. Banche 9-17 dal lun al
ven. Posta 8-17 dal lun al ven. |
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12.18 |
2418,6 |
Continuare (Nord) su A7 |
2,0 km |
|
12.21 |
2420,6 |
16
A
vicino a Raina saimn, rimanere su A7 |
17,3 km |
|
12.41 |
2437,9 |
Svoltare a DESTRA (Nord) su strada locale |
80 m |
|
12.42 |
2438,0 |
17
Arrivo:
Castello di BAUSKA
(descrizione visita pag. 132) si visita l’antica fortezza dell’Ordine
Teutonico (ore 9-18).
PS nel parcheggio all’entrata del castello che però è proprio sulla strada
statale.,abbiamo
preferito raggiungere Pils Rundale dove un mega parcheggio completamente
vuoto ci ha fatto riposare meravigliosamente. |
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|
14.42 |
2438,0 |
Partenza: Castello di Bauska su strada locale (Sud) |
80 m |
|
|
|
Partendo dal parcheggio del castello si attraversa il ponte, un cartello
indica Pils Rundale con una freccia che in verità indica “tendenzialmente a
destra” ma che da molti viene interpretato come destra, e così ci si trova
in una stradina che costeggia il fiume e che si perde in campagna... |
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|
14.42 |
2438,0 |
Svoltare a DESTRA (Ovest) su A7 |
46,9 km |
|
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|
Bauska |
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Palazzo Rundale
si può visitare anche al ritorno ma se andate a
St.Peterburg vi consiglio di visitarlo ora,rischiereste che dopo non vi
piaccia piu. PILS RUNDALE
, dove visitiamo
il grandioso Palazzo d’Inverno (descrizione visita pag. 133), splendido come
i palazzi di S. Pietroburgo, pensato dai nobili russi come la risposta a
Versailles, aperto dalle 10 alle 18, chiuso lun. (entrata LS 1,50 a testa).
PS nel parcheggio davanti al palazzo, vicino al ristorante (costo LS 0,50). |
|
|
15.39 |
2485,0 |
Svoltare a DESTRA (Est) su A5 |
8,2 km |
|
15.49 |
2493,2 |
Dirigersi verso DESTRA (Est) su A6 |
5,7 km |
|
|
|
Campo di concentramento nazista di Salaspils |
|
|
15.55 |
2498,9 |
Svoltare a SINISTRA (Nord) su A4 |
20,8 km |
|
|
|
Bello ed
interessante è la visita al museo
etnografico ( si passerà
di qui anche al ritorno)
che si apre in un ampio parco posto su un lago, così, visitando edifici in
legno funzionanti, qui trasportati, nella chiesa si recita ancora la messa,
si è in un ambiente naturale piacevole. Il museo è sulla strada che porta da
Riga al Gaujas Nacionalais Parks che presenta elementi di interesse anche
culturale. |
|
|
16.20 |
2519,7 |
Dirigersi verso DESTRA (Est) su A2 |
62,7 km |
|
|
|
Siguldas Pludmale Camping |
|
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|
Castello di Turaida
PS parcheggio all'entrata del castello |
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|
Turaida
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SIGULDA
(descrizione visita pag. 128) visitare il castello, antica residenza
del Conte Kropotkin, interessanti piccoli centri vicini, parco naturale con
diversi castelli.
Ma
tutto il parco è bello, punteggiato com’è da numerosi laghi, e una visita
alla possente fortezza di Cesis può essere una occasione per attraversarlo e
magari dormire in uno spartano camping in riva ad un lago per fare al
tramonto una gita in barca.
P.S nel piccolo parcheggio dietro la chiesa e a fianco del centro
informazioni del parco o nel grande parcheggio custodito di fronte alla
chiesa circa a 60 m. |
|
|
17.30 |
2582,4 |
Svoltare a SINISTRA (Nord) su P20 |
8,5 km |
|
17.41 |
2590,8 |
Svoltare a SINISTRA (Nord-Ovest) su strada locale |
2,7 km |
|
|
|
Cesis |
|
|
17.45 |
2593,6 |
18
Arrivo:
Castello di CESIS
(descrizione
visita pag. 128) tipico paesino da visitare con castello (entrata LS
0,20 a testa).
Cesis è molto interessante soprattutto per le rovinedel castello.
PS nel parcheggio davanti al castello o PS parcheggio sterrato appena fuori
dal paese, tuttavia
abbiamo notato circolare attorno ai nostri camper ragazzi poco affidabili e
dopo un sommario giro per il paese ce ne siamo andati anche per la presenza
di alcuni ubriachi che ci hanno infastidito. Puo essere solo un episodio.
Nel Gaujas Nacionalais Parcks i campeggi sono diversi, ma non tantissimi.
Non confondersi con i segnali dei punti panoramici, in marrone, che recano
un simbolo simile a quello di una tenda. Noi abbiamo trascorso la notte tra
Cesis e la strada transbaltica in riva ad un lago nel camping Ungurs (1 LS
senza luce 3 LS con). Molto spartano, ma in un piacevolissimo ambiente
naturale.
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|
Fine della giornata |
|
Giorno
9 (Domenica 5 Agosto 2001)
Perché la gallina ha attraversato la strada?
La Sfinge: Dimmelo tu.
|
Ora |
km |
Istruzioni |
Per |
|
9.00 |
2593,6 |
Partenza: Castello di Cēsis su strada locale (Sud) |
1,1 km |
|
|
|
|
|
|
|
|
Parco Nazionale della Valle del fiume Gauja
PARK NAZ. GAUIAS
formato da numerosi laghetti
circondati da boschi. |
|
|
9.02 |
2594,7 |
Svoltare a DESTRA (Nord-Est) su P14 |
2,9 km |
|
9.09 |
2597,6 |
Continuare (Est) su P20 |
26,8 km |
|
9.42 |
2624,4 |
A
Valmiera, dirigersi verso DESTRA (Nord) su P17 |
1,6 km |
|
9.44 |
2626,0 |
Dirigersi verso DESTRA (Est) su strada locale |
0,7 km |
|
9.46 |
2626,7 |
Dirigersi verso SINISTRA (Nord-Est) su A3 |
46,3 km |
|
10.20 |
2655,3 |
Rifornimento - Ultimo rifornimento: 441,7 km fa |
|
|
10.42 |
2673,0 |
Dirigersi verso DESTRA (Est) su strada locale |
0,4 km |
|
10.42 |
2673,1 |
Ingresso in Estonia
ANNOTAZIONI: mentre la Lettonia ha un'ora in
più dell'Italia, in Estonia si ritorna all'ora simile alla nostra nonostante
sia un Paese ancora più ad est; misteri degli Stati!!!
SULL’ESTONIA (EST):Valuta: Krone
EEK (Corona estone) = £ 128,82 = Norme di
circolazione: è obbligatorio viaggiare durante il giorno con le luci
anabbaglianti accese.
Limiti velocità: 50 km/h in città, 90 km/h fuori città, 110 km/h in
autostrada.
Carburanti: prezzo gasolio £ 1.069 pari a EEK 8,30. Prezzo variabile a
secondo dei distributori.
Assicurazione: è riconosciuta la Carta Verde.
Ambasciata Italiana: Muurivahe 3, Tallin tel 3726256444.
Prefissi telefonici: dall’Italia il prefisso è 00372, per l’Italia è
81039.
N° telefonici utili: Polizia 02, pronto soccorso 03, soccorso
stradale 2 296884 e 2 295980.
Orari: Negozi 9-19 dal lun al sab. Banche 9-17 dal lun al ven. Posta
8-17 dal lun al sab.
Estonia
Le deportazioni in Siberia degli
anni ‘40 segnarono l’inizio del lento, ma inesorabile processo di
assimilazione messo in atto dall’Unione Sovietica. Ma dopo ogni temporale,
per lungo e impietoso che sia, torna il sereno, e al crollo dell’impero
moscovita hanno fatto seguito l’indipendenza e la rinascita culturale delle
Repubbliche Baltiche, prima fra queste l’Estonia.
Grande due volte l’Emilia Romagna, il Paese si protende verso il 60°
parallelo, come un pianoro intriso d’acqua che a malapena supera i 300 metri
di altitudine: ma non manca di attrattive nel senso classico del termine.
Con Lettonia e Lituania completa la triade del Baltico, irrinunciabile nelle
rotte stradali per il nord-est. Ma può costituire una meta a sé anche per i
visitatori della Germania settentrionale o della Scandinavia (vedi
PleinAir n. 311), che possono raggiungerla facilmente via mare.
«Pedalare tra le fattorie perse nella campagna, tra i villaggi di basse case
sorvegliate dalle cicogne è un po’ come ritrovare la mia infanzia» afferma
compiaciuto Mikael, un finlandese magro come una sardina, ma con un viso
allegro e pieno di lentiggini. Con la sua bicicletta è sbarcato in Estonia e
a colpi di pedale si è ritrovato accanto a noi, nelle prime ore del mattino,
ad ascoltare Tallinn che si sveglia. Dai bastioni di Toompea, un balcone
fortificato che si sporge sulla città, si può sbirciare sul mosaico di tetti
rossastri, far correre lo sguardo sulla selva di campanili appuntiti o
rincorrere qualche giovane garzone in bicicletta che pedala a ritmo di rock. |
|
|
10.43 |
2673,4 |
Dirigersi verso DESTRA (Nord-Est) su 3 |
84,8 km |
|
12.32 |
2758,2 |
19
Arrivo:
TARTU
(descrizione visita pag.
109) vedi mappa nella pagina seguente, seconda città dell’Estonia, centro
culturale e universitario.
Una bellissima cittadina estona con 110.000
abitanti e' una delle citta' piu' antiche del Baltico. Nei tempi sovietici
ospitava la piu' grande base militare russa. Adesso la citta' gode di pace e
tranquilita', i russi sono andati via, e Tartu diventata un'altro centro
turistico di Estonia. Qui si trova la famosa
Universita' di Tartu, fondata nel 1632 da Gustavus II Adolphus. Tartu
viene spesso chiamata la Atene sul fiume Emajõ,gi per la sua architettura
nella tradizione del classicismo greco.
Da vedere:
il porto Toomemagi,
le ruine della Cattedrale di St John (XIV sec),
Angel’s Bridge & the Devil’s Bridge.
PS nel parcheggio in centro, con parchimetro dalle 10 alle 18 (circa £ 1.000
l’ora) o nel parcheggio gratuito oltre il fiume dove c’è il ponte pedonale,
comodissimo per arrivare in centro e attaccato al ristorante Atlantis con
bella vista sul fiume e sul centro.
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|
|
Piazza del Municipio |
|
|
|
|
Museo dell’Università di Tartu |
|
|
|
|
Museo Nazionale del Popolo |
|
|
14.37 |
2760,2 |
Dirigersi verso DESTRA (Nord) su strada locale |
3,3 km |
|
14.43 |
2763,5 |
Dirigersi verso DESTRA (Est) su 3 |
127,0 km |
|
|
|
Mustvee. PS Tranquillo sulle rive del lago |
|
|
17.19 |
2890,5 |
Dirigersi verso DESTRA (Est) su 1 [E20] |
44,3 km |
|
|
|
Narva
|
|
|
|
|
Fortezza di Hermann |
|
|
18.17 |
2934,8 |
20
Arrivo:
Narva -Arrivati
nel primo pomeriggio a Narva, confine tra Estonia e Russia, cerchiamo gli
uffici di frontiera e ci fermiamo per la notte in centro. Solo il giorno
dopo, pronti a varcare il confine, scopriremo che è necessario ritirare in
anticipo un biglietto di prenotazione: la mancata informazione ci costa una
lunga fila e la perdita di mezza giornata in attesa che arrivi il nostro
turno. Finalmente, dopo aver sbrigato le non agevoli formalità, possiamo
passare: siamo in Russia. Ciancio
Attesa per controllo passaporti, compilazione della
dichiarazione di valuta posseduta e degli oggetti di valore (videcamera,
fotoapparato, telefono cellulare,
computer, radio CB), controllo dei doganieri anche con cane antidroga
per complessive quattro ore e mezza, per un totale pazzesco di quasi 11 ore
per passare la frontiera. F.MARCHI
Arrivati a Narva di Domenica sera, prima dell’ingresso in città
c’è un cartello che indica di svoltare a destra per la dogana, dopo aver
svoltato circa cento metri avanti si entra in un recinto, si riceve uno
scontrino numerato, per 15 rubli, non c’è nessun mezzo in attesa (niente
camion niente auto, forse perche è domenica?) si esce immediatamente da un
altra uscita e si seguono le frecce che portano in città al posto di
confine. Siamo solo noi (4 camper) si entra alla dogana Estone controllo
passaporti veloce e via alla dogana Russa.
Qui in tutto impieghiamo 2 ore, il tempo per compilare le dichiarazioni,
controllo passaporti, registrazione ingresso camper, assicurazione RC
ecc.
Appena passato il confine, sembra che ce l’abbiamo fatta,! c’è uno Stop! Che
va rispettato assolutamente, fermarsi e aspettare che i poliziotti diano il
via. Noi veniamo fermati e qui di nuovo registrazione libretto circolazione
e patente internazionale, purtroppo un equipaggio non la possedeva, minaccia
di sequestro del mezzo, reclusione e multa, poi versando qualche lacrima il
poliziotto ha urlato! St.Peterburg? Da Da facendo cenno con la mano di
proseguire. Subito ci fermiamo al distributore di benzina proprio davanti
alla casermetta del poliziotto dove passiamo la notte nel parcheggio a
pagamento custodito per 2 $ a camper.
Attenzione, prima di trovare un altro distributore con carta di credito
occorre fare almeno 80 Km. |
|
|
|
|
Fine della giornata |
|
Giorno
10 (Lunedi 6 Agosto 2001)
Perché la gallina ha attraversato la strada?
Giulio Cesare: per venire, vedere, vincere.
|
Ora |
km |
Istruzioni |
Per |
|
9.00 |
2934,8 |
Partenza: Narva su 1 [E20] (Sud-Est) |
1,6 km |
|
|
|
Municipio di Narva |
|
|
9.03 |
2936,4 |
Dirigersi verso SINISTRA (Est) su E20 |
0,3 km |
|
9.04 |
2936,7 |
Ingresso in Russia
la polizza
RC
auto (la carta verde non è riconosciuta) della validità di 40 giorni,
costa 15 dollari. Il gasolio costa 6,70 rubli circa 526 lire.
1 Rublo = 78,463 Lire
Russia) + 2 ore dall'Italia |
|
|
9.04 |
2936,7 |
Continuare (Est) su M11 [E20] |
144,2 km |
|
12.08 |
3080,9 |
21
Arrivo A San Pietroburgo, svoltare a DESTRA (Sud) su M10 [E95]
La città degli Zar, La Venezia del nord, la
capitale di tutte le Russie, la finestra sull'occidente, così questa città
viene, di volta in volta, chiamata.
Voluta da Pietro I "il grande" che ne affidò il progetto ad architetti
europei, la città si sviluppò enormemente. Ma fu solo con il regno di
Elisabetta, e di Ekaterina II (il nome delle zarine doveva iniziare con la
lettera E) che la città prese il suo volto. In questo periodo, sotto la
guida dell'architetto italiano Rastrelli, vengono completati grandi palazzi
e la cattedrale di Smolny.
Ora che il nome di Leningrado è passato tra i ricordi, questa splendida
città che si estende su 101 isole collegate da ben 365 ponti e che
rappresenta il vero spirito europeo della Russia, torna ad aprire le sue
porte alla vita cosmopolita delle sue origini.
Sulla via principale, la Nevskij Prospekt, la vita ferve ad ogni ora. Nei
caffè-bar, girando per le sue vie, ammirando i suoi palazzi, vi ritroverete
sempre fra gente cordiale.
Vi consigliamo di non abusare dei tour organizzati... vi perdereste il
meglio! E' passeggiando fra le vie (è difficile perdersi) che scoprirete le
splendide prospettive. Poi, come d'improvviso, chiese e grandi palazzi in
stile barocco o neoclassico vi affascineranno come pietre preziose
incastonate in gioielli d'architettura.
|
1,1 km |
|
|
|
Palazzo d’Inverno |
|
|
|
|
Cattedrale di Sant’Isacco |
|
|
|
|
Palazzo Jusupov |
|
|
12.09 |
3081,4 |
Rifornimento - Ultimo rifornimento: 426,1 km fa |
|
|
12.10 |
3082,0 |
Svoltare a SINISTRA (Est) su Nevskiy Prospekt
La prospettiva Nevskij è la via più importante e frequentata della città,
autentico centro della vita cittadina. Si dice che San Pietroburgo è una
delle poche capitali europee in cui esista il concetto, un po' provinciale,
di centro. Lì confluiscono gli abitanti del luogo e i turisti (“La
Prospettiva Nevskij è il punto universale di confluenza di Pietroburgo”,
scriveva Gogol). La centralità della Nevskij ha precisi riferimenti storici.
Nel 1737 venne infatti istituita una speciale commissione, che decretò lo
sviluppo urbanistico della città intorno ad un centro costituito appunto
dalla prospettiva. Così la nobiltà cominciò a costruirvi magnifici palazzi,
nessuno dei quali doveva però superare in altezza il Palazzo d'Inverno. La
prospettiva Nevskij è nata in un periodo relativamente lungo, circa 150
anni. Ecco perché vi si affacciano monumenti di stili così diversi, dal
barocco al moderno: pertanto una passeggiata lungo i suoi 4,5 km costituisce
un piccolo corso di storia della architettura russa.. Quesat via costituisce
la migliore immagine pubblica della San Pietroburgo di oggi, dove si respira
lo spirito di questa città in una fase storica di rinascita e rinnovamento:
"Pietroburgo è l'infinità di una prospettiva", scriveva lo scrittore Andrej
Belyj. Ma la prospettiva ha sempre rappresentato la vita e l’anima della
Venezia del Baltico, come scriveva Gogol: “Non c'è niente di meglio della
Prospettiva Nevskij, almeno a Pietroburgo, dove essa è tutto. Di che cosa
non brilla questa strada, meraviglia della nostra capitale!”, E la lettura
del suo celebre racconto (“Nevskij Prospect” appunto) costituisce forse la
migliore premessa prima di avventurarsi per l’affollata e vitale
prospettiva.
|
3,4 km |
|
|
|
Palazzo Grande |
|
|
|
|
Parco di Pavlosk |
|
|
|
|
Parco Petrodvorets |
|
|
|
|
Puskin |
|
|
|
|
San Pietroburgo |
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|
|
|
Palazzo dell’Ammiragliato |
|
|
|
|
Piazza del Palazzo |
|
|
|
|
Colonna di Alessandro |
|
|
|
|
Monumento del Cavaliere di Bronzo |
|
|
|
|
Teatro Mariinskij |
|
|
|
|
Zoo di Sankt Petersburg |
|
|
|
|
Giardino Botanico di Sankt Petersburg |
|
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|
Museo Russo |
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Complesso dell’Ermitage |
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|
|
|
Castello degli Ingegneri |
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|
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|
Casa di Puškin |
|
|
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|
Cattedrale di San Nicola di Sankt Peterburg |
|
|
|
|
Magazzino Casa dei Mercanti |
|
|
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|
Prospettiva Nevskij |
|
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|
|
Stazione di Finlandia |
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|
Giardino di Tauride |
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|
Palazzo di Marmo |
|
|
|
|
Cattedrale di Nostra Signora di Kazan |
|
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|
Palazzo d’Estate |
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|
|
Chiesa della Resurrezione o del Salvatore sul Sangue Versato |
|
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|
Monastero Alexander Nevskij |
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|
Museo Dostoevskij |
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|
Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo di Sankt Peterburg |
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|
Fortezza di Pietro e Paolo |
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|
|
Palazzo Menšikov
Alcune annotazioni sul clima che troverete a San Pietroburgo durante l'anno
San Pietroburgo si trova nella parte orientale del Golfo di Finlandia, alla
foce del fiume Neva. La città sorge su ben 42 isolotti, uniti da centinaia
di ponti: tale particolare posizione le è valsa l'appellativo di "Venezia
del Baltico" Le coordinate geografiche della città sono: 59"57'latitudine
nord e 30"19' longitudine est. Tra le più grandi città del mondo (cioè con
popolazione superiore a 1 milione di abitanti) San Pietroburgo è la più
vicina al Polo Nord La vicinanza al mare condiziona peraltro favorevolmente
il clima della città, per cui, contrariamente al resto del paese, si
registrano di solito estati non afose e inverni non particolarmente rigidi
Tuttavia ciò che più caratterizza il clima a San Pietroburgo è la notevole
variabilità e imprevedibilità, soprattutto per quanto riguarda le
precipitazioni piovose Inverno: temperatura media - 6.9 Co. Il fiume Neva è
ghiacciato all'incirca da fine novembre a fine marzo. Si tratta comunque di
un freddo sopportabile, compensato peraltro dalla particolare suggestione
che la città innevata regala in questa stagione (si veda in proposito la
sezione fotografica con le immagini invernali della città) Primavera: è il
periodo durante il quale si ha il disgelo per cui le strade sono ricoperte
spesso dalla fanghiglia dovuta alla neve che si scioglie. Generalmente le
giornate sono soleggiate Estate: si concentra nei mesi di giugno e luglio.
La temperatura è di solito intorno ai +20-25 Co. Questa stagione regala a
San Pietroburgo la magia delle notti bianche. Le piogge sono alquanto
imprevedibili in questo periodo. Luglio è il mese più caldo dell'anno,
mentre verso metà agosto la temperatura comincia lentamente ad abbassarsi.
La più alta temperatura registrata in città è stata +33.6 Co. Autunno:
comincia verso metà settembre ed è di solito piovoso. La temperatura media
in settembre è di 11 Co, mentre in ottobre 5 Co . In novembre comincia a
nevicare, anche se la a volte la neve si fa attendere fino a metà dicembre.
Alcune notizie utili in merito ai trasporti, pagamenti, prezzi, per chi si
appresta a fare un viaggio a San Pietroburgo
Trasporti urbani A San Pietroburgo ci si può muovere in due modi: con i
trasporti pubblici o con le auto private. I trasporti pubblici di superficie
(tram, autobus, filobus) non sono molto funzionali, dal momento che sono in
genere affollatissimi e il tragitto è indicato solo in lingua russa. La
metropolitana è formata da 4 linee ed è molto efficiente: l'attesa media tra
un treno e l'altro è molto breve e il servizio funziona dalle 5:30 alle
0:30. L'unico problema per il visitatore straniero è prendere confidenza con
i nomi delle fermate del metrò, dal momento che sono scritte solo in russo.
Il
modo alternativo per spostarsi in città è l'utilizzo di auto private. E' un
sistema molto pratico, celere e senza rischi: all'automobilista che si
fermerà al vostro cenno, è sufficiente indicare la propria destinazione
sulla cartina e la somma che si è disposti a pagare (intorno ai 2 $ per
spostamenti di alcuni km), Veramente efficace non ci credevo e tra l’altro
si entra in contatto con gli abitanti di St.Peterburg, io e mia moglie
abbiamo trovato una sig.ra che conosceva il francese, abbiamo fatto quattro
chiacchere e ci siamo fatti dare informazioni su dove acquistare souvenirs a
prezzi non da bancarella “Art City” Dekabristov Sqr. 3 (cattedrale di
St.Isaac) e Robespiera Emb 16 (sulla riva opposta alla stazione Finlandia).
Attenzione con carte di credito fanno maggiorazione di prezzo..
Ma se
comprate una matrioska occorre anche sapere cosa è...
SPECIALE
MATRIOSKE
IL NOME
Il termine matrioska deriva dal latino mater.
La matrioska viene anche chiamata babuska, nome dello scialle tipico
indossato dalle donne contadine.
LE ORIGINI
Le matrioske sono nate tra la fine del 1800 e l'inizio del 1900 nel
laboratorio per giocattoli del famoso artista Mamontov, nella cittadina di
Sergev Posad a 40 km da Mosca.
Mamontov era alla ricerca di nuove immagini per nuovi giochi e guardava
soprattutto al Giappone come fonte di idee. E proprio da questo Paese giunse
nel 1890 il progetto di una bambola di legno che rappresentava un vecchio
saggio. Subito i maestri più bravi la realizzarono: nacque così la prima
matrioska, ora conservata al Museo del Giocattolo di Sergev Posad.
IL
SIGNIFICATO
Le matrioske più classiche, che rappresentano una contadina, riflettono un
significato culturale. La donna in Russia ha un carattere molto forte. Il
fatto di contenere al suo interno alti piccoli oggetti richiama il concetto
di fertilità. La donna russa si occupa dei figli, della casa, del lavoro,
riesce a fare carriera anche più di un uomo. Solo in Unione Sovietica per
esempio ci sono stati tanti casi di donne ingegnere.
Qualcuno sostiene che il meccanismo della matrioska derivi dal gioco delle
scatole cinesi.
Questo congegno ha un suo significato: è un modo per dominare lo spazio,
perché contraddice il fatto che uno stesso luogo non possa essere occupato
da più di un oggetto.
LE LEGGENDE
Esistono molte leggende sulle origini delle matrioske.
Alcuni sostengono che siano nate nel secolo scorso dall'idea dei contadini
che vedevano le loro mogli inserire le pentole della cucina una dentro
l'altra, in modo da occupare il minor spazio possibile.
Altri pensano che le prime matrioske siano state create più di 300 anni fa,
da contadini che volevano far divertire i figli con un nuovo giocattolo.
.
SUCCESSO INTERNAZIONALE
Nata come giocattolo, la matrioska divenne ben presto un simbolo della
Russia.
Presentata all'Esposizione Internazionale di Parigi nel 1900, il suo
successo fu immediato: il pubblico colto e sofisticato dell'Europa di inizio
secolo vide soddisfatto il suo desiderio di novità e trovò in essa un certo
primitivismo che tanto stava ricercando.
FORME E
SOGGETTI
Le prime matrioske rappresentano contadine che si aprono per rivelare al
loro interno un ragazzo, dentro al quale si trova un'altra ragazzina più
piccola e così via fino all'ultimo bambino. Si possono distinguere nella
storia della matrioska tre fasi di produzione, in base ai soggetti
rappresentati: la fantasia pura, fino agli anni Trenta, legata alle fiabe e
quindi a principi e fate, il periodo del regime, in cui è permesso
raffigurare solo le tradizionali contadine e la nuova fantasia
contemporanea, in cui si rappresenta di tutto, personaggi politici compresi.
Ultimamente si é persino sviluppata la produzione di matrioske a soggetto
erotico.
La forma più tradizionale è quella che stilizza le fattezze della donnona
russa: il rapporto tra la base e la sommità è studiato nei minimi
particolari, con estrema precisione. Ma questa non è l'unica forma. Esistono
matrioske a cono, a piramide, a uovo e con la testa appuntita.
MONETA, CAMBI, PAGAMENTI - Moneta: L'unità monetaria è il rublo suddiviso
in 100 copeche. I tagli delle banconote sono di 10, 50, 100 e 500 rubli. -
Cambi: la valuta straniera accettata in tutti gli uffici cambi è il dollaro
americano, seguito da marco tedesco e marco finlandese. Numerosi sono però
gli uffici cambi che accettano le lire italiane, ad un cambio tutavi più
sfavorevole rispetto al dollaro o al marco. Per effettuare le operazioni di
cambio bisogna esibire il passaporto; banconote non
in buone condizioni di conservazioneo recanti scritte o timbri possono non
essere accettate. Il cambio al 28.2.2001 era circa 1 $ = 28 rubli -1
Rublo = 78,463 Lire
· -Pagamenti: tutti i pagamenti devo essere fatti rigorosamente in rubli,
anche se i prezzi in molti alberghi, ristoranti e negozi sono espressi in
dollari americani. Le carte di credito sono generalmente accettate. Esistono
inoltre numerosi sportelli automatici dove si possono ritirare contanti sia
in dollari che in rubli. Quasi tutte le banche cambiano i travellers cheque
PREZZI In conseguenza della crisi economica che ha colpito il paese, la
valuta russa ha subito negli ultimi due anni una forte svalutazione (il
cambio rublo/dollaro è passato da 6 rub/$ agli attuali 28 rub/$. Questa
circostanza ha fatto sì che il costo della vita a San Pietroburgo sia
diventato estremamente basso per il turista, per cui fare una vacanza in
città in questo periodo di svalutazione risulta alquanto economico. Giusto
per avere un'idea dell'ordine di grandezza dei prezzi: · prendere un taxi
costa circa 4.000 lire per un tragitto più o meno lungo; · si può cenare in
un buon ristorante con circa 30.000 lire; · l'ingresso in discoteca costa
intorno alle 7.000 lire, consumazione 2.000 lire; · ingresso al museo
dell'Hermitage L. 25.000
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12.14 |
3085,3 |
22
Arrivo: Nevskiy Prospekt
Il parcheggio prenotato dall’italia è quello
addiacente all’Hotel Moscow in posizione centrale a due fermate di
metropolitana dall’Ermitage superguardato nottee giorno ma purtroppo
rumoroso, anche se alla fine ci siamo abituati.
I servizi offerti sono stati di una presa di corrente che suddividevamo sui
4 Camper e riforniti di 20 litri di acqua al giorno per camper. Per fare
docce andavamo in piscina a 50 mt. per lire 8.000 lo scarico sia di grigie
che di nere veniva fatto o nei tombini sulla strada o in un bagno pubblico a
30 mt vicino alla piscina.
Il Museo di mostri e vari "stranezze anatomiche"
Il Museo etnografico
di San Pietroburgo, KUNSTKAMERA, e' sconsigliato per bambini e persone
psicologicamente instabili... Nelle bocce di vetro galleggiano i
coccodrilli, scimmiette e bestiole strane, i serpenti e pesci rari da tutto
il mondo... Ma non solo. Davanti ai corpi inbalsamati di neonati
e bambini, conservati con una tale perizia che hanno ancora un lieve sorriso
sulla bocca oppure un espressione di dolore e sofferenza, non si puo
rimanere indifferente. Questo e' la famosa collezione di Fredryk
Ruysch, un inventore olandese, acquistata personalmente dallo Grande Zar
Pietro. Il gabinetto anatomico contiene vari esseri "con cui la natura aveva
crudelmente scherzato", cioe' mostri... Inoltre, il Museo presenta gli
animali impagliati, le farfalle trafitte, le monete, le piante e i fiori
secchi, gli idoli, i manoscritti, gli squisiti ornamenti in oro e argento
che arrivavano dai kurgany della Siberia, della Crimea, della Russia.
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Fine della giornata |
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Giorno
11 (Martedi 7 Agosto 2001)
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09.00 |
3085,3 |
Visita di St.Peterburg
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Fine della giornata |
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Giorno 12
(Mercoledi 8 Agosto 2001)
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09.00 |
3085,3 |
Visita di St.Peterburg |
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Ogni stagione dell'anno aggiunge il
suo charme alla splendida bellezza di San Pietroburgo.
Questa città è una combinazione di stili architettonici secondo le migliori
tradizioni russe ed europee.
L'escursione a San Pietroburgo include i megnifici panorami sulla Neva, San
Basilio, il monastero di Smolny, il Giardino d'Estate, la piazza del
Palazzo.
La Fortezza di Pietro e Paolo è la
prima costruzione di San Pietroburgo; la data di posa della prima la pietra
della fortezza si è transforma nel compleanno della città (16 maggio 1703).
Tutti gli imperatori russi da Pietro "il Grande" sono stati sepolti nella
Cattedrale di Pietro e Paolo.
Fu nel XIX secolo che la fortezza venne usata come prigione per i
prigionieri di stato. Gli ultimi prigionieri furono i membri del Governo
provvisorio (1917). Ora la Fortezza di Pietro e Paolo è uno dei musei
storici più interessanti di San Pietroburgo.
L'Hermitage è uno fra i più grandi
musei al mondo, al pari del Louvre a Parigi o del museo British Museum a
Londra. Visitato ogni anno da migliaia e migliaia di turisti. L'Hermitage è
stato fondato dall'Imperatrice Caterina II. Ricco di collezioni uniche
contiene i capolavori dei più grandi artisti del mondo. L'Hermitage occupa 5
costruzioni compreso il Palazzo d'inverno, che fu la residenza ufficiale
degli Zar.
Il Museo Russo delle antiche icone
russe, opere di artisti e scultori fra il XVIII e il XX secolo - il tesoro
culturale della Russia. Il museo ha celebrato il suo
centenario nel 1998.
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Fine della giornata |
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Giorno
13 (Giovedi 9 Agosto 2001) Qualcuno offre da bere....
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09.00 |
3085,3 |
Visita di St.Peterburg
I
Dintorni :
Fin dal suo nascere, San Pietroburgo fu concepita maestosa, grandiosa,
elegante.
Tuttavia, per poter rivaleggiare in splendore con le grandi capitali
europee, occorreva che la nuova città si dotasse, ad imitazione di queste
ultime, anche di sfarzose residenze nel dintorni del centro cittadino.
In questa continua ricerca del grandioso, del lussuoso, tutti gli zar che si
succedettero al trono si impegnarono nella costruzione di regge e di parchi
nei dintorni della città.
Il risultato fu che in meno di un secolo il territorio intorno a San
Pietroburgo fu impreziosito da un articolato complesso di splendidi palazzi
ed estesissimi parchi, che non ha eguali nelle capitali europee
La visita di qualcuna di queste splendide residenze costituisce una tappa
obbligata del soggiorno a San Pietroburgo.
Pushkin
Il complesso del palazzo e del parco di Puskin si trova a 25 km a sud di San
Pietroburgo.
Si tratta senza dubbio di uno dei più bei complessi dal punto di vista
architettonico e paesaggistico nei dintorni della città.
Questa splendida residenza di campagna della famiglia imperiale è nota con
il nome di "Carskoe Selo", villaggio degli zar. Il nome attuale è quello di
Puskin, in onore del grande poeta che qui visse e studiò durante gli anni
del liceo.
Carskoe Selo conserva molti edifici del '700, ma quello di gran lunga più
importante è il Palazzo di Caterina, una delle migliori opere del Rastrelli
e tra i più preziosi esempi architettonici di rococò russo. Fu costruito per
volere dell'imperatrice Elisabetta I e successivamente abbellito e
ingrandito per volere di CaterinaII.
Si tratta del palazzo con la facciata più lunga al mondo: misura infatti
oltre 300 metri.
Alla grandiosità e allo sfarzo degli esterni fa riscontro la sontuosità
degli interni. Magnifici sono gli appartamenti decorati con motivi e stili
differenti. Ogni sala stupisce e meraviglia per l'originalità, cura e lusso:
la Sala Grande adibita ai ricevimenti, la Sala Bianca, per i pranzi, la Sala
dei ritratti, detta sala "Blu", il gabinetto d'ambra, la Galleria di
pittura, la Cappella imperiale.
A dare ulteriore interesse alla visita a Puskin, lo splendido parco che
circonda la residenza, esteso per 600 ettari, dove tra due laghi artificiali
sorgono i cosiddetti "divertimenti architettonici!, padiglioni di svago
costruiti in forme bizzarre e stili curiosi.
INFO PRATICHE:
Il palazzo di Caterina è aperto dalle 10 alle 17, chiuso il martedì.
Costo ingresso 10 $ + 3$ ingresso parco.
Puskin può essere raggiunto in treno dalla stazione Vitebskij (metrò
Puskinskaja). Gli autobus n. 371 e 382 collegano la stazione di Puskin al
palazzo.
Pavlovsk
E' la più
recente delle residenze degli zar intorno a San Pietroburgo, poco distante
da quella di Puskin.
In sobrio stile neoclassico, fiu la residenza di Paolo I, figlio di Caterina
II.
La residenza di Pavlovsk si caratterizza per la presenza di scorci
paesaggistici indimenticabili. A ragione il parco di Pavlovsk è considerato
una delle perle dell'arte paesaggistica mondiale.
Ognuno delle sette aree del parco è intrisa di intima poesia: la bellezza
della natura nordica è mirabilmente combinata con squisite architetture.
Il palazzo non l’abbiamo visto, giorno di chiusura, abbiamo girato per il
parco, ma l’abbiamo trovato in uno stato di abbandono, erbaccia alta, statue
deturpate e soprattutto privo di indicazioni.
La residenza è aperta
tutto l'anno, chiusa il venerdì, (parco aperto). Ingresso 7 $.
Poco distante da Puskin, alla cui visita può essere abbinata nella stessa
giornata, si raggiunge in treno dalla stazione Vitebskij |
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Fine della giornata |
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Giorno
14 (Venerdi 10 Agosto 2001)
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09.00 |
3085,3 |
Visita di St.Peterburg –
Petrodvorets Il
complesso di Petrodvorec è senza dubbio la più importante e bella residenza
imperiale nei dintorni di San Pietroburgo.
Situata a 30km ad ovest della città, la reggia fu voluta da Pietro il Grande
come residenza estiva per eccellenza: fu progettata col preciso intento di
rivaleggiare e superare in bellezza e grandiosità la famosa reggia di
Versailles.
Ampliato e abbellito dai successori di Pietro, il complesso comprende oggi
ben 20 palazzi inseriti all'interno di uno stupendo parco, che si affaccia
sul Golfo di Finlandia.
Petrodvorec è il "regno delle fontane".
La reggia è infatti abbellita da più di 140 stupende fontane, i cui giochi
d'acqua costituiscono una delle principali attrattive per il visitatore.
Il palazzo principale (Palazzo Grande), la cui facciata si estende per più
di 250 m, è dominato dalla incantevole scenografia della Grande Cascata,
meraviglioso complesso di ben 64 fontane e 225 sculture in bronzo dorato.
La bellezza di Petrodvorec è data anche dal suo stupendo parco, mirabile
esempio di architettura di giardini, esteso su una superficie di più di 100
ettari.
Una passeggiata all'interno del parco, tra giochi d'acqua che alimentano
laghetti artificiali, statue dorate, palazzi che sbucano tra il verde degli
alberi, costituisce un piacevole e rilassante momento della visita a
Petrodvorec. Durante le serate estive sono spesso in programma spettacoli
pirotecnici.
INFORMAZIONI PRATICHE
Visite da metà maggio a metà settembre dalle 11:00 alle 18:00, periodo nel
quale sono in funzione le fontane. Gli edifici più importanti sono aperti
tutto l'anno (ingresso 15 rubli).
Collegamenti da San Pietroburgo con l'aliscafo (30 minuti) in partenza da
piazza dei Decabristi e dall'Hermitage ( una corsa 6 $), in treno dalla
stazione Baltiisky e poi, una volta a Petrodvorec, in autobus (n.n. 350,
351, 351a, 352, 353, 354, 356) fino alla residenza.
Per raggiungere Petrodvoretz in aliscafo i turisti pagano un biglietto di
300 rubli mentre i russi 180. Per il ritorno utilizzato autobus (12 rubli) e
metro (5 rubli).
P.S.Parcheggio custodito a pagamento proprio davanti all’entrata del palazzo
al costo di 150 Rubli x tutto il giorno. |
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Fine della giornata |
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Giorno
15 (Sabato 11 Agosto 2001)
|
Ora |
km |
Istruzioni |
Per |
|
09.00 |
3085,3 |
Partenza: Nevskiy Prospekt su Nevskiy Prospekt (Ovest) |
3,4 km |
|
10.00 |
|
Visita Gatchina
Gatchinsky
Palace. Gatchinsky palace-park's ensemble-one of the outstanding
model of palace-park building in Russia. It possesses unique individual and
all that complete pearl ring of suburban. Several generations architects
worked to create ensemble. During this time proprietors were changing,
appearance of pavilions were changing too, up influence of new art tastes
but all time was well preserving unity nature and architecture. Ensemble of
Gatchinsky palace-park springed at the end of 1760 year but it is an old
locality (about 200 years). This Russian locality was seizing by Swedes and
it was wining from Swedes by Peter the first. Complex building of Gatchina
was beginning under the count G.G.Orlov-favorit of empress Ekaterina.
Outstanding Italiest architect A.Rinalde was inviting for this building.
Local limestone was using to decorate the palace and also dictated all
subsequent conception of building for following . |
|
|
15.04 |
3088,7 |
Svoltare a DESTRA (Nord) su M10 [E95] |
1,1 km |
|
15.07 |
3089,7 |
Svoltare a SINISTRA (Sud-Ovest) su M11 [E20] |
144,2 km |
|
18.11 |
3233,9 |
Continuare (Ovest) su E20
Poco prima del confine Russo, esattamente nello stesso posto dove all’andata
siamo stati fermati dalla Polizia, veniamo nuovamente fermati in quanto non
ci siamo arrestati allo Stop. Abbiamo solo rallentato e guardando le guardie
aspettavamo che ci facessero cenno o di proseguire o di fermarci, i primi
due camper sono stati multati in quanto avevano superato la fatidica riga
gli altri due ovviamente no perchè in coda agli altri. Quindi discussione
per 15 minuti e multa di 100 rubli a camper che poi e scesa a 100 rubli per
entrambi. |
0,3 km |
|
18.12 |
3234,2 |
Ingresso in Estonia
Norme di circolazione: è obbligatorio viaggiare durante il giorno con le
luci anabbaglianti accese. |
|
|
18.12 |
3234,2 |
Dirigersi verso DESTRA (Ovest) su 1 [E20] |
1,6 km |
|
18.15 |
3235,8 |
23
Arrivo: Narva Il passaggio in dogana dalle 18.30 comporta quasi 3 ore
per 20 auto, quindi ci fermiamo a mangiare e dormire.
P.S.
parcheggiamo proprio nella piazza del paese, disturbati da due ubriaconi
verso le 2 poi tutto tranquillo.
Al mattino abbiamo visto che in uscita dal paese proprio di fronte all’area
di servizio Statoil c’erano dei P.S. piu tranquilli, proprio dietro al
Parcheggio dei Bus |
|
|
20.15 |
3235,8 |
Partenza: Narva su 1 [E20] (Ovest) |
112,8 km |
|
22.33 |
3348,7 |
Svoltare a SINISTRA (Sud) su strada locale |
5,8 km |
|
|
|
|
|
|
22.44 |
3354,4 |
24
Arrivo: Castello di Rakvere Non sappiamo se c’è un
punto sosta o meno. |
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Fine della giornata |
|
Giorno 16
(Domenica 12 Agosto 2001)
Perché la gallina ha attraversato la strada?
Darwin: era il gradino evolutivo logico successivo alla discesa
dall'albero.
|
Ora |
km |
Istruzioni |
Per
|
|
10.00 |
3354,4 |
Partenza: Castello di Rakvere su strada locale (Nord) |
9,6 km |
|
10.16 |
3364,0 |
Dirigersi verso SINISTRA (Ovest) su 1 [E20]
la statale 1 verso Tallin, arrivati al villaggio di Viitna, ci sono gli
uffici del parco dove si possono avere indicazioni sui sentieri natura
aperti ai turisti.
PARK LAHEMAA ("TERRA DELLE BAIE")
circa km 50 a est di Tallin,
formato da foreste di pini e di querce, zone umide e una costa frastagliata
con quattro penisole sabbiose contornate da formazioni di granito rosa. In
questi fiumi, vive l’ultima popolazione d’ostrica perlifera di fiume.
Rientrano nel parco, villaggi di pescatori e alcune magioni (tenute) che
sono:
VIITNA
(descrizione visita pag. 106). Bella la vecchia posta ora ristorante. |
12,8 km |
|
10.32 |
3376,9 |
25
A
Centro informazioni parco, tornare a Sud-Est su 1 [E20] |
0,3 km |
|
10.32 |
3377,2 |
Svoltare a DESTRA (Ovest) su strada locale |
12,4 km |
|
|
|
Maniero e Parco |
|
|
10.50 |
3389,6 |
Arrivo: Maniero e Parco |
|
|
14.50 |
3389,6 |
26
Partenza: Maniero e Parco su strada locale (Sud) |
15,7 km |
|
|
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PALMSE
(descrizione visita pag. 106) dove c’è il centro informazioni del
parco da Viitna svoltare a sinistra verso Vosu e dopo km 10 si arriva in
vista della bella villa barocca con 23 stanze, aperta dal martedì alla
domenica ore 10-17 con visite guidate e un piccolo museo di auto e
moto storiche
(entrata EEK 15 a testa). Ripresa la strada in direzione Vosu, dopo pochi
km, sulla dx s’incontra la deviazione per SAGADI villa
neoclassica, aperta da martedì alla domenica ore 10-16 (entrata EEK 10).
P.S. Nel parcheggio antistante il palazzo.
Si à verso nord, dopo km 10 si giunge a VIHULA maestosa villa di cui
è stato restaurato solo l’esterno, il parco è un gioiello da vedere. |
|
|
15.15 |
3405,3 |
27
Arrivo: Vihula |
|
|
16.45 |
3405,3 |
Partenza: Vihula su strada locale (Ovest)
Si à lungo la strada che conduce a nord verso la costa, quindi si à la
strada verso ovest attraversando i villaggi dei pescatori e si arriva a |
13,2 km |
|
17.05 |
3418,4 |
28
Arrivo: Pedassare |
|
|
18.05 |
3418,4 |
Partenza: Pedassare su strada locale (Sud) |
6,9 km |
|
|
|
Vosu |
|
|
18.15 |
3425,4 |
29
A
Võsu, rimanere su strada locale |
6,7 km |
|
|
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VOSU
località di villeggiatura, è la spiaggia più frequentata dell’Estonia
settentrionale.
Tranquillo paesino immerso nella pineta
|
|
|
|
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Käsmu |
|
|
18.25 |
3432,1 |
30
A
Käsmu, tornare a Sud su strada locale
Bella passeggiata lungo la penisola fino alla
punta
|
16,1 km |
|
18.50 |
3448,2 |
Svoltare a DESTRA (Nord) su 85 |
4,8 km |
|
18.57 |
3453,1 |
31
Arrivo: LOKSA
località di villeggiatura.
PS in un posto tranquillo in bellissima pineta in riva al mare.
(non l’ho
trovato, e il paese non ci è piaciuto abbiamo proseguito per Kolga). |
|
|
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|
Fine della giornata |
|
Giorno
17 (Lunedi 13 Agosto 2001)
|
Ora |
km |
Istruzioni |
Per |
|
15.00 |
3453,1 |
Partenza: PS Tranquillo punto sosta su strada locale (Ovest) |
9,3 km |
|
|
|
Pärispea |
|
|
15.15 |
3462,4 |
32
Arrivo: Pärispea |
|
|
17.15 |
3462,4 |
Partenza: Pärispea su strada locale (Sud) |
9,3 km |
|
17.31 |
3471,7 |
A
Loksa, svoltare a DESTRA (Sud) su 85 |
0,7 km |
|
17.33 |
3472,4 |
Continuare (Sud-Ovest) su strada locale |
18,6 km |
|
18.06 |
3491,0 |
33
A
Juminda, tornare a Sud su strada locale |
25,6 km |
|
|
|
KOLGA
(descrizione visita pag. 105) la più sfarzosa delle ville, ci
troviamo di fronte ad un edificio "palladiano", rifacimento ottocentesco di
un vecchio castello, con all’interno un ristorante dove si mangia bene con
modica spesa.
E dopo aver mangiato al suono di fisarmonica, abbiamo passato la notte nel
tranquillissimo parcheggio del ristorante. |
|
|
18.36 |
3510,2 |
Rifornimento - Ultimo rifornimento: 428,8 km fa |
|
|
18.47 |
3516,6 |
Dirigersi verso DESTRA (Ovest) su 1 [E20] |
29,6 km |
|
19.12 |
3546,2 |
Svoltare a DESTRA (Nord) su strada locale |
8,3 km |
|
|
|
Pirita |
|
|
19.31 |
3554,5 |
34
Arrivo: PIRITA
a pochi km da Tallin
lungo la costa, da visitare le suggestive rovine del monastero.
Lungo la strada si
incontra un bellissimo cimitero nella foresta.
PS nel
parcheggio davanti alle rovine del monastero oppure dalla parte opposta
della strada, meno rumoroso.
|
|
|
|
|
Fine della giornata |
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Giorno 18
(Martedi 14 Agosto 2001)
Perché la gallina ha attraversato la strada?
Budda: Se poni questa
domanda, tu neghi la tua profonda natura di gallina.
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Ora |
km |
Istruzioni |
Per |
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11.00 |
3554,5 |
Partenza: Pirita su strada locale (Sud-Ovest) |
9,3 km |
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11.22 |
3563,8 |
Arrivo: Tallinn
Notizie varie:
Tallinn Card.
Presso gli uffici turistici, l'aeroporto, gli alberghi e le agenzie di
viaggi è possibile acquistare la Tallinn Card, valida da uno a tre giorni,
che comprende l'ingresso a tutti i musei e alle mostre, una visita guidata
della città e il libero accesso ai trasporti pubblici.
Tariffe postali:
cartoline 4,70 EEK, lettere 7 EEK. |
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35
TALLIN
(Mappa città vecchia
pag. 98 e descrizione visita pag. 95) capitale dell’Estonia e città
gemellata con Venezia. Ha uno splendido centro storico circondato da una
cinta muraria di cui sono ancora in piedi ben 25 delle 35 torri originarie.
Cuore della città è il Municipio con l’alta torre e da non perdere, la
magnifica vista sulla città che si gode dai resti della fortezza. Ufficio
turistico in Raekoja Plats 10. Tallin è una splendida città, forse la più
bella del Baltico. E’ interamente fortificata. I suoi vicoli, le sue piazze,
gli innumerevoli scorci da cui si possono ammirare i bellissimi palazzi ben
restaurati, interessanti sono i portoni di legno intagliato, rendono la
visita viva e sempre desto l’interesse. Anche la parte alta della città,
Toompea, è interessante caratterizzata com’è dalla cattedrale e dalla chiesa
ortodossa di recente fabbricazione. Anche a Tallin non mancano segni di un
discreto jungendstil che, però, mai raggiunge i livelli visti a Riga. In
questa città il mare è un elemento presente, quantomeno nella parte nuova:
dal lungomare si può vedere il porto che si sovrappone con un bel colpo
d’occhio alla città vecchia.
PS nel parcheggio
custodito a fianco delle Poste Centrali vicinissimo all’hotel Viru (non il
primo a dx, gestito dall’hotel stesso con prezzi molto elevati, ma il
secondo a sx della strada, più economico, con tariffa oraria di EEK 12, a 5
minuti a piedi dal centro e di fronte a un fornitissimo supermercato. Altro
parcheggio possibile è nella piazza adiacente l’Hotel Palace. Attenzione, i
parcheggi a pagamento vicini al centro non accettano camper. Vedere altri
parcheggi su fotocopie. |
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Parco Kadriorg |
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Palazzo Kadriorg |
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Municipio di Tallinn |
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Pikk tänav |
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Piazza del Municipio |
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Museo di Arti Applicate |
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Cattedrale Alexander Nevsky |
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Monastero Domenicano |
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Chiesa di San Nicola |
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Chiesa di Sant’Olav |
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Torre di Paks Margareeta |
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Chiesa dello Spirito Santo |
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«Pedalare tra le fattorie perse
nella campagna, tra i villaggi di basse case sorvegliate dalle cicogne è un
po’ come ritrovare la mia infanzia» afferma compiaciuto Mikael, un
finlandese magro come una sardina, ma con un viso allegro e pieno di
lentiggini. Con la sua bicicletta è sbarcato in Estonia e a colpi di pedale
si è ritrovato accanto a noi, nelle prime ore del mattino, ad ascoltare
Tallinn che si sveglia. Dai bastioni di Toompea, un balcone fortificato che
si sporge sulla città, si può sbirciare sul mosaico di tetti rossastri, far
correre lo sguardo sulla selva di campanili appuntiti o rincorrere qualche
giovane garzone in bicicletta che pedala a ritmo di rock.
La capitale è una cassa armonica
nella quale risuona ogni genere musicale e, se nei parchi sono i ritmi
anglosassoni a dominare, è il jazz che avvolge la fumosa atmosfera di molti
piccoli locali. Le note solenni e profonde dell’organo danno vita a un
festival affollato di concerti che si tengono nelle principali chiese. Le
piazze diventano il palcoscenico di cantastorie, musicisti metropolitani,
violoncelliste con gli occhi azzurri come il cielo dopo un temporale.
Jelena suona come se lo strumento fosse parte di lei e accompagna le note
ondeggiando lentamente. Sorride compiaciuta ogni volta che qualche
spettatore getta una moneta nella custodia del suo strumento. Si esibisce
aiutata da una coreografia d’altri tempi, fra le possenti mura cittadine
dominate dalla torre Kiek in de Kök e dalla lucente cattedrale ortodossa
Alexander Nevski. Non sa resistere però al nostro invito per una colazione
tra le colorate architetture di Raekoja Plats, la piazza principale della
capitale.
Seduta davanti a una tazza fumante trasforma le note musicali in un fiume di
parole: «Nel mio Paese ogni espressione dell’animo umano è importante, lo è
da secoli. Siamo un popolo di poeti e amiamo cantare, i rahvalaule
(canti della tradizione) danno vita a grandi feste, città e paesi si animano
durante la bella stagione e la musica è la guida ideale per un viaggio tra
musei, gallerie d’arte, teatri e cattedrali». La sua allegria ha contagiato
la piazza che pullula di vita. Persino i draghi di latta che sporgono
dall’edificio del Municipio hanno ora un aspetto più rassicurante.
Tallinn è una signora un po' snob che non vuole invecchiare e rinnova, con
giovanile passione, il suo guardaroba. Non sa rinunciare a fare da modella
ai giovani artisti che vendono i loro quadri nella parte alta della città.
Sfoggia, per questo, un look a tinte vivaci: Parlamento rosa, piccole case
gialle e rosse, candide chiese dal tetto verde, intonaci azzurri. Jelena
adora questa città, ma il cuore lo ha lasciato nella sua Saaremaa, l’isola
che l’ha vista nascere, la maggiore tra le oltre mille di cui l’Estonia è
circondata.
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Fine della giornata |
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Giorno 19
(Mercoledi 15 Agosto 2001)
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Ora |
km |
Istruzioni |
Per |
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15.00 |
3563,8 |
Partenza: Tallinn su 19 (Ovest) |
8,8 km |
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Museo del Popolo |
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15.13 |
3572,7 |
Svoltare a SINISTRA (Sud) su strada locale |
6,7 km |
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15.23 |
3579,3 |
Svoltare a DESTRA (Sud) su 4 |
14,1 km |
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15.37 |
3593,5 |
Dirigersi verso DESTRA (Ovest) su 16 |
39,0 km |
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16.25 |
3632,5 |
A
Risti, svoltare a SINISTRA (Sud) su 30 a meno
che non si voglia visitare anche la bella cattedrale all’interno della
fortezza di Haapsalu (per la deviazione + 40 Km)
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44,5 km |
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17.21 |
3677,1 |
Svoltare a DESTRA (Nord-Ovest) su strada locale |
0,3 km |
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17.22 |
3677,3 |
Dirigersi verso SINISTRA (Ovest) su 30 |
22,5 km |
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Riserva Naturale della Baia di Matsalu |
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17.50 |
3699,8 |
Controllo orari
Prendere Virtsu-Kuivastu (Ovest)
VIRTSU al porto partenza
traghetto, il paese non ha nessun interesse turistico.
TRAGHETTO PER ISOLA
DI MUHU/MUNU durata traversata
circa mezzora, costo biglietto andata per camper fino a qli. 35 EEK 120, per
persona EEK 35.
ISOLA DI MUHU
dalla natura pressoché incontaminata, con una superficie molto
ridotta, poco meno di 200 kmq. Motivi di interesse in quest’isola sono la
chiesa di Liiva e il villaggio museo di Koguva.
Riserva della biosfera
E pensare che meno di dieci anni fa nella piccola isola gli stranieri non
potevano entrare. L’area, che ospitava i sistemi radar e le basi
missilistiche sovietiche, era off limits ai visitatori. Oggi restano i
mulini a sorvegliare i confini, mentre il filo spinato è stato divorato
dalla salsedine e dalla voglia di democrazia.
La strada che corre sulla costa occidentale volge le spalle alla capitale,
sfiora il castello di Koluvere, la chiesa di Kirbla e termina a Virtsu, il
porto da cui salpano i traghetti diretti alla piccola Muhu (circa mezz’ora).
Sulla sua ridotta superficie, poco meno di 200 chilometri quadrati, il
visitatore trova piacevoli motivi d’interesse: la chiesa di Liiva e il
villaggio-museo di Koguva, uno squarcio nel passato rurale della regione.
Alla più grande Saaremaa si approda percorrendo il sabbioso cordone
ombelicale che unisce le due isole. La natura da queste parti è stata
generosa, ha circondato nel liquido abbraccio dei flutti boschi di conifere,
gineprai, praterie dorate di spighe; ha incastonato laghi tra le foreste, ha
sagomato tranquille insenature popolate di uccelli.
Riserva della biosfera istituita per salvaguardare questo habitat sospeso
fra terra e mare, Saaremaa è oggi la meta preferita da chi ama un turismo in
simbiosi con l’ambiente. Escursioni nei boschi, passeggiate tra i levigati
ciottoli del litorale, spiagge sabbiose e pedalate senza fine caratterizzano
le vacanze isolane. Il soggiorno è incentivato da una buona presenza di
alberghi familiari, cottage e campeggi, molti dei quali attrezzati per il
noleggio delle due ruote.
Le località principali sono Orissaare e Kuressaare; a quest’ultima è
delegato il compito di rappresentare l’isola. Il capoluogo, che può vantare
un animato centro con negozi, ristoranti e un vivace mercato, ospita il
massiccio Castello del Vescovo, attuale sede del Museo Regionale. La
tranquilla spiaggia di Mändjala apre la strada per la penisola Sorve,
segnalata ai naviganti dall’alto faro di Sääre e oggi popolata da volatili e
pecore desiderose d’affetto. Non temono i visitatori le lanuginose e belanti
creature, anzi sembrano rincorrerli in cerca d’attenzioni più consone a un
cagnolino che ad un ovino al pascolo.
Sono molti altri i luoghi che questa terra, popolata da sorridenti e biondi
folletti, tiene in serbo per i suoi ospiti: il museo all’aperto di Viki, le
basse e trasparenti acque del lago Karujärv, la scogliera che dal
promontorio di Panga (Panga Pank, area picnic) si getta in mare con un balzo
di oltre venti metri. Vi è persino un cratere, generato da un meteorite, nei
pressi di Kaali. Per non parlare poi delle numerose cappelle, come quella di
Kaarma (circa 12 chilometri dal capoluogo), che rappresentano una piacevole
divagazione storica e architettonica. Spicca fra tutte la germanica chiesa
di Valjala, la cui origine va ricercata nelle cronache del 1200.
A Saaremaa il vento gelido dell’industrializzazione sovietica non ha
soffiato con impeto, contrastato forse da un tempo capriccioso e insolente
capace di trasformare la volta celeste in un rabbioso drappo nero. Ma le
sfuriate temporalesche, a differenza delle umane convinzioni, passano senza
rancore e lasciano il posto a radiose giornate di sole, al profumo dell’erba
bagnata, a un'insaziabile voglia di esistere. |
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17.59 |
3699,8 |
36
Arrivo: Virtsu-Kuivastu P.S. all’arrivo del
traghetto parcheggiamo davanti all’albergo, dal quale attingiamo anche acqua
da un rubinetto previo autorizazione. |
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