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Enciclopedia
del camper
Il
camper o più correttamente autocaravan è un mezzo di trasporto,
classificato dal codice della strada tra gli autoveicoli, che, come
la roulotte - detta anche caravan - sono allestiti permanentemente
in modo da permettere il soggiorno dei suoi occupanti.
A differenza della roulotte, che deve essere trainata da un altro
veicolo, il camper è dotato di motore e sistema di guida autonomi.
Alcuni modelli hanno caratteristiche di comfort ed abitabilità molto
elevate. In alcuni paesi, in cui una parte significativa della
popolazione cambia frequentemente luogo di residenza e di lavoro,
come ad esempio gli Stati Uniti, viene utilizzato da molti nuclei
familiari come abitazione stabile, al pari delle moderne popolazioni
nomadi, soprattutto europee.
La costruzione della cellula abitativa si sviluppa sul telaio
motorizzato di un veicolo commerciale di serie. In Italia i più
utilizzati sono Fiat Ducato e Ford Transit; il Ford ha un telaio che
consente la preparazione di un allestimento la cui Massa a pieno
carico (PTT) non supera le 3,5 tonnellate, peso limite per la guida
con patente di guida di categoria B, mentre il Fiat può arrivare, in
alcune versioni specifiche, fino a 4,3T. Per gli allestimenti più
impegnativi, specie se oltre 3,5T di PTT, si preferisce utilizzare
meccaniche con telaio camionistico come l'Iveco Daily. Rari sono gli
allestimenti su veicoli 4x4 tipo Daily o Mercedes-Benz Sprinter. Le
meccaniche a trazione anteriore sono preferite sulla gran parte
degli allestimenti, per il costo relativamente contenuto e l'assenza
dell'ingombro meccanico della trasmissione verso le ruote
posteriori; questo particolare facilita non poco la trasformazione
del veicolo. La trazione posteriore offre il vantaggio di migliore
motricità in condizioni di guida impegnative, per il fatto che il
peso dell'allestimento spesso grava maggiormente sul retrotreno
(anche oltre lo sbalzo posteriore: garage in coda, portamoto
estraibile e traino di carrelli appendice, ecc).
In Europa, i primi carri costruiti ad uso specifico di abitazione,
piuttosto che solo per il trasporto di persone o di merci, sono
stati sviluppati in Francia intorno al 1810. In Inghilterra sono
stati impiegati da ambulanti e artisti circensi dal 1820, mentre i
gitani hanno cominciato a vivere in roulotte (vardos) dal 1850.
In Italia ed Europa è molto popolare come mezzo di trasporto
turistico, utilizzato da villeggianti di ogni ceto sociale, che
apprezzano il senso di libertà e flessibilità con cui consente di
programmare le proprie vacanze o i brevi periodi di tempo libero
durante tutto l'arco dell'anno, che altrimenti sarebbero
difficilmente fruibili; inoltre è spesso utilizzato per motivi di
lavoro (fiera) o per altre attività o competizioni sportive. In
alcuni contesti turistici, viene visto come concorrente rispetto al
turismo stabile. Alcune categorie di operatori economici locali,
potendolo considerare come parziale sottrazione di introiti, non
amano questa forma di mobilità e conoscenza delle culture, orientata
più sul viaggio "On the road" che ai tipici hotel e villaggi vacanze
socialmente accettati. Questa opinione non è tuttavia universalmente
condivisa.
Alcune località turistiche comunque si stanno attrezzando dando il
benvenuto a queste persone che hanno scelto un nuovo modo di fare
turismo, vedendo in essi una fonte di reddito
poiché questa categoria ha più o
meno gli stessi bisogni dei turisti tradizionali: bar, ristoranti,
souvenir, approvvigionamento di cibo, ecc. Di solito il ritorno
economico è maggiore in quei luoghi che offrono la sosta libera.
Molti agriturismi si sono già attrezzati per la sosta libera
chiedendo in cambio l'acquisto dei prodotti di propria produzione
oppure dopo aver fruito del servizio di ristoro. In alcuni casi è
richiesta comunque una tariffa. Non sempre la scelta di acquisto di
un camper è quella giusta, in molti casi la formula più conveniente
resta il noleggio. I costi dei camper a noleggio variano in base
alla stagione, modello, km e numero dei posti.
Come
in molti altri Stati, alcuni noleggiatori di camper prevedono il
servizio navetta da e per gli aeroporti abbinato al noleggio del
camper. Turismo alternativo usato dal turista straniero o nazionale
che si sposta dapprima in aereo e successivamente in camper per
l'Italia o verso gli Stati Europei per apprezzare i sapori e
visitare luoghi che solo un turismo in movimento può dare. Ogni
comune d'Italia dovrebbe poi (essendo previsto da una legge
nazionale) provvedere alla costruzione degli impianti di servizio
per i camper (generalmente chiamati camper service) sono molto
semplici da realizzare e constano (nella forma più elementare) di
un'area dove sia presente almeno una griglia di scarico dove possano
essere vuotati i serbatoi delle acque grige e delle acque nere, e di
almeno una presa di acqua potabile con la quale rifornire i serbatoi
delle acque chiare. Ogni aggiunta poi è migliorativa, come ad
esempio parcheggi dedicati, cassonetti per la raccolta
differenziata, collegamenti con i mezzi pubblici, colonnette per il
collegamento elettrico, verde e giardini pubblici. Il vantaggio
indiscusso è quello che quando scompare il turista, l'ambiente
riprende la sua forma originaria, al contrario degli insediamenti
fissi che modificano l'ambiente per sempre e spesso sono disabitati
per lunghissimi periodi dell'anno. Il camper è autosufficiente anche
nel caso di soste in aeree non attrezzate, essendo fornito di
impianto elettrico, riscaldamento e impianti di scarico.
Nello
stesso tempo ha la possibilità di utilizzare gli allacciamenti
elettrici fornite dai campeggi attrezzati.
I camper si differenziano per l'unità abitativa (o cellula) in 4
principali categorie:
Mansardati
Semi-integrali o Profilati
Motorhome o Integrali
Camper puri
a cui si aggiunge anche la categoria Cellula scarrabile, che però
non viene considerato come un camper vero e proprio.

Mansardati
La cellula abitativa è composta da un elemento esterno, coniugato in
fase costruttiva con una motrice. Particolarità di questo mezzo è il
proseguimento della cellula fin sopra l'abitacolo di guida che
consente la presenza di ulteriori posti letto. Si tratta di una
delle versioni più diffuse e che coniuga la relativa facilità di
costruzione con la possibilità di ospitare un buon numero di
passeggeri, tipicamente tra i 4 e i 6, senza sacrificare
eccessivamente gli spazi abitativi a bordo.
La
mansarda pone comunque alcuni limiti di guidabilità, a causa di un
ingombro maggiore in altezza rispetto agli altri allestimenti ed una
maggiore resistenza aerodinamica, dovuta all'evidente sbalzo
rispetto al profilo della cabina di guida, con conseguente aumento
dei consumi di combustibile.
La usabilità del mezzo anche in situazione di soste prolungate può
essere ulteriormente aumentata dalla presenza sul lato porte e
passeggero di tendalini estraibili che aumentano la superficie
riparata dagli agenti atmosferici.
Semi-integrale
Il semintegrale (anche detto profilato) presenta la cellula
abitativa allestita su un autotelaio cabinato che, al posto della
mansarda, è raccordato aerodinamicamente alla volumetria della
cabina di guida mediante un cupolino preformato nel quale,
generalmente, vengono collocati pensili bassi e, a volte, un vano
porta-televisore. Il nome stesso, "profilato", indica che di norma
questa tipologia di veicoli è più bassa degli altri e, quindi, più
veloce, parco nei consumi di carburante e più maneggevole da
guidare. Questo camper pone anche meno difficoltà in caso di
rimessaggi in garage (generalmente 2,65 - 2,80 metri circa). Poiché
dispone di un letto matrimoniale in meno (quello che in genere è
collocato nella mansarda di cui questo veicolo non dispone) viene in
genere scelto da chi preferisce viaggiare in coppia, senza figli.
Motorhome
La cellula abitativa è corpo unico con la motrice. Si tratta del
tipo più lussuoso e costoso dato che l'intera struttura è costruita
ex novo utilizzando solo la parte motoristica (telaio scudato) del
mezzo da cui proviene. È anche la soluzione più gettonata per i
camper di maggiori dimensioni dove il contenimento delle masse non è
considerato essenziale.
Il design del mezzo non ricorda in nessun modo l'automezzo
commerciale da cui il telaio proviene, di conseguenza la cellula
abitativa è ridisegnata in modo da utilizzare nel modo migliore lo
spazio disponibile; anche la parte destinata ad ospitare il
guidatore durante la marcia diventa parte integrante dell'ambiente
vivibile durante le soste. Molto pubblicizzati e molto spesso
inquadrati sono i lussuosi motorhome che servono ad ospitare i
piloti degli sport motoristici durante le trasferte di gara. Il
motorhome offre a tutti i passeggeri una coinvolgente visuale in
marcia grazie anche alla notevole superficie vetrata anteriore molto
simile a quella di un pullman Alcuni motorhome hanno un letto
basculante che permette di avere una specie di mansarda senza
rovinare la forma del camper con la mansarda; ovviamente a letto
abbassato l'abitabilità del motorhome risulta difficoltosa, per cui
il letto viene abbassato solo per il periodo strettamente necessario
all'uso (di solito solo la notte) e non è possibile porsi alla guida
del mezzo fintanto che il letto non è stato sollevato. Per contro lo
spazio disponibile tra il materasso del basculante ed il soffitto
della cellula è comunemente maggiore rispetto alla media dei
mansardati.
Camper puro
Quello dal quale hanno preso in prestito il nome gli altri modelli,
non è altro che un furgone vero e proprio, del quale viene in gran
parte mantenuta la carrozzeria di serie, e successivamente allestito
internamente, dotandolo di isolamento termico, dell'arredamento,
dell'impiantistica necessari alla vita a bordo. Possono essere
dotati di tetti rialzati di serie o modificati dall'allestitore
(chiamati anche hi-top), oppure di tetto "a soffietto" ovvero di un
tetto, generalmente in vetroresina, che dall'interno può essere
alzato rimanendo incernierato su un lato, oppure sollevato
completamente e le cui pareti sono rappresentate da materiale
flessibile tipo tenda da campeggio (chiamato anche pop-up). Questi
veicoli pur avendo vivibilità inferiore agli altri sono apprezzati
perché molto maneggevoli, hanno dimensioni di lunghezza, larghezza e
altezza inferiori rispetto alle altre tipologie di camper. Questo li
rende anche più veloci e meno avidi di carburante. I primi esempi di
camper sono state delle trasformazioni artigianali di automezzi
finestrati di serie con la sostituzione dei sedili e generalmente
degli interni con mobiletti e arredi notte per consentire un certo
grado di mobilità.
Famosi negli anni settanta e immortalati in molte realizzazioni
cinematografiche i camper derivati dalla meccanica di furgoni
Volkswagen, considerati quasi una icona della generazione dei figli
dei fiori.
Ancora oggi appassionati si prestano ad inventare soluzioni
particolari, anche, ad esempio, partendo dalla meccanica di vecchi
autocarri o di vecchi autobus, creando delle realizzazioni molto
curiose. Alcuni hanno un letto basculante al posto della mansarda.
Cellula scarrabile (per pick-up)
Mentre una cellula fissa, costruita solidalmente sulla meccanica di
un pick-up, viene considerata camper, non lo possono essere le
cellule scarrabili, vere e proprie cellule abitative svincolate dal
mezzo, predisposte per essere semplicemente appoggiate e agganciate
ad un normale veicolo.
Solitamente il veicolo usato come base è un autocarro con pianale o,
in tempi più recenti, il tipico pick-up americano, utilizzato
normalmente durante l'anno e trasformato in veicolo ricreativo, con
l'aggiunta di una cellula separata, per il periodo di vacanza.
Questa combinazione - "pick-up + cellula scarrabile" - non va
assolutamente confusa con i camper costruiti sulla meccanica di un
pick-up, che invece sono, e restano sostanzialmente per peso
complessivo e - normalmente - accessibilità dalla cabina di guida,
dei camper a tutti gli effetti (solo più efficienti degli altri
camper su terreni difficili grazie alla potenza, tenuta di strada e
altezza minima del mezzo).
La soluzione della cellula applicata non offre lo stesso comfort dei
modelli costruiti specificatamente con la cellula solidale al
veicolo in modo permanente: soffre di limitazioni di ingombro, oltre
che del fatto che l'abitacolo di guida e la parte notte non sono in
alcun modo comunicanti tra loro (anzi, sono proprio due corpi
distinti che possono essere separati, al punto che, quando non in
uso, la cellula viene lasciata parcheggiata su quattro piedi
telescopici di stazionamento). Uno degli innegabili vantaggi della
cellula scarrabile è il fatto che, una volta arrivati, per esempio,
in un campeggio, si ha la possibilità in pochi minuti di "lasciare
lì" la cellula su appositi ritti ed andare in giro con il mezzo
meccanico liberato da pesante fardello.
Questo tipo di soluzione ha il vantaggio di un notevole risparmio in
termini di costo d'acquisto nel caso si possieda già il pick-up, ma
ha delle enormi differenze in fatto di comfort e dimensioni,
soprattutto con riguardo a: la cucina, il bagno (talvolta assente),
la riserva d'acqua, lo spazio vitale ed anche la
climatizzazione/coibentazione.
In generale esistono almeno tre tipi differenti di cellula da
applicare al pick-up: la classica, la riducibile, la ribassata con
tettuccio pop-up.
Ogni tipo ha caratteristiche differenti che lo rendono più o meno
idoneo a un certo tipo di turismo. Ciononostante si tratta in ogni
caso di dotazioni complete, soprattutto per le prime due tipologie,
anche per i viaggi più impegnativi.
Cellula classica
La cellula classica è, tra le cellule per pick-up, la più spaziosa
(per quanto già con spazi interni contenuti). Normalmente è
concepita per 4 posti letto (2 stabili in mansarda + 2 allestibili
nella dinette), ha locale wc/doccia con lavabo, fornello a gas 2-3
fuochi, forno elettrico/microonde, lavello, frigo da 110 litri con
scomparto congelatore, serbatoio acqua chiara da 80-120 litri,
serbatoio acqua grigia 60 litri, cassetta acqua nera da 18 litri,
riscaldamento a gas. Spesso, a seconda del clima, è dotata di un
condizionatore a soffitto, alimentato da un generatore di corrente a
benzina posto esternamente, in un gavone. È adatto a pick-up di
grandi dimensioni, dai 5.000 cc di cilindrata in su. È idoneo anche
per percorrere gli sterrati o le piste bianche, ma soffre del peso
eccessivo nei percorsi off-road.
Cellula riducibile
La cellula riducibile ha l'intero tetto che in condizione di viaggio
viene abbassato, così che l'intera cellula non supera di molto, in
altezza, il tetto dell'abitacolo del pick-up. Solo quando si rende
necessario entrare nella cellula il tetto viene sganciato
esternamente e sale in posizione "stazionamento", rimanendo
collegato alle pareti mediante un soffietto. Una simile cellula
risulta più leggera della precedente (per quanto meno coibentata
alla temperatura e al rumore), consente più alte velocità di
spostamento (minore resistenza all'aria), e permette di
intraprendere percorsi fuoristradistici per quanto non estremi. Come
ulteriore inconveniente va rilevato che non è possibile soggiornare
all'interno quando il tetto è abbassato, e che gli spazi sono
solitamente più ridotti rispetto alla cellula classica.
Cellula ribassata
La cellula ribassata con tettuccio pop-up presenta un tetto fisso
ribassato (con altezza interna intorno a 165 cm), con al centro
(corrispondente alla zona calpestabile della cellula) un tettuccio
che, a veicolo fermo, può essere sporto verso l'alto, creando
maggior abitabilità per le persone più alte. Comunque anche a tetto
abbassato è possibile stare in piedi, sebbene con la testa piegata,
oppure restare seduti in tutta comodità o stesi per la notte. Le
cellule di questo tipo risultano particolarmente aerodinamiche,
consentendo alte velocità di spostamento superiori a quelle delle
due precedenti tipologie, anche su terreno accidentato (tôle ondulée)
che può essere affrontato a velocità sostenute senza timore di danni
alla cellula. Grazie al loro peso contenuto (poco meno di 5
quintali, rappresentano un'ottima soluzione per percorsi
fuoristradistici impegnativi e estremi (anche deserto), nei quali si
voglia comunque avere le classiche comodità di un mezzo camperizzato.
Le cellule in monoscocca di vetroresina sono indicate anche per
turismo invernale sulla neve a temperature molto basse, grazie
all'ottima coibentazione, essendo possibile dormire col pop-up
abbassato. Rappresentano una versione più sacrificata delle altre
tipologie, ma risultano sempre pronte (per entrarvi non è necessario
alzare il tettuccio come nel caso delle riducibili), in qualsiasi
condizione atmosferica, con wc, fornello a gas 2 fuochi, frigo da 55
litri, boiler a gas da 10 litri, serbatoio acqua chiara da 80 litri,
serbatoio aqua grigia da 50 litri, letto per 2 adulti in mansarda e
un terzo letto (per 1 adulto o 2 bambini) preparabile in dinette
(dinette che consente a 3 persone di stare sedute comodamente).
L'accesso alla cellula avviene mediante la porta posteriore (più
raramente laterale), da sotto alla quale una scaletta retraibile si
estende fino al livello del terreno.
Il camper nel Codice della Strada
Il camper è sia un veicolo che un'abitazione. Appartiene al
sottogruppo M1 («veicoli destinati al trasporto di persone, aventi
al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente»)
della categoria internazionale M («veicoli a motore destinati al
trasporto di persone ed aventi almeno quattro ruote»), recepita
nell'art. 47; più in particolare, ne è l'articolazione «veicoli
aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente per
essere adibiti al trasporto e all'alloggio di sette persone al
massimo, compreso il conducente» (art. 54, comma 1, lettera m).
Inoltre, secondo la Direttiva dell'Unione Europea 2007/46, recepita
con Decreto ministeriale del 28 aprile 2008, un camper, per essere
tale, deve contenere nel vano abitabile posti a sedere e tavolo,
cuccette eventualmente ottenute ribaltando i sedili, attrezzatura di
cucina, armadi o ripostigli (non è necessario il bagno, che in
effetti manca su molti modelli con tetto a soffietto).
Per la guida è sufficiente la patente B, a condizione che la massa
complessiva non sia superiore a 3,5 tonnellate; se si supera tale
limite è necessaria la patente C (art. 116, comma 3). Inoltre, i
camper di lunghezza superiore a 7 metri possono impegnare solo le
due corsie più a destra nelle autostrade a tre o più corsie (art.
176, comma 9).
Secondo l'art. 185, comma 1, un camper può circolare liberamente al
pari di altri veicoli, come essi rispettando eventuali limitazioni
dovute a motivi di sicurezza pubblica o inerenti alla sicurezza
della circolazione, oppure di tutela della salute (art. 6), nonché,
nei centri abitati, ad «accertate e motivate esigenze di prevenzione
degli inquinamenti e di tutela del patrimonio artistico, ambientale
e naturale, conformemente alle direttive impartite dal Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti» (art. 7).
Un camper in sosta deve spegnere il motore come qualsiasi altro
veicolo (art. 157, comma 2).
Inoltre, non può usare piedini di stazionamento, deve tenere spenti
altri motori a combustione (in particolare un eventuale generatore)
e non può occupare la sede stradale in misura eccedente il suo
ingombro quale è in marcia.[2] In caso contrario, la sosta si
configurerebbe come campeggio e sarebbe pertanto soggetta alle leggi
regionali in materia di turismo.[3]
Infine, l'art. 185 comma 4 vieta lo scarico dei residui organici e
delle acque chiare e luride su strade ed aree pubbliche al di fuori
di appositi impianti di smaltimento igienico-sanitario, le cui
caratteristiche sono definite nell'art. 378 del Regolamento di
esecuzione e di attuazione del Codice della Strada.
Vocabolario dei termini camperistici
Acque chiare: con questo termine si definisce la scorta di acqua
potabile conservata in appositi serbatoi, installati in maniera
permanente sui veicoli ricreazionali. I serbatoi sono normalmente
costruiti in materiale sintetico, mentre sugli allestimenti più
esclusivi sono in acciaio inox.
Acque grigie: sono così definite le acque (tranne quelle del WC) di
scarico che vengono convogliate in appositi serbatoi di recupero.
Acque nere: sono identificate con questo termine le acque di
recupero del wc; queste vengono convogliate verso un serbatoio
definito nautico oppure da apposita cassetta estraibile. Alcuni
veicoli dispongono di entrambi i sistemi di recupero in modo da
garantire una notevole autonomia di utilizzo.
Aeratore: apertura nel rivestimento esterno che, adeguatamente
protetta dall'ingresso di acqua, consente un ricambio d'aria senza
bisogno di altro: ad esempio la griglia esterna del bruciatore del
frigorifero trivalente.
Area attrezzata, abbreviato AA: area destinata allo stazionamento
dei camper e dotata di pozzetti e griglie per lo scarico delle acque
reflue e di prese d'acqua potabile, talvolta anche di colonnette di
allaccio elettrico. Possono essere gratuite o a pagamento, a
gestione pubblica o privata.
Autocaravan: più comunemente chiamati camper. Mentre il camper è uno
dei veicoli che rientra nella categoria delle autocaravan, essa
comprende altre tipologie come i mansardati, i semintegrali, e i
motorhome.
Balestre: elemento elastico della sospensioni, abbinato
all'ammortizzatore svolge la stessa funzione delle molle elicoidali
che troviamo nelle automobili. La balestra è presente anche nei
veicoli più pesanti quando non è sostituita dalle molle ad aria che,
consentono di livellare l'altezza del telaio da terra a prescindere
dal carico.
Basculante: tipologia di letto sospeso nella cabina di guida dei
motorhome ed alcuni semi-integrali.
Boiler: è un piccolo serbatoio di acqua dotato generalmente di un
bruciatore a gas, che serve a scaldare l'acqua dei lavabi e della
doccia. L'autonomia di utilizzo del boiler è legata alla capacità
dei relativi serbatoi di acqua chiara presenti sul veicolo
ricreazionale ed al tempo necessario a riscaldare la decina di litri
di acqua che questo è in grado di immagazzinare.
Camper Service, abbreviato CS: area adibita ed attrezzata per il
carico dell'acqua e lo scarico delle acque recuperate.
Cassetta (wc a cassetta): al contrario del wc nautico questo tipo
possiede una cassetta estraibile dove confluiscono i residui
organici provenienti dal wc. Il vantaggio è la possibilità di
svuotarlo anche senza posizionarsi con l'autoveicolo nel punto di
scarico e la quasi impossibilità di intasamento, lo svantaggio la
minore autonomia (capienza).
Dinette: è la zona giorno del veicolo ricreazionale; si definisce
doppia se costituita da un tavolo e due divani contrapposti,
trasformabile in letto singolo o matrimoniale a seconda le
dimensioni dei divani. Può anche essere realizzata da singolo divano
ed affiancata da un tavolo di dimensioni minori, prendendo così il
nome di semi-dinette.
Gavone: è un vano dove si possono stivare oggetti generalmente più
ingombranti o di uso esterno. Di solito i gavoni sono accessibili
dall'esterno tramite apposito sportello, ma anche dall'interno in
corrispondenza con la base di un letto o cassapanca.
Gavoni a volume variabile: sono spazi ricavati dal ribaltamento del
letto inferiore di una disposizione "a castello", in questo modo si
rende disponibile un notevole spazio verticale, utile allo stivaggio
di oggetti voluminosi. L'accesso esterno si identifica con la
presenza di uno sportello di grandi dimensioni, applicato sulla
parete laterale del veicolo, su cui è generalmente installata la
finestra del letto inferiore "sacrificabile".
Garage: è sempre ricavato nella parte posteriore del veicolo, dove
il letto (singolo o matrimoniale) è alto quasi come una mansarda. Se
ne ricava sotto un grosso vano che può essere adibito al ricovero di
biciclette (eliminando così quello esterno molto diffuso) oppure due
motorini leggeri o raramente (per problemi di portata sia
complessiva del veicolo, che proprio specifica del vano) si può
trasportare una moto. In questi casi si opta per il porta moto
esterno o raramente per un carrello portamoto. Attenzione sempre ai
limiti di portata e di massa trainabile dal mezzo o data dalla
eventuale assenza di patente di guida di categoria E.
Generatore: o gruppo elettrogeno, serve per produrre tensione
alternata a 220 volt ove necessaria oppure per ricaricare le
batterie di bordo del veicolo. Nella maggioranza dei casi i gruppi
elettrogeni (esclusi quelli portatili) installati sul veicolo sono
necessari per l'alimentazione elettrica di condizionatori d'aria per
la cellula. Questo tipo di generatore è installato sotto lo chassis
del veicolo in un proprio contenitore ed è comandato da apposita
pulsantiera posta all'interno della cellula in posizione facilmente
accessibile; in alcuni casi, il generatore è in grado di avviarsi in
maniera autonoma per salvaguardare il livello di carica delle
batterie. Sono abbastanza costosi e richiedono l'intervento per
l'istallazione di personale esperto. Come tutti i motori a
combustione sono rumorosi ed emettono gas tossici non adatti
all'impiego durante la sosta notturna e nelle vicinanze ad altri
equipaggi.
GPL: miscela di idrocarburi utilizzata per il funzionamento di
alcune apparecchiature di bordo tra cui il frigorifero trivalente,
la stufa per il riscaldamento ed il boiler; nei veicoli
ricreazionali tale gas è solitamente custodito in appositi cilindri
metallici rimuovibili (bombole) o fissi di derivazione
automobilistica. Per l'impiego invernale è da evitare il
rifornimento di GPL contenente Butano a causa della facilità di
congelamento dello stesso a temperature ambientali prossime a zero
gradi centigradi. Recentemente sono stati realizzati veicoli
ricreazionali GPL-free grazie all'installazione di cucine, forni e
riscaldamento a gasolio in luogo del gas.
Gruppo di mantenimento: unità in grado di produrre energia elettrica
spesso funzionante a metanolo (cfr. celle a combustibile) in grado
di caricare le batterie di bordo in maniera del tutto automatica.
Valida alternativa al generatore se a bordo del veicolo non c'è
l'esigenza di impiegare apparati a 220 volt con grande assorbimento
di corrente.
Inverter: apparecchio per la trasformazione della tensione continua
a 12 volt della batteria in tensione alternata a 220 volt per
l'utilizzo sul camper di apparecchi di uso domestico che richiedono
potenze elettriche contenute quali rasoi elettrici, caricabatterie
di telefonia mobile, telecamere, ecc.
Monoscocca: generalmente usato per le mansarde, è il modo di
costruire in un unico pezzo di vetroresina senza giunte che elimina
le pericolose infiltrazioni d'acqua che nel 90% dei casi avvengono
in corrispondenza delle giunzioni dei pannelli sandwich. Questo il
motivo per cui vengono privilegiate le mansarde, una delle parti più
delicate ed esposte. I pregi sono appunto la mancanza di giunzioni
in punti critici, anche se poi giunte col resto del corpo veicolo
sono sempre presenti. Lo svantaggio indiscusso è l'aumento del
prezzo, su un veicolo che certamente non nasce economico. Con questo
termine è definito analogamente il processo di realizzazione della
cellula di alcuni veicoli ricreazionali che, a causa dei costi di
costruzione particolarmente elevati, solitamente è riservato agli
allestimenti in piccole serie o artigianali.
Pannelli sandwich: sono i pannelli che compongono la scocca del
veicolo, sandwich perché sono composti da uno strato esterno di
alluminio liscio o buccerellato o ondulato (oppure vetroresina
liscia mentre pochi raffinati e costosi mezzi usano una miscela
d'alluminio e vetroresina che unisce i vantaggi di ambedue i
materiali, ma eleva il costo) da un "ripieno" costituito da
materiale termo isolante, di solito polistirolo, che ha il compito
di isolare termicamente l'interno del veicolo dall'esterno; il
rivestimento interno è normalmente compensato rivestito di materiale
plastico e/o tessuto d'arredo; in rari casi il rivestimento interno
è costituito da un foglio di alluminio, soluzione riservata ad
alcuni veicoli di elevato costo. All'interno sono presenti montanti
e traversi di legno che danno robustezza e portanza alla scocca; in
altri casi i pannelli sandwich integrano una intelaiatura metallica
che, a discapito di un peso maggiore rispetto alla soluzione in
legno, offrono una maggiore rigidità strutturale alla cellula
abitativa.
Due parole vanno spese per il "pavimento" importantissimo e di
solito non considerato. Lo spessore dei pannelli sandwich varia a
seconda della "bontà" del veicolo e così anche quella della parte
inferiore. Talune volte viene realizzato un doppio pavimento
inframezzato da una intercapedine non molto alta che, oltre a fare
da eccellente barriera termica, offre spazi utili allo stivaggio di
oggetti se non anche degli impianti e dei serbatoi, utile in climi
rigidi.
Pannello fotovoltaico: dispositivo in grado di produrre energia
elettrica utile per il funzionamento di apparecchiature elettriche
di bordo e la ricarica delle batterie di servizio e/o della
meccanica (per maggiori dettagli vedi modulo fotovoltaico). Spesso
tale dispositivo è erroneamente associato al pannello solare
termico.
Piedini stabilizzatori: sistema ideato per neutralizzare le
oscillazioni delle sospensioni del veicolo, causate dal movimento
delle persone all'interno dello stesso durante la sosta. Esistono
versioni ad azionamento-manuale, elettriche e oleodinamiche. Le
versioni oleodinamiche sono normalmente abbinate ad una centralina
di controllo in grado non solo di stabilizzare il veicolo, ma anche
di livellare il pavimento orizzontalmente entro certi limiti.
Portabiciclette: struttura metallica fissata alla parete posteriore
della cellula in grado di trasportare generalmente da 2 a 4
biciclette. Similmente al portabiciclette esiste la possibilità di
installare un portamoto sul telaio del veicolo.
Trivalente: è detto il frigorifero delle autocaravan che ha tre
modalità di funzionamento: 220 volt a corrente alternata (in sosta
con allacciamento alla rete); 12 volt a corrente continua in marcia
(vietato oltre che pericoloso l'uso del gas in viaggio); gas in
sosta, grazie all'impiego di un bruciatore a gas; nei veicoli
ricreazionali espressamente progettati per "l'off-road" spesso il
frigorifero trivalente è sostituito da un più tradizionale "a
compressore" 12 volt che a discapito di un elevato consumo di
corrente, garantisce un corretto funzionamento anche in situazioni
ambientali estreme.
Turbovent: Nome commerciale di un dispositivo consistente in un oblò
a tetto munito di una ventola elettrica, la sua funzione è di
immettere o estrarre aria forzata dal veicolo. Il funzionamento in
apertura/chiusura ed il controllo della ventola può essere di tipo
manuale oppure automatizzato grazie all'impiego di un termostato ed
un sensore di pioggia; questi due dispositivi consentono entro certi
limiti, la regolazione di temperatura all'interno della cellula,
controllando il ricambio di aria da e verso l'esterno.
Veranda: tenda da sole installata in maniera permanente al culmine
della fiancata dell'autocaravan o sul bordo del tetto generalmente
sul lato del passeggero.
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