Mentre
ci si avvicina al particolare ambiente delle valli, si può provare una sensazione di
leggero sgomento.
Bisogna abituarsi piano ai grandi spazi quasi uniformi dove
anche i colori sembrano a prima vista monotoni. Un paesaggio per niente aggressivo,
sommesso, che invita a liberarsi da fretta, nevrosi ed a fermarsi...proprio questa è la
chiave giusta per aprire la porta ed entrare in queste grandi stanze vuote senza pareti,
pudiche e riservate, che sono le Valli e sintonizzarsi con lo spazio, i colori, le forme.
Questa dimensione dilatata ci accompagnerà per lintera visita, determinando due
atteggiamenti alternati armonicamente: la necessità di isolarsi in contemplazione e
quella di condividere con gli altri le emozioni provate.
Per questo solo fermandosi con i giusti occhi si potranno
cogliere, per esempio, i grafismi che le reti immerse nell'acqua provocano specchiandosi,
o esaltare i contrasti di colore fra la macchia gialla di un canneto e il cielo blu
riflesso nell'acqua argentata e altro ancora.
Se sono i dettagli a fare l'eleganza, ecco perché qui sembra
di percorrere con lo sguardo un abito di haute couture, dove non sono i colori sgargianti
o il taglio esasperato ad esaltarne la bellezza, ma il semplice particolare. Ed è questo
che sembrano chiederci in cambio le Valli: saper guardare nell'essenza, anche di noi
stessi, e non essere superficiali.
Osservando alcune case di canne isolate su una lingua di terra
nella laguna o lungo una sua sponda, con un salice nei pressi a fare loro compagnia, lo
steccato a delimitare un confine verso il vuoto, le anatre che nuotano nell'acqua davanti
ad una veranda.... La dimensione dilatata anche nel tempo può provocare un ritorno
all'infanzia: sembrano le illustrazioni dei libri per bambini o i disegni della loro casa
fantastica.
Come in un acquerello giapponese anche un semplice ciuffo di
tife acquista un valore estetico, disegnando linee sinuose con il suo riflesso sull'acqua
mossa appena dal vento: non resta quindi che chiedere una tipica barca di legno con il
fondo piatto e i colori accesi e scivolare su uno di questi grandi specchi da dove
guardare e guardarsi, riempiendo quelli spazi che cerano sembrati vuoti, con la
grazia della garzetta, con i cerchi sull'acqua lasciati dagli svassi, con il richiamo dei
tanti uccelli, con le nuvole che riflesse sulla superficie della laguna, ci danno
l'impressione di solcare il cielo.