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La fotografia di viaggio: parliamone.

fotografia di viaggio

La Fotografia di viaggio. Durante le vacanze, sia estive che invernali, ma anche e soprattutto durante le uscite nei week end , visitando citta’ d’arte , godendo di panorami e oasi verdi, le nostre spalle sono spesso, lietamente appesantite da attrezzature fotografiche di varie dimensioni e pesi.
Ma cosa è opportuno avere appeso alla spalla per non farsi scappare l’inquadratura giusta?

La fotografia di viaggio

Questa pagina non ha pretese di dare una risposta definitiva al tema dell’attrezzatura fotografica ideale per il viaggio, solo, basandomi sulla mia esperienza personale (dal 1978 la fotografia è la mia passione ) proverò a dare qualche consiglio che spero possa tornare utile a chi vuole unire due strumenti, la passione per le vacanze outdoor o itineranti e la fotocamera, strumenti che insieme possono darvi grandi soddisfazioni.

 

QUALE FOTOCAMERA PER LA FOTOGRAFIA DI VIAGGIO ?

Non esiste una qualita’ assoluta da un punto di vista tecnico, e non è vero che ci si deve caricare di decine di kg di obiettivi e corpi macchina, si deve semplicemente cercare di usare meglio cio’ che gia’ si possiede, cercando di capire quali sono le immagini che piu’ ci colpiscono.

Lucca

Con il tempo e progredendo nella conoscenza e osservando le foto che ci emozionano con particolare attenzione, si trovera’ che ogni macchina fotografica ha limiti e possibilita’ , e verra’ naturale orientare il nostro corredo tecnico su quelle che sono le nostre abitudini compositive e le inquadrature che inseguiamo.

Naturalmente anche l’uso che faremo delle nostre immagini ha il suo peso nella scelta dell’attrezzatura, se non si è fotografi professionisti che rivendono ad agenzie le proprie immagini o che devono realizzare ingrandimenti tipo manifesto pubblicitario, troveremo ottime le compatte bridge, con ottiche zoom di grande estensione focale, oppure le piccole Mirrorles tipo le Fujifilm, che personalmente adoro, e che, come le reflex consentono di cambiare gli obiettivi, senza però avere lo stesso ingombro delle reflex. Reflex che restano insostituibili, sia nel mezzo formato sia full frame, per versatilità e completezza dei corredi e degli accessori disponibili.

Potete approfondire il tema del digitale sul camper con un articolo su 5 piccoli oggetti tecnologici che sostituiscono accessori ingombranti e pesi, puoi leggerlo clikkando qui

Pienza

Le compatte, a ottica fissa o zoom , sono spesso veri jolly , capaci di risolvere la maggior parte delle situazioni che si presentano fotografando in viaggio.
Conviene scegliere in questo caso una macchina dotata di obiettivo zoom, senza che questo abbia una eccessiva escursione focale, nella fotografia di viaggio infatti molto spesso gli zoom più spinti nelle macchine compatte hanno cadute di qualita’ e perdono in luminosita’. Il Grande fotografo Ferdinando Scianna dell’agenzia Magnum, che ho intervistato quest’anno, viaggia sempre con una Fujifilm x  100  con obiettivo fisso equivalente ad un 35mm, ottica perfetta sia per qualità sia per versatilità. Ovviamente la migliore scelta è determinata sia dal vostro livello di aspettativa, sia dalla cifra che intendete stanziare per l’acquisto. La chiaccherata che ho avuto con lui, insieme al fotografo ed esperto di foto d’arte, Carlo Chiavacci, è stata interessante anche per capire come si è evoluta negli ultimi 50 anni la tecnica e quanto questo ha inciso sulla costruzione dell’immagine e sulla sua diffusione, vi consiglio di leggerla clikkando qui.

22-08-2007 (47)

Bosa 2007

Nella scelta privilegiate le marche con ottiche di ottimo livello, meglio un obiettivo piu’ luminoso e con una buona qualita’ generale che qualche pixel in piu’ sul sensore.
Qualunque sia la vostra scelta, sappiate che anche quando passerete ad un attrezzatura piu’ versatile, magari con obiettivi intercambiabili, la vostra macchina compatta vi fara’ sempre compagnia , spesso vi ritroverete a preferirla, per ragioni di peso o velocita’ alla pesante attrezzatura reflex….
Ovviamente il sogno di tutti è La Leica, ma pochissimi possono permettersi quei costosi giocattolini…
Un discorso importante e’ relativo al tema della pulizia del sensore nelle reflex digitali.

Pistoia, Gello

QUESTO E’ IL PRIMO VERO PROBLEMA CHE OGNI FOTOGRAFO DEVE AFFRONTARE NELL’USO NEPPURE TROPPO INTENSO DI QUESTI APPARECCHI.
Infatti quando cambiamo il nostro obiettivo, minuscoli granelli di polvere si depositano sul sensore, e a lungo andare questo corrompe la qualità dell’immagine, conviene non provare a pulire il sensore con mezzi empirici e rassegnarsi a portare i nostri corpi reflex digitali, periodicamente, presso un laboratorio specializzato, un po’ come facciamo per ripulire i bruciatori delle nostre apparecchiature a gas sul camper…
Va detto che molti marchi  hanno dotato le proprie nuove reflex digitali di un sistema automatico di pulizia del sensore che agisce ad ogni cambio di obiettivo, questo però non rende immune dalle macchie il sensore stesso.
Accessorio indispensabile è il cavalletto, per questo tipo di fotografia, in quanto da l’opportunità di stabilizzare le reflex che in condizioni di luce particolare per mantenere la nitidezza, hanno bisogno di un supporto stabile e fermo.

FOTOGRAFIA DI VIAGGIO CREATIVA, REALIZZARE LE PROPRIE IDEE

Come ogni forma espressiva anche la fotografia ha regole compositive e prospettiche , cromatiche e grafiche, scritte e no, regole dettate da abitudini, convenzioni (che bello questo paesaggio… sembra una cartolina!) … e’ giusto imparare e seguire queste regole, cosi’ come e’ giusto provare ad infrangerle…. in genere con il tempo scattando e scattando ancora, si impara a vedere cose che altri non notano, impariamo a tagliare un immagine esattamente come richiede la nostra particolare sensibilita’… e’ normale, e anche se per pudore non ci sentiremo mai, pienamente artisti, e’ giusto che si riesca con l’esperienza a sviluppare un nostro modo di fare fotografia, ispirati dai grandi fotografi, o semplicemente perche’ siamo sufficentemente presi dal luogo dove ci troviamo, da una particolare luce che ricorre, dalla ricerca di un colore forte, sempre quello, ovunque ci troviamo…. magari artisti no ma buoni artigiani dell’immagine, con uno stile riconoscibile… bhe credo sia una giusta ambizione.
Le foto che vedete qui sotto non hanno didascalie, non occorrono e potrebbero essere devianti, quello che conta e’ che ogni singola immagine in determinati momenti della mia vita e spesso tutt’ora sono state e sono importanti, e ogni foto che vedete ha suscitato in me emozione, quando la “scoprivo”, la fermavo, l’archiviavo per poi riprenderla tra le mani…
Fate anche voi scatti per il gusto della composizione pura, ma fateli per voi, non per gli altri, solo cosi’ potranno piacere a tutti.
Se volete approfondire il tema della creatività fotografica, anche nella fotografia di viaggio, potete collegarvi al mio blog di Immagini, non sono certo un esempio di qualità, ma di versatilità si… troverete immagini scattate con il telefonino usando instagram, o paesaggi romantici, ritratti e immagini di ricerca, come quelle della serie ghosts, per esempio, date un occhiatina clikkando qui.

Galleria di immagini di fotografia di viaggio

1Poggibonsi (3)

Poggibonsi 2012

 

Vincio, Pistoia

Roma

Certaldo

Versailles

Le immagini di questo articolo sono tutte di Fabio Cappellini, ogni diritto è riservato all’autore.

 

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Per il blog fotografico di Fabio clikka qui

7 Comments on “La fotografia di viaggio: parliamone.

[…] paesaggistico. Quindi Fotografate basandovi sui consigli che leggerete nell’articolo sulla fotografia di viaggio che ho preparato per voi, oppure frugate nel vostro archivio…  In bocca al […]

FabioCappellini
16 gennaio 2016 a 15:42

[…] full frame (24X36), ha una qualità veramente eccezionale. Poi vi potrete dedicare al nostro articolo sulla fotografia di viaggio e appena imparato i rudimenti , partecipare al concorso fotografico di […]

[…] dopo anni da quell’esperienza…  Io personalmente prendo appunti su di un moleskine e fotografo anche cose banali, ma che mi colpiscono…  e nel corso degli anni queste cose aiutano a […]

[…] Questa volta il nostro amico fotoreporter  ci parla di sensazioni e di esperienze, ricordando un viaggio di 153 giorni in Camper: il lungo viaggio di Bruno Pavan con un semintegrale costruito in Germania su Meccanica Fiat, eccolo qui, descritto direttamente da lui e dalle sue fotografie. […]

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