La roulotte (falso francesismo, poiché in francese si chiama
caravane) è un rimorchio allestito per permettere il soggiorno di persone
durante le soste, anche per periodi di diversi giorni e generalmente durante le
vacanze.
Si compone di un telaio sul quale è allestito un abitacolo. Il telaio è dotato
anteriormente di un timone atto a congiungersi col gancio di traino del veicolo
ed è fornito generalmente di un asse con due ruote. I modelli più grandi possono
avere quattro ruote su due assi ravvicinati.
Equipaggiamento interno
L'allestimento minimo dell'abitacolo comprende una o più combinazioni di divani
e tavolino trasformabili in letti (dinette), un angolo cucina con un fornello,
uno o più ripostigli. Ad eccezione dei modelli di dimensioni minime, è presente
quasi sempre un ambiente destinato a contenere un bagno chimico, un lavabo e a
volte una doccia.
Dagli anni ottanta in poi frigorifero e stufa sono diventati accessori di serie
sulla maggior parte dei modelli in vendita, i quali possono essere alimentati ad
elettricità o gas. L'impianto elettrico, che fino agli anni novanta era in
genere diviso in due parti (una a 220 volt collegabile all'esterno e una12 trasformata e stabilizzata. Nelle roulotte di ultima generazione si è
iniziato a utilizzare alimentatori switching.
Normalmente è presente almeno un serbatoio d'acqua fornito di pompa elettrica.
Questo serbatoio può essere estraibile oppure fisso, con riempimento
dall'esterno. Le pareti sono in genere ampiamente finestrate e dotate di
isolamento termico. All'esterno può essere applicato un parasole oppure, per le
soste prolungate, una veranda chiusa di tela che ne amplia notevolmente lo
spazio abitabile.
Origini, sviluppo, uso
Le origini della roulotte possono essere fatte risalire ai carri dei nomadi e
dei circhi. Con l'avvento dell'automobile ha iniziato a diffondersi l'uso di
rimorchi abitabili che sono divenuti sempre più raffinati negli allestimenti e
nella tecnologia.
In effetti la definizione per il codice della strada italiano e nei libretti di
circolazione, è caravan (caravane in lingua francese dove la "Roulotte" è invece
il vecchio carro trainato dai cavalli).
La roulotte è stata il veicolo per le vacanze itineranti per eccellenza fino
agli anni ottanta, fino a quando iniziarono a diffondersi i camper che,
soprattutto in Italia, hanno preso molto piede. Negli altri paesi europei ed in
Nord America è invece ancora la roulotte ad essere il veicolo d'eccellenza per
le vacanze itineranti.
Rispetto al camper, la roulotte ha il vantaggio di un costo notevolmente
inferiore e dà la possibilità di disporre dell'automobile durante le soste. In
alcune zone italiane non è possibile usufruire delle aree di sosta, mentre il
campeggio libero, sia esso praticato con camper che con roulotte, in Italia e in
molti altri paesi europei non è consentito.
Negli ultimi anni, dopo un vertiginoso calo delle vendite, la roulotte sta
prendendo sempre più piede in Italia. Questo ritorno è spinto da più fattori,
tra cui: le automobili sono via via sempre più potenti, performanti e pesanti,
condizioni vantaggiose per il traino; i continui investimenti dei vari marchi
europei costruttori di roulotte hanno reso possibile, oggi, avere a listino
roulotte accessoriate a prezzi molto competitivi; le tecnologie di telaio,
sospensioni, e pneumatici sono migliorate, e questo ha permesso comportamenti
dinamici delle roulotte sempre migliori.
Tecniche produttive
Dalla sua nascita, fino ad oggi, le tecniche produttive e le tipologie di
roulotte sono state molto vaste. Possiamo suddividerle in due tipologie
principali: roulotte in alluminio e roulotte in vetroresina.
Tra le roulotte in alluminio ci sono più tipologie. La più usata e la più
vecchia è quella di produrre una cellula partendo da un telaio in listelli di
legno. All'interno degli spazi creati tra un incrocio di uno e più listelli di
legno si inserisce dell'isolante, e si fodera la parte esterna con alluminio
oppure fogli in vetroresina o alufiber, e la parte interna con compensato.
Questa tecnica costruttiva consente di mantenere i costi di produzione bassi, e
di avere un peso abbastanza ridotto, a dispetto però di una robustezza non
eccellente, tanto è vero che il mobilio montato internamente ha anche una
funzione di irrobustimento e portante.
Altra tipologia usata è quella del telaio di alluminio, chiamata comunemente
"tecnica aeronautica". In questo caso si crea una gabbia con profilato di
alluminio (o duralluminio nei punti nevralgici), si isolano gli spazi ricavati
tra gli incroci dei profilati, e si fodera l'esterno con alluminio e l'interno o
con alluminio o con compensato. Questa tecnica possiamo trovarla attualmente
sulle Airstream ed in passato su alcune caravan Motto e su tutta la produzione
Nardi, fatta eccezione per la Futura. Una struttura fatta in questo modo è
autoportante, per cui mobili interni non hanno funzione portante e la cellula
risulta estremamente robusta e longeva. I contro di questa tecnica sono i costi
di produzione, ed i tempi, generalmente dilatati.
L'altra tecnica costruttiva è quella della cellula portante in vetroresina. In
questi casi le roulotte sono quasi sempre prive di spigoli vivi, il che ne
favorisce l'aerodinamicità. In genere per la produzione vengono sovrapposti due
gusci in vetroresina, e poi assemblati al telaio con la giunta in senso
verticale od orizzontale. In sostanza la cellula non ha un'intelaiatura
separata, ma è il tutt'uno ad essere portante. Lo spessore della vetroresina
varia da costruttore a costruttore, ed anche da punto a punto: in genere nei
punti nevralgici vi sarà un maggiore spessore, mentre al centro di una parete lo
spessore sarà inferiore. Per l'isolamento può essere usato del poliuretano
iniettato, oppure fogli isolanti applicati successivamente. I vantaggi che offre
questa tipologia costruttiva risiedono nella facilità di riparazione del mezzo,
mentre gli svantaggi generalmente sono il peso e tutti quelli derivati
dall'impiego della vetroresina (crepe, ingiallimento, ecc.), oltre al costo.
Attualmente diversi costruttori e allestitori optano per questa tecnica.
Un'altra tecnica produttiva che si sta diffondendo sempre di più è quella delle
pareti con isolante iniettato. In questo modo si hanno pareti formate da
isolante al centro, alluminio all'esterno, e compensato dall'altra parte. Le
pareti così fatte possono essere assemblate senza bisogno di un telaio, ed
offrono una robustezza maggiore a quelle con telaio in legno interno. In passato
questa è stata una tecnica sperimentata da Laverda e da molti marchi scandinavi.
Oggi è una tecnica utilizzata da molti marchi scandinavi e tedeschi, tra cui
ricordiamo il sistema Pual di Hymer.
La roulotte
da:
www.allaguida.it
Gli appassionati e sono tanti, di caravaning, giurano che
l’esperienza di viaggiare con roulotte al seguito è
indimenticabile e irrinunciabile, anche solo considerando il
contatto che si istaura con la natura e la vita all’aria
aperta che tali viaggi comportano.
Ma viaggiare con un’appendice come accade con la roulotte è
impresa tutt’altro che facile che incide pesantemente sul
comportamento dell’auto e, di conseguenza, sul nostro stile
di guida. Se pensate di poter guidare l’auto con roulotte al
seguito, col piglio del rallysta o del corridore di Formula
Uno, abbandonate l’impresa e viaggiate in treno, altrimenti
attenetevi a delle regole semplici ma indispensabili.
Uno degli errori che si commette più frequentemente è quello
di considerare la roulotte un magazzino viaggiante. Lasciate
a casa roba inutile e soprattutto pesante, attenersi a ciò
che prescrive il libretto dell’auto che traina è
fondamentale, ricordarsi che ciò che sembra poco ingombrante
può essere pesante e gravoso e l’auto potrebbe risentire di
un peso eccessivo in termini di sicurezza, a parte il
rischio di fronte al Codice della Strada, se avete dubbi
consultate il libretto di istruzioni della vettura alla voce
peso rimorchiabile, non peserete tutto quanto introducete
dentro, ma un occhio attento è in grado di intuire se si sta
esagerando.
Ricordarsi, inoltre, di non stivare oggetti pesanti ai lati
del caravan, piuttosto sistemarli in centro, più vicino
possibile all’asse delle ruote, ne guadagna la sicurezza e
la stabilità della roulotte.
Tornando alla guida di auto più roulotte,le prime volte
sarebbe bene esercitarsi prima con professionisti che si
offrono di aiutarci in tal senso, innanzitutto per quanto
riguarda gli ingombri. Dovendo, ad esempio, affrontare una
curva bisognerà allargare al massimo la traiettoria tenendo
bene d’occhio gli specchietti supplementari, il pericolo che
passi l’auto e la roulotte resta incastrata è frequente e
molto spiacevole e rischioso. Immaginarsi cosa accade quando
si deve effettuare una retromarcia, il rischio che la
roulotte si “avviti” su se stessa non è del tutto infondato,
toccherà al conducente con calma agire sul volante, con
l’ausilio di un amico paziente dietro, che lo guidi nella
manovra per procedere in maniera più lineare possibile anche
in retromarcia.
Attenzione alla velocità, non potrete superare mai i 100
orari, neanche in autostrada, oltre ad essere molto
pericoloso farlo, perché la roulotte tende ad ondeggiare,
rischiate di perdere la copertura assicurativa in caso di
incidente da dove si accerti la violazione del limite.
I pneumatici della roulotte entrano nella dotazione del
mezzo, occhio alle loro condizioni, così come alla
pressione, oltretutto all’occorrenza solo le condizioni
ottimali dei pneumatici possono evitare seri problemi.
Una delle situazioni più pericolose alla guida di una
roulotte è il vento laterale o lo spostamento ondeggiante
della roulotte, correggibile solo rallentando e frenando
brevemente e non violentemente. Anche i sorpassi andranno
evitati, così come si dovrà prevedere spazi d’arresto molto
più lunghi per il peso esercitato dalla roulette e,
ovviamente, accelerazioni molto più lente.
Esistono tuttavia dei corsi di guida sicura per auto con
roulotte al seguito di cui forniamo gli indirizzi e che
sarebbe utile frequentare prima di mettersi in viaggio con
la roulotte.
ADAC in Germania,Info-Tel.: ++49(0)180/5101112, www.adac.de
TCS in Svizzera,Info-Tel.: ++41(0)43/8431000, www.tcs.ch
ÖAMTC in Austria,Info-Tel.: ++43(0)1/71199-0, www.oeamtc.at
LIMITI DI VELOCITÀ PER CARAVAN IN EUROPA
Germania
Autostrade: 80 km/h, Strade Statali: 80 km/h
Belgio
Autostrade: 120 km/h, Strade Statali: 90 km/h
Bulgaria
Autostrade: 120 km/h, Strade Statali: 90 km/h
Danimarca
Autostrade: 80 km/h, Strade Statali: 70 km/h
Francia
Autostrade: 130 km/h, Strade Statali: 90 km/h
Grecia
Autostrade: 80 km/h, Strade Statali: 80 km/h
Italia
Autostrade: 80 km/h, Strade Statali: 70 km/h
Croazia
Autostrade: 80 km/h, Strade Statali: 80 km/h
Lussemburgo
Autostrade: 90 km/h, Strade Statali: 75 km/h
Paesi Bassi
Autostrade: 80 km/h, Strade Statali: 80 km/h
Austria
Autostrade: 100 km/h, Strade Statali: 100 km/h (oltre 3,5 t
90 km/h)
Polonia
Autostrade: 80 km/h, Strade Statali: 80 km/h
Portogallo
Autostrade: 100 km/h, Strade Statali: 70 km/h
Svizzera
Autostrade: 80 km/h, Strade Statali: 80 km/h (oltre 1 t 60
km/h)
Spagna
Autostrade: 80 km/h, Strade Statali: 70 km/h
Ungheria
Autostrade: 80 km/h, Strade Statali: 70 km/h
Fonte: Uwe Rowold