La città di Cortona si trova in
Toscana, ai confini con l'Umbria e nelle vicinanze del Lago Trasimeno ed e' facilmente
raggiungibile data la vicinanza delle principali vie di comunicazione sia ferroviaria che
stradale italiane.
La favorevole posizione collinare a 600 m. slm., su una propaggine del
Monte S. Egidio che si affaccia sulla Valdichiana, fa si' che Cortona sia una meta
ideale per tutti coloro che sono alla ricerca di tranquillita' e dell'armonia del
paesaggio.
La vicinanza di numerose altre citta' di notevole importanza
storico-artistica, come Firenze, Siena, Perugia, Pienza, Montepulciano,ecc., la rende un
importante punto di riferimento per chi voglia rigenerarsi lo spirito a contatto di una
realta' particolarmente feconda.
A 65O metri di altezza tra viti e ulivi Cortona si affaccia su uno dei più vasti e
armoniosi panorami d'Italia.
Le sue origini si perdono nella leggenda e nel mistero :
Virgilio sostiene che lo stesso Dardano ,dopo aver fondato Cortona, partì alla volta
dell'oriente e edificò la città di Troia ; inoltre scrittori greci come Teopompo,
Aristotele e Licofrone affermano che Ulisse sia morto a Cortona. E' comunque accertato che
all'epoca degli Etruschi fu una delle dodici Lucumonìe. I greci la chiamarono Croton;
Tito Livio la chiama Cortona e, col nome Corytus è ricordata da Virgilio nella sua
Eneide. Testimoniano l'appartenenza di Cortona alla civiltà etrusca la possente cinta
muraria e la ricchissima suppellettile conservata nelle sale del Museo dell'Accademia
Etrusca,insieme ad altri preziosi oggetti ed opere d'arte. Recentemente, la recente
scoperta della monumentale tomba denominata "Melone II del Sodo", della prima
metà del VI secolo a.C. ripropone il ruolo fondamentale di questa città nell'ambito
della civiltà e dell'arte etrusca.
Divenne colonia romana al tempo di
Lucio Cornelio Silla. Nelle sue vicinanze , presso il Lago Trasimeno, il 24 giugno del 217
a.C.Annibale , nella seconda guerra punica, provocò ai danni dell'esercito romano del
console Flaminio, una delle più sanguinose stragi che la storia ricordi.
Durante le invasioni barbariche, Cortona fu devastata dai Goti (45O
d.C.) e di essa riemergono notizie solo nel secolo XIII, quando la troviamo Comune libero
e prosperoso, con moneta propria, e spesso in lotta aperta con Arezzo. Fu di Parte
Ghibellina ed ebbe visite e privilegi dagli imperatori Federico II di Svevia e da Enrico
VII di Lussemburgo.
Nel 1325 la famiglia Casali, per le sue benemerenze politiche, ottenne
la Signoria della città e la conservò fino al 14O9.
Dal 1529 Cortona seguì le sorti del Granducato di Toscana, prima sotto
i Medici, poi, dal1737 sotto i Lorena e finalmente, col plebiscito del 186O, entrò a far
parte del nuovo regno d'Italia.
Della sua tradizione medievale e rinascimentale sono conferma gli
edifici e le chiese e gli uomini illustri.
Musei e gallerie
Archivio storico
Biblioteca dell'Accademia Etrusca
Tre istituzioni culturali, il Museo
dell'Accademia Etrusca, la Biblioteca Comunale e dell'Accademia e l'Archivio Storico
Comunale sono collocate in Palazzo Casali dove è anche ubicata la sede storica
dell'Accademia Etrusca. Il Museo al primo ed ultimo piano, la Biblioteca, che ha
l'ingresso dal cortile del palazzo, è ubicata al piano ammezzato ed al piano alto,
l'Archivio Storico, che ha l'ingresso da via Casali, al piano ammezzato.
Il Museo Diocesano ha sede di fronte alla cattedrale, nel complesso
architettonico del Gesu'. Venne ampliato per iniziativa di Monsignor Giuseppe Franciolini
nel 1945 e oggi il museo si articola su nove sale espositive e raccoglie opere d'arte che
vanno dal secondo secolo dopo Cristo all'arte moderna di questo secolo.
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