ASTI

per gentile concessione del comune di asti (fotografie di Vittorio Ubertone


      Palazzo del Podesta

       Via dei Cappellai/ angolo Via S. Incisa

Sede del governo cittadino e residenza del Podesta', fino al XVI secolo. Architettura gotica (sec. XIII). Ampi saloni, interrato e a piano terra costituiti da quattro volte a crociera poggianti su unico pilastro centrale. Manomissioni e ristrutturazioni successive compromettenti la finestratura. Fregio marcapiano a losanghe. Merlatura inglobata nel muro di soprelevazione. Capitellini di spigolo.

       Palazzo Civico

       Piazza S. Secondo

Donato alla citta' nel 1558 da Emanuele Filiberto, vide trasformate intorno al 1730 le originarie strutture medievali da un intervento di Benedetto Alfieri, cui si deve anche lo scalone d'onore realizzato nel 1741. Nel 1817 la facciata fu arricchita con l'altana, mentre solo nel 1867 fu costruita ex novo la manica lungo via Palazzo di Citta'. All'interno, da segnalare gli affreschi degli astigiani O. Bausano (scalone) e P. Arri (salone dei ricevimenti). I ferri battuti Liberty dello scalone sono opera del lodigiano A. Mazzucotelli. Nell'atrio e' conservata la pietra di paragone per le misure lineari, dei mattoni e dei coppi, in uso sul mercato astigiano fino al tardo medioevo.

Chiesa di San Secondo

Piazza S. Secondo

Detta nel medioevo Chiesa di S.Secondo dei Mercanti. Sorge sul luogo della sepoltura del Santo Patrono della citta', immediatamente fuori della cinta muraria romana. Architettura: cripta, sec. VIII, costituita dalla primitiva edicola. Campanile romanico (sec.X) relativo alla chiesa successivamente sostituita dall'attuale struttura gotica a croce latina (sec. XIII-sec. XIV). Facciata (sec. XV) su modello romanico. Cappella di S. Secondo (terminale navata destra), progetto Bernardo Vittone (sec. XVIII). Sacrestia: arredo ligneo del sec. XVIII. Pittura: Polittico (Adorazione dei Magi), Gandolfino da Roreto (sec. XV-XVI). S. Secondo in gloria, Stefano Tofanelli (fine sec. XVIII). Madonna del Rosario, scuola del pittore Guglielmo Caccia detto "il Moncalvo" (sec. XVII). Affreschi, S. Bianchi (sec.XVIII). Scultura: Stalli del coro (sec. XVIII), Tribuna della cantoria (Bottega Bonzanigo, sec. XVIII). Organo: Liborio Grisanti (sec. XVIII). Piazza S. Secondo: sede dell'antico mercato del Santo. Portici dei mercanti e degli artigiani

 

 

Palazzo degli Antichi Tribunali

Piazza Statuto, gia' Piazza delle Erbe

 

Antico palazzo di giustizia, attiguo ad un palazzo dei Guttuari. Architettura gotica, con successivi rimaneggiamenti (sec. XVIII).


Torre Guttuari

Piazza Statuto, angolo Via XX Settembre

 

La torre e' conclusa da un coronamento risalente al sec. XIX. La piazza e' ricavata dal sedime delle case dei Guttuari (capi della fazione ghibellina cacciati dai guelfi nelle alterne vicende delle lotte intestine, fine sec. XIII - inizio sec. XIV). Nella piazza si trovava la pietra del banco del pesce, presso la quale si svolgeva il rito della dichiarazione di fallimento per i mercanti insolventi. L'attivita' dei mercanti astigiani era stata regolata con disposizioni molto severe fin dal X secolo, per questo l'imperatore Ottone III nel 992 aveva loro riconosciuto il diritto di praticare la mercatura liberamente senza alcuna restrizione all'interno del Sacro Romano Impero.

 

Chiesa di San Paolo

Via XX Settembre

Architettura progetto Pietro Massirio, della congregazione di S. Filippo Neri (sec. XVIII): pianta centrale con cappelloni laterali. Sorge in parte sull'antico sedime della precedente chiesa gotica, di cui permane il campanile. Pittura: Conversione di S. Paolo (Carlo Gorzio,sec. XVIII). S. Pietro e S. Paolo tra i sapienti, sul modello dell' "Areopago" di Raffaello (Vincenzo Cavallero "Gaget", fine sec. XVIII, inizio sec. XIX). Tela moncalvesca (sec. XVII): Madonna del Rosario. Scultura: Calvario ligneo (sec. XV). S. Anna e Maria bambina (bottega Bonzanigo).

 

Palazzo Catena

Via XX Settembre, 16

 

Dimora della famiglia Catena. Ampi locali a piano terra a destinazione mercantile. Pregevole fregio marcapiano in cotto (sec. XV) di ispirazione viscontea. Rimaneggiamenti interni (sec.XVIII).

 

Chiesa della SS. Trinita'

Via Cavour

 

Architettura: progettista e capomastro Antonio Guggia (sec. XVIII). Facciata neoclassica (sec. XIX). Pittura: Michele A. Milocco (figure) e fratelli Giovannini (quadrature). Gonfalone: (Bartolomeo Palizza, sec. XVII). Scultura: S. Bartolomeo (Ignazio Perucca, sec. XVIII). Ecce Homo: (Francesco M. Bonzanigo, sec. XVIII). Altare: fratelli Pelagatta (sec. XVIII). Stalli corali: Francesco Salario (sec. XVIII). Nel "Tesoro" della confraternita e' conservato l'ex-voto per la corsa del Palio del 1677.

 

Palazzo Gazelli di Rossana

Via Quintino Sella, 50

 

L'antica dimora dei Ponte e l'annessa torre furono acquistati dai conti Cotti di Ceres alla fine del'600. Nel 1726 l'edificio subi' radicali lavori di ammodernamento probabilmente su progetto di Benedetto Alfieri. Di schietta impronta alfieriana e' l'atrio, impreziosito dagli stucchi rococo'. Modi alfieriani denunciano anche la bella balaustra in pietra dello scalone e, per le proporzioni fra gli elementi, il portale a timpano spezzato. Il palazzo passo' alla famiglia Gazelli di Rossana, di origine ligure, in seguito al matrimonio nel 1841 di Francesca Cotti Ceres con il conte Callisto Gazelli.

 

Torre Ponte di Lombriasco

 

Torre della casa-forte dei Ponte di Lombriasco (architettura gotica, sec. XIII-XIV), completamente ristrutturata nel sec. XVIII. Permane questa possente stuttura che conserva le caratteristiche della propria antichita' e della propria funzione militare (minima ampiezza delle aperture) appena ingentilita dalle decorazioni in mattoni ferraioli (laterizi vetrificati).

 

Casa-Forte dei Roero di Cortanze

Via S. Martino, angolo Via Q. Sella

 

L'intera serie di isolati che fiancheggiano la vicina via Roero appartenevano alla potente famiglia Roero, nei suoi diversi rami gentilizi. Questo edificio (sec.XIII) presenta le tipiche decorazioni in mattoni ferraioli gia' osservati. Le finestre a bifora si differenziano dalle analoghe finestre presenti nelle simili architetture civili del secolo successivo per la ridotta dimensione e l'insieme per una minore monumentalita'. I Roero esercitavano l'attivita' bancaria nei possedimenti dei Savoia, dai quali ottennero numerose investiture.

 

Chiesa di San Martino

Piazza S. Martino

 

Architettura: progettista P. Ambrogio Mazenta (sec. XVI-XVII) della Congregazione dei Padri Barnabiti, che ne curarono l'esecuzione nella prima meta' del sec. XVIII. Navata unica con cappelloni laterali. La parte inferiore del campanile conserva la struttura romanica della precedente chiesa. Pittura: splendido esempio dell'arte di Giovan Carlo Aliberti (sec. XVIII, quadraturista Giovanni Battista Laveglia) la cupola (la Gloria di S. Martino), le scene bibliche nei cappelloni. Tele di Michelangelo Pittatore (sec. XIX): il Sacro Cuore, S. Lucia, S. Apollonia. Di Giorgio Szoldaticsz (sec. XIX) la tela dei Santi Barnabiti. Scultura: S. Martino (in facciata) di C. Francesco Rista (sec. XVIII). Arredo ligneo in Sacrestia: Antonio Manzone (sec. XVIII). Di fronte alla parrocchiale, chiesa sconsacrata della Confraternita di S. Michele Arcangelo (sec. XVIII), antico ospizio dei pellegrini. Annesso alla chiesa di S. Martino, il Convento dei Barnabiti, coevo.

 

Casa-Forte dei Roero di Monteu

Via Roero, 16

 

Adiacente alla chiesa di S. Martino. Della struttura medievale (sec. XIII) rimane evidente la parte inferiore della torre mozzata degli ultimi tre piani. Nel 1804 vi fu accolto il Papa Pio VII durante il suo viaggio verso la Francia per incoronare Napoleone Imperatore dei Francesi.

 

Torre De Regibus

Via Roero / angolo Corso Alfieri

 

E' l'unico esempio in Asti di torre a pianta ottagonale (sec. XIII) Fa parte della residenza dei De Regibus, famiglia ghibellina, di cui restano visibili due stemmi sul fronte verso C. so Alfieri (Piazzetta dei Tre Re).

 
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    per gentile concessione del comune di asti (fotografie di Vittorio Ubertone

    Le foto:
    la cattedralecripta di sant anastasio, palazzo vescovile, piazza roma, palazzo alfieri, san secondo

 

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