Occorre ricordare che la
caravan (in gergo, roulotte) per il Codice della Strada è un camperchio e,
come tale, disciplinato in modo preciso per la circolazione stradale.
La caravan (roulotte) non
può essere lasciata in un parcheggio oltre le 24 ore.
La regolamentazione della
circolazione stradale tra autocaravan e caravan è completamente diversa
anche se, ancor oggi, qualche sindaco accomuna, utilizzando il gergo, il
camper (autoveicolo) con la roulotte (camperchio) e la tenda
(attrezzatura). Lo scopo è un’ordinanza che vieta ai cittadini la
sosta, la circolazione stradale e l’insediamento con detti veicoli,
camperchi, attrezzature. Tuttociò nonostante che già l’allora Circolare n.
983/1985 del Ministero Lavori Pubblici, pubblicata sulla Gazzetta
Ufficiale n. 17/86, invitava l'amministratore pubblico a NON attivare
discriminazioni contro le autocaravan, a non accomunarle alle
caravan (roulotte) ed a ricordarle con il termine autocaravan anziché
camper o altro.
Oggi è
oltremodo chiara la differenza tra Autoveicoli e camperchi, infatti, nel
Codice della Strada leggiamo:
Art. 54- Autoveicoli
1.
lettera a) autovetture: veicoli destinati al trasporto di persone,
aventi al massimo nove posti, compreso quello del conducente;
lettera m) autocaravan: veicoli aventi una speciale carrozzeria ed
attrezzati permanentemente per essere adibiti al trasporto e all'alloggio
di sette persone al massimo, compreso il conducente.
Art. 56 - camperchi
2.lettera e) caravan: camperchi ad un asse o a due assi
posti a distanza non superiore ad un metro, aventi speciale carrozzeria ed
attrezzati per essere adibiti ad alloggio esclusivamente a veicolo fermo.
ATTENZIONE ALLE SANZIONI
La
Corte di Cassazione, III Sezione Penale, ha chiarito che il corretto
utilizzo di una caravan deve evidenziare una “assoluta ed evidente
precarietà, destinati, cioè, a soddisfare esigenze contingenti,
specifiche, cronologicamente delimitate e ad essere rimossi dopo il
momentaneo uso”.
In parole povere, è lecito parcheggiare la caravan in
un'area privata purchè sia posteggiata sulle sole due ruote e sul ruotino,
pagata la tassa di proprietà. Nel caso diverso, scatta la violazione di
legge e le relative sanzioni.
STORIA DI TINA:
QUANDO LA CARAVAN NON E' MORTIFICATA IN UN CAMPEGGIO RESIDENZIALE
di Filadelfio LATTERI L'acquisto di una caravan usata è un modo
molto vantaggioso per chi vuole avvicinarsi ai veicoli da campeggio senza
grossi investimenti. Anche i veterani del campeggio conoscono questa
opportunità, dal momento che si può diventare possessori di un mezzo di
elevata qualità, quindi in buono stato di conservazione, ad un prezzo
accessibile.
Questa
è la prova su strada di una caravan della Lander, gloriosa ditta
italiana che da diversi anni non opera più nel settore dei veicoli da
campeggio, dopo essere stata fra le protagoniste della nascita del
caravaning in Italia.
Si tratta
di una piccola caravan, lunga 3 metri e 40 che, per le sue dimensioni e
per la sua tecnica costruttiva, è vocata al turismo itinerante.
Saltano subito all'occhio le forme stondate ed aerodinamiche dovute
all'impiego della vetroresina stampata in due gusci che, saldati
perimetralmente fra di loro, realizzano una noce su due ruote. Con
l'impiego poi del poliuretano iniettato nelle pareti si ottiene una scocca
autoportante di eccezionale robustezza e leggerezza oltre che
perfettamente isolata termoacusticamente ed impermeabile.
La caravan è del 1989 ma proprio per la sua elevata qualità è in perfette
condizioni, e merita ampiamente i 5-6 milioni necessari per il suo
acquisto. L'unico intervento è stato sul frigorifero trivalente che, forse
a causa della prolungata inattività, presentava depositi cristallizzati
della soluzione refrigerante, ma è bastato farlo funzionare capovolto per
qualche ora per risolvere il problema.
Immediatamente dopo l'acquisto la roulotte è stata sottoposta al primo
test: un viaggio dalla Toscana alle spiagge della Sardegna.
In autostrada, superate le prime apprensioni, si fa presto a viaggiare
rilassati: anche se al traino di un'utilitaria, la caravan fa appena
sentire la sua presenza tanto che senza accorgersene si superano
facilmente i limiti di velocità (90 km/h) e tocca rallentare, anche se mai
si è verificato il più leggero sbandamento.
Le
manovre di imbarco sul traghetto sono facilissime viste le dimensioni del
treno e comunque in questa occasione si può vedere come anche le
grosse caravan con targa tedesca se la cavano egregiamente.
In sosta si apprezza l'abitabilità della piccola Lander: i posti letto
sono 3 per adulti più una cuccetta a castello per un bambino, ma
l'equipaggio ideale, viste le dimensioni, è la coppia. Infatti la piccola
dinette anteriore può svolgere la funzione di soggiorno-pranzo, mentre
quella grande posteriore è allestita in permanenza come letto matrimoniale
con tutti i vantaggi conseguenti. Nessun problema ai fornelli dove gli
spazi di stivaggio sono più che sufficienti, mentre il vano toilette
consente una discreta libertà di movimento pur in uno spazio ristretto ed
evita che in viaggio o in sosta si debba ricorrere ai servizi pubblici non
sempre accoglienti.
Una
situazione invidiabile come questa, riporta alla mente le parole della
canzone Titanic, di De Gregori: "...ma chi l'ha detto che in terza classe
si viaggia male?" Unico limite del vano toilette è l'assenza del piatto doccia a cui
inizialmente si è ovviato con un banale catino, successivamente è stato
facile realizzarlo in vetroresina; in genere le caravan più recenti
montano questo accessorio di serie, consentendo una doccia ovunque, a
patto di munirsi di un serbatoio di recupero dell'acqua. In commercio ne
esistono innumerevoli, sia fissi da alloggiare sotto il telaio, sia mobili
anche su ruote. L'armadio, le ampie cassapanche e i pensili, tutti in
legno tamburato in ottime condizioni, garantiscono spazio in abbondanza
per vestiario e attrezzature da campeggio.
L'agilità
della caravan è subito confermata quando alcune spiagge deserte e selvagge
invitavano ad una sosta...l'inevitabile stradina sassosa e sterrata non è
stata affatto un ostacolo per la caravan che ha consentito di godere di un
mare e di una spiaggia incontaminati, lasciandoli tali anche dopo la
partenza. Pure la visita di città e paesini sardi non ha mai risentito
della presenza della caravan che si è infilata anche nelle strade
molto trafficate del centro di Cagliari. Un' ulteriore comodità è la
possibilità di lasciarla ferma nei camper-service (ove consentito) o nei
rari campeggi visitati se non addirittura nei terreni privati, usando la
sola automobile.
Tuttora la caravan viene impiegata anche nei fine settimana
delle stagioni più fredde, quando appoggiandosi ai campeggi (più vivibili
nella bassa stagione), si può usufruire della corrente a 220 volt per un
piccolo termoconvettore che mantiene la temperatura nella caravan sopra i
20° C anche sulla neve. Insomma pur se datata, la caravan consente,
con piccoli aggiornamenti, di godersi sia le vacanze estive che quelle
invernali in assoluta libertà, scegliendo il panorama che più si
preferisce e con l'intimità e la comodità della propria abitazione.