Lungarno Mediceo (Palazzo
Toscanelli)
Apparteneva alla nobile famiglia pisana dei Lanfranchi, il suo aspetto
risale ad una ristrutturazione dell'800 (1838) di Alessandro della Gherardesca; ora è
sede dell'Archivio di Stato. Nella biblioteca fondata nel 1865, vi sono conservati
documenti preziosi come il diploma di pergamena con bolla aurea (17.4.1165 con il quale
Federico Barbarossa dà ai pisani il feudo di Sardegna. (Renato la Torre -
"Pisa" - Pacini editore 1988).
Lungarno Mediceo (Palazzo dei Medici ora Prefettura)
Era la più antica abitazione dei Medici a Pisa, ingrandita e
restaurata da Cosimo de' Medici. L'aspetto attuale dell'edificio deriva da un intervento
del 1879 curato dal Simonelli, il quale reinventò la forma del palazzo con motivi
dell'edilizia pisana del 300, fece costruire la torre d'angolo ed esaltò le
caratteristiche architettoniche medievali. (L. Nuti "I lungarni di Pisa" -
Pacinotti editore 1981). Vi alloggiò Carlo VIII nel 1494 e vi ricevette Girolamo
Savonarola quale ambasciatore di Firenze. E' ora sede della Prefettura.
Lungarno Mediceo (Museo di s.Matteo)
Il Museo è situato in una parte dell'ex convento delle suore
Benedettine di S.Matteo. E' una costruzione che risale al XII e XIII secolo. Nelle sale
del Museo si può ammirare la ricca collezione di ceramiche medievali di produzione
islamica e pisana del XI e XIV secolo e anche mumerose pitture su tavola con fondo oro che
testimoniano la varietà della cultura artistica pisana nel corso dei secoli in cui la
città era una grande potenza marinara. Per le opere del XII e XIII secolo sono di
notevole importanza le croci dipinte da artisti legati alla cultura romana, toscana e
bizantina e i dipinti di Berlinghiero e Giunta Pisano che operarono profondi cambiamenti
figurativi. Per il XIV secolo, il Museo conserva alcune opere di artisti come Simone
Martini (Madonna con bambino e Santi) e pisani come Francesco Traini, Barnaba da Modena,
Luca di Tommè, Spinello Aretino, Antonio Veneziano, Taddeo di Bartolo. Il settore della
scultura presenta una ricca collezione illustrata dalle opere di Nicola e Giovanni Pisano
e dai loro discepoli tra i quali il senese Tino da Camaino (XIV secolo) e dalle sculture
lignee e in marmo realizzate da Andrea e Nino Pisano. Nel XV secolo, sotto il dominio
fiorentino, troviamo a Pisa grandi pittori ed artisti fiorentini, Masaccio, Beato
Angelico, Benozzo Gozzoli, Domenico Ghirlandaio e scultori come Donatello (di cui si può
ammirare il busto di S. Lussorio in bronzo dorato eseguito nel 1424 circa). Una sezione è
dedicata alle armature antiche del Gioco del Ponte databili tra il XV e XVII secolo. (Il
museo di San Matteo a cura A.P.T. di Pisa)
Lungarno Mediceo (Chiesa di S. Matteo in Soarta)
Risale all'XI secolo ed apparteneva alle suore benedettine. In origine
fu costruita a tre navate, ma nel corso dei secoli ha subito alcune trasformazioni e fu
rimaneggiato il suo impianto, passando ad una sola navata. La facciata in marmo bianco
risale al XVII secolo (1608-1610). La parte medioevale della chiesa è riconoscibile sul
lato del lungarno. Anche il campanile è di periodi diversi. La base risale all'epoca
della costruzione della chiesa, la parte superiore è stata ricostruita nel XVI secolo.
All'interno si può ammirare nella volta l'affresco dei fratelli Melani (1717-1719)
"la gloria di S.Matteo". L'altare maggiore risale al XVII secolo. Adornano
l'interno della chiesa dipinti del XVII e XVIII secolo. Nella sacrestia un dipinto su
tavola in stile bizantino del XIII secolo "Madonna con il bambino". (F.Palagia -
S.Renzoni - "Le chiese di Pisa"- ETS editrice 1991).
PONTE DELLA FORTEZZA
fu costruito tra il 1262 e il 1286, ai margini della città, per
sostituire un traghetto, quello di Guathalungo, e per permettere un collegamento con
Firenze, a sud dell'Arno. Sotto il dominio di Firenze e con la costruzione della
cittadella fiorentina il ponte fu militarizzato e riaperto al tempo di Pietro Leopoldo
(XIII sec.). Nel 1869, il vecchio ponte a 4 luci, fu chiuso poichè rimase lesionato dalla
piena dell'Arno. Restaurato, crollò durante la 2^ guerra e ricostruito a 3 luci. (L.Nuti
- "I lungarni pisani"- Pacini editore 1981).
Lungarno Buozzi
Nel secolo XIX, nel progetto di abbellimento della città fu prolungato
il lungarno Mediceo (attuale lungarno Buozzi) in un pubblico passeggio. Questa operazione
si compì con la creazione di una piazza, l'attuale piazza F.Del Rosso e la demolizione
della Porta alle Piagge che si trovava di fronte al fiume sull'attuale discesa Soarta, e
dei mulini. Con il completamento del pubblico passeggio che veniva prolungato sul viale
delle Piagge fino al Tondo, nasceva l'esigenza di creare un teatro diurno, il Politeama,
progettato dai fratelli Galli, per un pubblico di duemila persone, dove sono stati offerti
spettacoli vari dalla lirica all'operetta, dal varietà al circo, dalla prosa al cinema.
Il teatro fu poi distrutto durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. (L. Nuti
- I lungarni pisani - Pacini editore 1981). Sulla stessa area, fu costruito nell'anno 1984
l'attuale Palazzo dei Congressi della Università degli Studi di Pisa.
PONTE DELLA VITTORIA
Nasceva dall'esigenza di collegare la via Fiorentina e la Stazione con
la zona delle Piagge. Qualche giorno prima dell'inaugurazione, nel 1934 crollò,
ricostruito subito dopo, fu bombardato dai tedeschi e ricostruito nel 1949-1950.
Viale delle Piagge (Chiesa di S. Michele degli Scalzi)
La chiesa edificata nel XII sec. apparteneva all'ordine dei frati
Benedettini Scalzi. Subì diverse trasformazioni e restauri nel corso dei secoli; durante
la 2^ guerra mondiale fu danneggiata e restaurata negli anni 70. La facciata esterna
presenta, nella parte inferiore, la caratteristica dicromia, di marmo bianco e nero
caratteristico dell'arte romanica pisana. La chiesa è formata da 3 navate. La navata
centrale è sostenuta da pilastri con capitelli romanici e di spoglio. Numerose opere
(affreschi e bassorilievi), che ornavano la chiesa all'esterno e all'interno sono
conservati nel museo S. Matteo. Particolarmente bella, nell'abside, la croce lignea del
XII sec. Il campanile della chiesa, dimostra una notevole pendenza (5%) dovuta ad un
cedimento del terreno.
Lungarno Fibonacci (Fortezza San Gallo - Giardino Scotto)
La fortezza fu costruita all'epoca della dominazione fiorentina nel
400, su probabile progetto di F. Brunelleschi. Nel XVIII sec., perse la sua primitiva
funzione e fu inserita in palazzi privati. Nel 1798, divenne proprietà della famiglia
Scotto che trasformò le mura in un passaggio coperto e l'interno fu trasformato in un
meraviglioso giardino. Dal 1934 è proprietà del Comune. (G. Martinelli/E. Maci - "I
quartieri di Pisa - S. Martino" - Ed. Tacchi 1988).
Lungarno Galilei (Palazzo Lanfranchi)
L'attuale restauro lascia visibili all'interno i resti delle case-torri
dei secoli XIII e XIV, nucleo originale del complesso e alcuni affreschi del XIV, XVIII e
XIX. L'edificio ha subito una radicale ristrutturazione nell'800, e vari rifacimenti fra
l'800 e il 900.
Ora è sede della biblioteca dei ragazzi e di mostre.
("Pisa in tasca" - Tacchi 1990).
Lungarno Galilei (Palazzo Fiumi e Fossi)
Il disegno dell'edificio è attribuibile a Bartolomeo Ammannati,
architetto fiorentino. Alcune sale e lo scalone principale sono decorati a fresco
presumibilmente dal pittore Agostino Ghirlanda da Fivizzano attorno al 1580. Il palazzo fu
il primo ad essere ristrutturato a Pisa dopo la conquista della città da parte di
Firenze. Ora è sede dell'ufficio fiumi e fossi. ("Pisa in tasca" - Tacchi
1990).