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Palazzo degli Antichi Tribunali
Piazza Statuto, gia' Piazza delle Erbe
Antico palazzo di giustizia, attiguo ad un palazzo dei Guttuari.
Architettura gotica, con successivi rimaneggiamenti (sec. XVIII).
Torre Guttuari
Piazza Statuto, angolo Via XX Settembre
La torre e' conclusa da un coronamento risalente al sec. XIX. La piazza
e' ricavata dal sedime delle case dei Guttuari (capi della fazione ghibellina cacciati dai
guelfi nelle alterne vicende delle lotte intestine, fine sec. XIII - inizio sec. XIV).
Nella piazza si trovava la pietra del banco del pesce, presso la quale si svolgeva il rito
della dichiarazione di fallimento per i mercanti insolventi. L'attivita' dei mercanti
astigiani era stata regolata con disposizioni molto severe fin dal X secolo, per questo
l'imperatore Ottone III nel 992 aveva loro riconosciuto il diritto di praticare la
mercatura liberamente senza alcuna restrizione all'interno del Sacro Romano Impero.
Chiesa di San Paolo
Via XX Settembre
Architettura progetto Pietro Massirio, della congregazione di S.
Filippo Neri (sec. XVIII): pianta centrale con cappelloni laterali. Sorge in parte
sull'antico sedime della precedente chiesa gotica, di cui permane il campanile. Pittura:
Conversione di S. Paolo (Carlo Gorzio,sec. XVIII). S. Pietro e S. Paolo tra i sapienti,
sul modello dell' "Areopago" di Raffaello (Vincenzo Cavallero "Gaget",
fine sec. XVIII, inizio sec. XIX). Tela moncalvesca (sec. XVII): Madonna del Rosario.
Scultura: Calvario ligneo (sec. XV). S. Anna e Maria bambina (bottega Bonzanigo).
Palazzo Catena
Via XX Settembre, 16
Dimora della famiglia Catena. Ampi locali a piano terra a destinazione
mercantile. Pregevole fregio marcapiano in cotto (sec. XV) di ispirazione viscontea.
Rimaneggiamenti interni (sec.XVIII).
Chiesa della SS. Trinita'
Via Cavour
Architettura: progettista e capomastro Antonio Guggia (sec. XVIII).
Facciata neoclassica (sec. XIX). Pittura: Michele A. Milocco (figure) e fratelli
Giovannini (quadrature). Gonfalone: (Bartolomeo Palizza, sec. XVII). Scultura: S.
Bartolomeo (Ignazio Perucca, sec. XVIII). Ecce Homo: (Francesco M. Bonzanigo, sec. XVIII).
Altare: fratelli Pelagatta (sec. XVIII). Stalli corali: Francesco Salario (sec. XVIII).
Nel "Tesoro" della confraternita e' conservato l'ex-voto per la corsa del Palio
del 1677.
Palazzo Gazelli di Rossana
Via Quintino Sella, 50
L'antica dimora dei Ponte e l'annessa torre furono acquistati dai conti
Cotti di Ceres alla fine del'600. Nel 1726 l'edificio subi' radicali lavori di
ammodernamento probabilmente su progetto di Benedetto Alfieri. Di schietta impronta
alfieriana e' l'atrio, impreziosito dagli stucchi rococo'. Modi alfieriani denunciano
anche la bella balaustra in pietra dello scalone e, per le proporzioni fra gli elementi,
il portale a timpano spezzato. Il palazzo passo' alla famiglia Gazelli di Rossana, di
origine ligure, in seguito al matrimonio nel 1841 di Francesca Cotti Ceres con il conte
Callisto Gazelli.
Torre Ponte di Lombriasco
Torre della casa-forte dei Ponte di Lombriasco (architettura gotica,
sec. XIII-XIV), completamente ristrutturata nel sec. XVIII. Permane questa possente
stuttura che conserva le caratteristiche della propria antichita' e della propria funzione
militare (minima ampiezza delle aperture) appena ingentilita dalle decorazioni in mattoni
ferraioli (laterizi vetrificati).
Casa-Forte dei Roero di Cortanze
Via S. Martino, angolo Via Q. Sella
L'intera serie di isolati che fiancheggiano la vicina via Roero
appartenevano alla potente famiglia Roero, nei suoi diversi rami gentilizi. Questo
edificio (sec.XIII) presenta le tipiche decorazioni in mattoni ferraioli gia' osservati.
Le finestre a bifora si differenziano dalle analoghe finestre presenti nelle simili
architetture civili del secolo successivo per la ridotta dimensione e l'insieme per una
minore monumentalita'. I Roero esercitavano l'attivita' bancaria nei possedimenti dei
Savoia, dai quali ottennero numerose investiture.
Chiesa di San Martino
Piazza S. Martino
Architettura: progettista P. Ambrogio Mazenta (sec. XVI-XVII) della
Congregazione dei Padri Barnabiti, che ne curarono l'esecuzione nella prima meta' del sec.
XVIII. Navata unica con cappelloni laterali. La parte inferiore del campanile conserva la
struttura romanica della precedente chiesa. Pittura: splendido esempio dell'arte di Giovan
Carlo Aliberti (sec. XVIII, quadraturista Giovanni Battista Laveglia) la cupola (la Gloria
di S. Martino), le scene bibliche nei cappelloni. Tele di Michelangelo Pittatore (sec.
XIX): il Sacro Cuore, S. Lucia, S. Apollonia. Di Giorgio Szoldaticsz (sec. XIX) la tela
dei Santi Barnabiti. Scultura: S. Martino (in facciata) di C. Francesco Rista (sec.
XVIII). Arredo ligneo in Sacrestia: Antonio Manzone (sec. XVIII). Di fronte alla
parrocchiale, chiesa sconsacrata della Confraternita di S. Michele Arcangelo (sec. XVIII),
antico ospizio dei pellegrini. Annesso alla chiesa di S. Martino, il Convento dei
Barnabiti, coevo.
Casa-Forte dei Roero di Monteu
Via Roero, 16
Adiacente alla chiesa di S. Martino. Della struttura medievale (sec.
XIII) rimane evidente la parte inferiore della torre mozzata degli ultimi tre piani. Nel
1804 vi fu accolto il Papa Pio VII durante il suo viaggio verso la Francia per incoronare
Napoleone Imperatore dei Francesi.
Torre De Regibus
Via Roero / angolo Corso Alfieri
E' l'unico esempio in Asti di torre a pianta ottagonale (sec. XIII) Fa
parte della residenza dei De Regibus, famiglia ghibellina, di cui restano visibili due
stemmi sul fronte verso C. so Alfieri (Piazzetta dei Tre Re). |